maurice merleau-ponty (1908-1961) e` stato uno dei mai`tre a` penser che con la sua riflessione critica ha segnato il panorama della filosofia del xx secolo. fondatore con jean-paul sartre della prestigiosa rivista les temps modernes, professore alla sorbona prima e al college de france poi, merleau-ponty ha sviluppato un`originale interpretazione della fenomenologia che lo ha condotto ad approfondire il rapporto tra il pensiero filosofico e la scienza, l`arte e la letteratura, il marxismo e la psicoanalisi fino al limite di una "nuova ontologia" cui stava lavorando prima della morte prematura. la sua opera sfaccettata e aperta, in dialogo continuo con gli aspetti piu` vivi della cultura contemporanea, frammentaria eppure rigorosa e coerente - richiede di essere esplorata con uno sguardo nuovo.
"l`inferno del maggiore lager, del lager per antonomasia e` disegnato nella sua estensione e profondita`, le sue istallazioni descritte con rigore catastale, l`iter del detenuto minuziosamente tracciato, dalla sosta sulla banchina ferroviaria al forno crematorio. ma il passato e` solo una delle dimensioni dell`oratorio di weiss: l`altra, meno avvertibile per la sua stessa mobilita` e ambiguita`, e` quella del presente, del modo in cui quel passato e` rivissuto, atteggiato. all`evocazione dei fatti compiuta dagli scampati, corrispondono le interpretazioni, le prese di posizione degli imputati e di molti , che depongono a piede libero. questo aspetto dell`istruttoria, se anche meno emozionante, ha una forza di rivelazione, anzi di denuncia, stupefacente".
il regista fiorentino si racconta in questa autobiografia offrendo un affresco di una vita vissuta in nome della bellezza. nato a firenze, cresce con il difficile marchio di "figlio di nn", la guerra lo porta in montagna, partigiano, a vedere la morte da vicino e a schivarla grazie a un colpo di teatro degno del "trovatore". l`incontro con luchino visconti da` il via libera a un grande talento covato negli anni dell`accademia di belle arti. il mondo dello spettacolo gli si spalanca davanti: teatro, cinema, opera. parigi, londra, milano, los angeles. vive d`arte, franco zeffirelli e "di un ottimismo a qualunque costo" che ancora lo spinge a gettarsi nelle sue imprese con l`entusiasmo di sempre. in questa autobiografia, mette in scena tutta la sua vita con l`abilita` di chi sa tenere il pubblico incollato ai fatti e immerso nelle atmosfere. e decide di raccontarsi con franchezza.
rob courtney ha trascorso tutta la vita in un tranquillo avamposto commerciale sulla costa orientale dell`africa, sognando una vita avventurosa in mare. quando suo nonno jim courtney muore e il misterioso capitano cornish fa visita al forte, rob coglie l`occasione al volo e si imbarca clandestinamente sulla nave di cornish diretta in inghilterra. ma una volta giunto a londra, rob si lascia sedurre dal fascino della capitale inglese e ben presto"si ritrova disperato e senza un soldo. a quel punto, non gli resta che arruolarsi in marina e attraversare l`atlantico per unirsi alla guerra contro i coloni americani ribelli. contemporaneamente, dall`altra parte dell`oceano, i suoi lontani cugini caleb e aidan courtney stanno combattendo sul fronte opposto per l`indipendenza delle colonie.e quando aidan viene ucciso in una feroce battaglia con le truppe britanniche, caleb giura che non avra` pace finche` non avra` vendicato la morte del fratello, cacciando gli inglesi dall`america con qualunque mezzo necessario... una storia epica che parla di sconfitta e del coraggio di ricominciare, sullo sfondo della rivoluzione americana.