nei giorni tragici e convulsi dopo l`8 settembre, un ex balilla raggiunge i famosi "ribelli" sulle montagne della valle di susa e diventa partigiano. il 18 aprile 1945 durante un rastrellamento viene catturato, incarcerato a susa e condannato a morte. lo salva il 25 aprile, la liberazione, ma appena liberato scopre che nel frattempo la sua 114 brigata garibaldi e` stata attaccata in forze e che sono morti sedici compagni, tra cui il suo amico giuseppe. perche` mai un massacro cosi` organizzato e spietato a pochi giorni dalla fine della guerra? a sessant`anni dai fatti, l`ex partigiano torna sul posto, rintraccia e interroga i superstiti per chiarire l`atroce fatto di sangue. dalla sua inchiesta riaffiora una storia vera, asciutta e drammatica.
la storia dei giardini del casoncello, un luogo magico alle porte di bologna dove la natura e` sovrana. l`autrice racconta il suo incontro casuale con i giardini, anni fa lasciati in uno stato di totale abbandono, e di come ha deciso di dedicarsi completamente alla loro rinascita. ora i giardini sono aperti al pubblico, e tutti possono ammirare la loro bellezza e la vastissima varieta` di piante che crescono entro il loro perimetro. un "romanzo di formazione botanica" che si riallaccia alla grande tradizione inglese: da un lato la narrazione vera e propria, dall`altro la precisione scientifica (un indice con tutte e 400 le piante citate) e l`accuratezza iconografica (fotografie a colori e le tavole di lucio filippucci).