questo dizionario di sinonimi e contrari della lingua spagnola e` il complemento naturale di un dizionario, monolingue e bilingue che sia, e la sua finalita` principale e` quella di offrire all`utente una lista di termini affinche` questi possa scegliere quello piu` appropriato. il dizionario contiene piu` di 100.000 sinonimi e contrari; americanismi, forestierismi e locuzioni di uso attuale; indicazione del contesto d`uso di ogni termine.
indebolito dall`eta` nel fisico ma non nello spirito, yair moses e` un regista israeliano invitato a santiago per una retrospettiva sui suoi film. lo accompagna ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita "compagna", "musa", "personaggio". ad accoglierlo, pero`, vi saranno alcune sorprese: la rassegna e` organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a meta` tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). inoltre nella stanza d`albergo e` appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della "carita` romana" in cui la giovane pero allatta il padre cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. ruth, pero`, si era rifiutata di girarla: l`avallo di moses alla decisione dell`attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, shaul trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all`epoca compagno della donna). una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. almeno fino ad oggi: moses scopre che dietro l`organizzazione della rassegna c`e` proprio trigano.
"lo sguardo atterrito si sposto` verso sua madre... quei grandi occhi stralunati inquadrarono l`assassino che, estratta una pistola, la puntava contro quella donna e sparava: una, due, tre volte..."
non e` facile sopravvivere a madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" dopo la guerra civile. sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli piu` piccoli, quando i genitori vengono incarcerati e il fratello maggiore e` latitante a causa della sua militanza comunista. manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l`hanno soprannominata signorina "non contate su di me". eppure adesso hanno bisogno di lei: dagli esuli spagnoli in messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che pero` nessuno riesce a far funzionare e a manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che e` forse l`unico in grado di svelarne i segreti. quel ragazzo timido e privo di fascino sara` determinante nella sua vita, e al primo incontro ne seguiranno molti altri...
benassa e` lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla supercavi di latina-borgo piave. la tuta blu sull`anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. tutti i comunicati che emetteva il consiglio di fabbrica, li componeva lui di notte. ed erano poemi. "mazzate a rotta di collo sull`azienda e su tutti i dirigenti. come movevano una paglia, lui li tartassava sopra la bacheca." sapeva fare solo quello. e solo quello aveva sempre fatto. per anni ha guidato le lotte dei compagni, tra cortei e blocchi stradali, picchetti e occupazioni, conquiste e delusioni, ma ora che bisogna combattere l`ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, benassa e` stanco. sul punto di mollare. o forse no. dopo un`occupazione epica della centrale nucleare di latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, benassa cerca di spiegare ai propri compagni le sue ragioni. perche` dopo vent`anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? perche` e` sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? questo e` il primo libro di antonio pennacchi, il suo romanzo d`esordio, una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando era lui pure come benassa operaio in fulgorcavi, e il suo eccentrico talento doveva vedersela coi turni di notte alle coniche e alle bicoppiatrici.