due voci che raccontano la storia di una donna pranoterapeuta e medium, ma ancora piu` attenta curatrice d`anime. chiara e` casalinga, di una famiglia operaia della cintura torinese. ispirata da profondo amore per tutti, trasporta la sua esistenza in una dimensione spirituale ultra. ultima erede di un sapere contadino, ne coltiva ancora i rituali. non e` una maga, non e` una pazza, e` forse soprattutto una "donna di memoria", che accoglie in se` le voci e le esigenze dei vivi e dei morti per rimetterle in circolo. quando chiara incontra bruna, la storica orale, nasce prima un dialogo intenso, poi questo libro che non e` la testimonianza di un`esperienza mistica, ma la storia di una donna che si sforza di guarire attraverso i gesti e le parole.
perche` john fitzgerald kennedy doveva morire? qual e` la verita` sull`omicidio del trentacinquesimo presidente degli stati uniti? in "killing kennedy" o`reilly e dugard ripercorrono gli ultimi due anni di jfk. dal 20 gennaio 1961, giorno del giuramento, fino a quel 22 novembre del 1963, in cui l`uomo che meglio ha incarnato il "sogno americano" finiva la sua vita a dallas per mano dell`ex tiratore scelto dei marines, lee harvey oswald, unico responsabile ufficiale di un omicidio ancora avvolto da troppi misteri. la morte di kennedy e` uno degli episodi piu` drammatici degli ultimi cinquant`anni, un evento che ha cambiato il corso della storia, non solo statunitense. per capire il perche` di quei colpi di fucile esplosi a dallas, gli autori mettono in fila uno dopo l`altro i contrasti politici che in piena guerra fredda tenevano in ansia il mondo intero: il vietnam, la lotta al comunismo, che con la cuba di castro era arrivato fin dentro "il giardino di casa", le tensioni con l`urss di nikita chruscev. o`reilly e dugard tracciano un vivido identikit dei tanti nemici che jfk si era fatto negli usa: il direttore della cia allen w. dulles, per esempio, silurato nell`aprile 1961 dopo il fallito sbarco nella baia dei porci. e, sopra tutti, il piu` ambiguo, il vicepresidente lyndon b. johnson, che mal sopporta il ruolo di secondo. di lui kennedy e il fratello bobby non si fidano, e non lo nascondono.
sono molte le donne che lottano quotidianamente con il proprio peso. il corpo diventa per loro un territorio estraneo, dominato dal desiderio di modellare il proprio aspetto secondo l`ideale maschile e l`incapacita` di accettare se stesse, un campo di battaglia dove il cibo e` il principale nemico. per la psicologa anita johnston il disturbo alimentare non e` altro che una strategia per evitare di confrontarsi con le paure e i sentimenti profondi: "dovremmo chiederci di cosa realmente siamo affamate, quali sono i desideri negati o nascosti". con l`aiuto di fiabe, leggende e storie tratte dalla cultura popolare, l`autrice ci conduce in un viaggio che e` rivelatore, pieno di spunti di riflessione: dal rapporto madre-figlia alla scoperta della sessualita`, dall`importanza dell`intelligenza intuitiva fino alla capacita` di non temere il giudizio di coloro che amiamo o delle convenzioni sociali. un libro che vale piu` di mille diete, perche` va dritto al cuore della questione: per anni le donne sono state costrette ad assomigliare a un modello costruito da uomini, e di questo modello sono rimaste prigioniere rischiando di perdere la loro vera identita`.
"e una storia del pensiero che interessa tutti per la semplice ragione che il pensiero che nasce dal nostro cervello, dal nostro corpo e dagli istinti dai quali siamo animati, e` il solo elemento che ci distingue dagli animali. ma in che modo? e cos`e` il pensiero? il libro pone queste domande insieme a molte altre - sui nostri sentimenti, sulle nostre ideologie, sul modo in cui viviamo e sulle alternative possibili - che si potrebbero dire i `fondamentali` che caratterizzano la nostra specie." (eugenio scalfari, "l`espresso"). "una storia della filosofi`a che umberto eco e riccardo fedriga hanno disegnato con ricchezza di dettagli, destinata a chi voglia accostarsi alla materia senza eccessivi timori reverenziali." (antonio gnoli, "la repubblica"). un viaggio attraverso la storia del pensiero filosofico, dall`antica grecia al medioevo. un viaggio che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla societa` e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all`arte, alla scienza.
LP. Riviera Global Record Productions. 1984, DE. Album anni ottanta con la band Cowboy Outfit composta da Paul Carrack alle tastiere, Martin Belmont e Billy Bremner alle chitarre, Bobby Irwin alla batteria e Bobby Valentino al violino.
ideale continuazione di "delitto e castigo", di cui approfondisce in senso sociale e politico l`indagine etico-religiosa sul tema della liberta`, "i demoni" costituisce - senza tuttavia rinunciare alle ragioni dell`arte - l`opera piu` polemica di dostoevskij. la filosofia del "tutto e` permesso" di rasko`l`nikov diviene qui la teoria rivoluzionaria secondo cui l`azione politica e` al di sopra del bene e del male. attraverso i protagonisti del romanzo, dostoevskij accoglie l`intera tempesta di dubbi, negazioni, critiche che investe l`uomo moderno. ma sa anche di possedere i valori per uscire dalla crisi. tutta la sua opera e` infatti un drammatico dialogo tra negativita` e positivita`. un dialogo che e` l`essenza dell`uomo.
"l`allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?" la scommessa e semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, "il conte di montecristo". a farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo edmond dantes - l`eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili - e il suo incontenibile creatore, alexandre dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi. "la vendetta e un ballo in maschera" e un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare piu di una risata nel volgere di poche righe. francesca crescentini indaga cio che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. perche in fondo, anche se e troppo tardi per ottenere giustizia, c`e sempre modo di riparare se stessi.
