Joe Gallant & Illuminati rileggono i brani dei Grateful Dead, dal vivo. Raro album del giro Dead.
Colin Lake, virtuoso sulla lap steel, è originario di Portland, Oregon. Ma, come Eric Lindell ed Anders Osborne, ha trovato l'ispirazione a New Orleans.
Nuovo lavoro per la potente vocalist di colore. Tra soul e blues, Sharrie Williams ha avuto anche una nomination ai Blues Music Awards.
Nuovo album per la band delle twin guitars. 12 nuove canzoni che testificano la continua evoluzione della band inglese, sempre guidata da Andy Powell, con la seconda chitarra di Muddy Manninen e la sezione ritmica formata da Bob Skeat e Joe Crabtree. Chi ama il suono delle band non sarà deluso, i duelli di chitarra sono all'ordine del giorno. Ospiti il tastierista dei Deep Purple Don Airey ed il violinista Pat McManus.
Bassista, tra blues e jazz, Earl è considerato uno dei migliori sul suo strumento. Come dimostra questo interessante disco, in cui collabora con David Batteau, Mitchel Forman, Frank Gambale, Gary Novak, Rique Pantoja, Randy Roos, Steve Tavaglione e Dave Weckl.
Registrato nel 1976, con Louisiana Red, Sugar Blue, Bobby Foster, Brian Blake e Jim Robinson.
Dopo sei anni di silenzio, e due dischi a suo nome, Jakob Dylan rimette assieme i Wallflowers e confeziona un atteso ritorno. A parte il singolo, condizionato dalla presenza dell'ex Clash Mick Jones, il resto del disco è in sintonia con il classico suono della band, con alcuni brani ispirati come It Won't Be Long. Registrato a Nashvile, nello studio di Dan Auerbach, Glad All Over segna l'atteso ritorno di una band molto popolare.
Originario di Houston, Texas, Sayers è considerato uno dei migliori chitarristi blues in questo momento, e non solo in Texas. Osannato dalla stampa locale, ma anche da gente esperta come Billy Gibbons, Sayers è sicuramente uno che sa il fatto suo. La sua commistione di blues e soul, con robuste dosi di rock, è tra le cosi più interessanti venute alla luce da qualche tempo a questa parte. Con la partecipazione di Ruthie Foster.
2 CD / DVD. I sapori del Texas. La super band texana guidata da Jon Dee Graham che qui annovera ancora in formazione Stephen Bruton, ripresa dal vivo, su CD e DVD, in un concerto dai toni caldi e chitarristici, nella più pura tradizione del Texas. Oltre a Bruton e Graham, la band comprende Scrappy Jud Newcomb, Bruce Hughes e John Chipman. Registrato nel Dicembre 2006, inedito sino ad oggi, questo concerto è il documento finale per Stephen Bruton, eccellente chitarrista e grande musicista.
Una super band blues che arriva dal Texas. I quattro Jack: Anson Funderburgh, Big Joe Maher, Kevin McKendree, Steve Mackey. Difficile immaginare un gruppo più tosto. Texas blues, elettrico, molto professionale, da parte di quattro musicisti che la sanno lunga.
Il figlio di Jimmie Vaughan, al suo debutto discografico. Rock blues, ovviamente.
Inglese, chitarrista, bluesman. Petit ha già qualche disco alle spalle, ma è con questo nuovo lavoro che sta facendo parlare di sè. In primo luogo per il disco: sporco blues, diretto ed elettrico, che mostra forza e inventiva. Quindi per gli ospiti: Mick Taylor (Rolling Stones), Patrick Carney (Black Keys), Hubert Sumlin (Muddy Waters), Dr John, Chris Barber, Peter Brown.
Ormai al quinto album, il chitarrista losangeleno comincia a fare parlare di sè a livello internazionale. Vuoi per i continui tour, attraverso gli Usa ma anche l'Europa, vuoi per i suoi dischi, suonati con il sacro fuoco, Chitarrista eclettico, purista, musicista tosto, Burton non lascia nulla al caso, ma ci va giù duro. Blues elettrico, con canzoni scritte dal protagonista, canzoni che riflettono la vita di tutti i giorni. File under: urban blues rock.
Nuovo lavoro per il Super Gruppo di blues elettrico Made in Texas. Zac Harmon, Finis Tasby ed Anson Funderburgh sono già al terzo disco e fanno sentire la loro voce e la loro esperienza. Texas blues, elettrico, suonato in modo appassionato. Brani come Deep Elam Blues, That's When The Blues Begins, Going to Bluesville, Barefoot Blues, Blues in My Blood stanno a testificarlo in modo vibrante.
2 LP. Homo Erraticus è il nuovo lavoro di Ian Anderson come solista. Il leader dei Jethro Tull riprende il personaggio di Gerald Bostock, suo alter ego fittizio, e continua il racconto che aveva preso corpo con Thick as A Brick e continuato con Thick As A Brick 2. In un pampleth sonoro che mischia rock, folk e progressive, Anderson mette sul piatto un'opera ricca di sfumature e piena di riferimenti storici. Infatti si immagina il ritrovamento di un oscuro manoscritto in cui vengono esaminati gli eventi chiave della storia britannica. Edizione in vinile, stampa Usa. Edizione spettacolare, heavyweight vynil, fold out cover.
Californiano, Osti è ormai al terzo album. Chitarrista potentissimo, fonde ricche influenze blues con forti accenni rock. Il suo maestro è Jimi Hendrix, ma Robin Trower ed i ZZ Top sono tra i suoi favoriti. Canzoni come Fairies Wear Boots, Lean Into the Wind e Certified Blues, definiscono benissimo un disco poderoso.
2 CD. Anno impegnativo per Ian Anderson. Dopo Homo Erraticus e la bella ristampa di A Passion Play, il leader dei Jethro Tull ci regala un Live, dove esegue la classica suite sul primo CD ed altri 17 brani sul secondo, brani che compongono il seguito di This as A Brick, cioè Thick As A Brick' 2: Whatever Happened To Gerald Bostock?.Per la prima volta i due dischi vengono suonati assieme.
Nuovo album per il blues man di colore, prodotto da Paul Nelson. Chitarrista lui stesso, ma anche Grammy winner producer ( ha prodotto il recente Step Back di Johnny Winter, e non solo), Nelson ha dato un imput più rock al disco di Walker. Ed il sessantacinquenne musicista ha risposto molto bene, mettendo sul piatto la sua grinta ed il suo stile personale.
Dennis Greaves & Mark Feltham sono la forza che, da anni, spinge i Nine Below Zero. Si sono messi da soli per questo disco. Un omaggio acustico alle loro radici, ai loro maestri Sonny Terry Brownie McGhee, ma anche ad altro. Blues, country blues, rural blues, con classici quali One Bourbon One Scotch One Beer, Cherry Pink and Apple Blossom White, Carmelita, My Buckets Got A Hole in It, Sail Away, Amazing Grace etc..
Luther Dickinson celebra la tradizione orale della musica tradizionale Americana, blues e folk, con un disco parte acustico, parte elettrico, registrato con un gruppo di amici. Un album molto bello, intenso e profondo, dove Luther scende nei meandri delle proprie tradizioni. Sono con lui musicisti di prim'ordine, come Jimbo Mathus, Jason Isbell, Mavis Staples, Jim Lauderdale, Amy LaVere, Shardé Thomas, JJ Grey, Charles Hodges ed altri. Ed il risultato è un disco asciutto ed intenso al tempo stesso, che conferma il valore del musicista e la sua profonda cultura per quanto riguarda le grandi tradizioni musicali della sua terra.
Jonatha Brooke, di professione cantautrice, è una figura poco conosciuta della scena Bostoniana. Ma è una musicista molto seria e con una produzione media ben oltre la sufficienza. Come dimostrano i suoi lavori precedenti, Back in The Circus, ad esempio e la sua militanza come leader delle Story.The Sweetwater Sessions, in cui Jonatha ha lavorato con il suo produttore abituale Mark Hornsby, è iniziato come un recording workshop, fatto negli splendidi Sweetwater Studios locati a Fort Wayne, Indiana. Ma poi è mutato radicalmente, diventando una sorta di retrospettiva, live in studio, della carriera di Jonatha.
William Shatner, 90 anni il prossimo anno, ha inciso ben poco come musicista ma è assai noto come attore (che non si ricorda del Capitano Kirk, nella serie televisiva e poi cinematografica di Star Trek), ci sorprende con un disco dedicato al blues. Shatner ha un voce particolare e la sua rilettura del blues, di alcuni classici come Sweet Home Chicago, I Can't Quit You Baby, Sunshine of Your Love, Mannish Boy, I Put A Spell on You, Crossroads, Smokestack Lightning, Route 66 ed altre è curiosa ed intrigante. E poi il disco abbonda di ospiti, gente come Kirk Fletcher, Sonny Landreth, Ritchie Blackmore, Ronnie Earl, Tyler Bryant, Harvey Mandel with Canned Heat, James Burton, Jeff Skunk Baxter, Arthur Adams, Steve Cropper, Albert Lee.
Quarto album del cantautore americano.