mary williams e` una studentessa dal sorriso affascinante e dai modi schivi. e stata adottata vent`anni prima, e ora per lei scoprire la verita` sui propri genitori naturali e` diventata una specie di ossessione. johnny lane e` un investigatore privato di successo. un piccolo ufficio, la bottiglia di whisky nel cassetto, tutti i casi brillantemente risolti. tiene una rubrica sul giornale cittadino, dove racconta al grande pubblico i segreti del suo mestiere. los angeles anni quaranta? no, denver anni duemila. quando mary si presenta nel suo studio, il detective non ha esitazioni. rifiutare un caso del genere non sarebbe nello stile di johnny lane: una ragazza semplice e bisognosa, tanto diversa dalla feccia con cui e` costretto a misurarsi.
corpi da modellare. corpi che consumano, corpi tirati al massimo, che devono essere sempre piu` grossi. corpi lucidi, tesi, guizzanti, che devono rinunciare a tutto per essere puro muscolo, che tutto devono espellere e niente possono trattenere. "lucidi corpi" e` un romanzo sulla ricerca ossessiva della perfezione fisica. e questa ossessione per il corpo diviene simbolo nevrotico di uno stile di vita made in usa che vuole tutto il piu` grande possibile, dalla macchina al televisore, dai bicipiti alla pistola. ma ci sono anche altri corpi in questo libro, corpi obesi, che non si negano nulla, corpi dediti al piacere, vaste praterie di pelle a buccia d`arancia, carni tremule e straripanti come budini impegnate in scene di comica seduzione.
i genitori di oggi cercano di assolvere il loro ruolo meglio che possono e, oppressi dai sensi di colpa, sono diventati succubi dei loro figli. il risultato e` perlomeno paradossale: le relazioni di coppia si sono compromesse, i ruoli non sono piu` ben definiti, e i figli sono diventati dei tiranni domestici. un saggio controcorrente che tratta di padre, madre e bambino, un trio in cui bisogna riequilibrare i rapporti.
steve earle, musicista e songwriter, e` riuscito a trasportare in questa raccolta di racconti tutto il talento, la passione, la rabbia che delle sue canzoni. dice un personaggio del libro a proposito di una giovane stella del country. ecco, lo stesso si potrebbe dire di earle e dell`america da lui raccontata. nelle sue storie si incrociano battaglie di una vita, sconfitte personali, ferite profonde impresse sul corpo di un paese. l`america della guerra in vietnam, l`america della frontiera con il messico e dei coyotes che fanno la spola con il loro carico di immigrati clandestini; l`america della pena di morte. ma e` anche un`america che earle non riesce a smettere di amare, nonostante tutto.
la storia della cina si svolge tutta nella tensione tra unita` e molteplicita`. a un`infinita diversita` di forme di vita, alle divergenze tra visioni del mondo inconciliabili e all`aspro contrasto fra ricchezza e miseria, si sente continuamente contrapporre l`orgogliosa affermazione: "noi siamo una cosa sola. una sola e` la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra storia". l`attenzione di questa storia millenaria della cina si rivolge, invece, proprio a queste tensioni, a questi conflitti. descrive la dura vita dei cinesi, le sue peculiarita` e la straordinaria ricchezza delle creazioni culturali, e al tempo stesso segue tutti i tentativi di domare questa irrefrenabile molteplicita`: dall`invenzione della tradizione confuciana alla creazione dell`impero unitario, fino agli spaventosi eccessi del totalitarismo e al nazionalismo dell`era presente. solo chi conosca la molteplicita` che si agita dietro alla facciata unitaria puo` intendere la cina nella sua storia e nella sua realta` attuale.
la parabola compiuta dal giappone imperiale tra otto e novecento, dalla costruzione dello stato-nazione unitario fino alla disfatta bellica, e` densa di spunti per una riflessione sul significato della modernita` e del suo manifestarsi nel mondo in forme diverse secondo le condizioni locali. il volume mira a collocare saldamente lo specifico caso giapponese nel suo contesto regionale e globale, offrendo al tempo stesso una prospettiva extraeuropea su fenomeni transnazionali di ampio respiro. le vicende trattate sono di particolare interesse per l`osservatore italiano, data l`abbondanza di spunti per un confronto fra le storie parallele dei due paesi. si pensi, in ambito politico, a questioni quali l`unificazione nazionale, l`evoluzione in senso parlamentare del sistema di governo sotto la monarchia, la ricerca di un riconoscimento paritario da parte delle grandi potenze, la crisi del liberalismo e l`avvento di un regime autoritario che condusse il paese al disastro nella seconda guerra mondiale. collegati a questi temi, sul piano dei rapporti socio-economici si possono tracciare invece il processo di industrializzazione, i conseguenti squilibri territoriali, l`emergere dei movimenti di massa e di una cultura popolare sorretta dai mezzi di comunicazione moderni.
il secondo dopoguerra, apparso per decenni come una perdurante era di pace e prosperita`, oggi somiglia piuttosto a una felice parentesi. il trionfo dell`ideologia neoliberista ha portato con se` l`aumento incontrollato delle disuguaglianze, il blocco della mobilita` sociale e il dilagare dei populismi. l`incedere impetuoso dell`automazione, che potrebbe creare enormi opportunita` per le societa` umane, rischia di trasformarsi in un generatore continuo di nuovi poveri, mentre nessuno sembra in grado di mettere in atto politiche efficaci contro un disastro ambientale che giorno dopo giorno appare sempre piu` inevitabile. le parole "stato sociale", in questo contesto, sembrano ridotte a una stanca formula con la quale etichettare qualche iniziativa mirata al contrasto della poverta`. un approccio a dir poco miope, come mostra francesco farina in questo lavoro che propone invece l`uguaglianza delle opportunita` come stella polare della rinascita di politiche sociali volte alla protezione dei cittadini e alle loro condizioni di vita, ponendo potenziamento dei servizi pubblici, della sanita` e dell`istruzione, tutela del pianeta e rafforzamento del welfare come precondizioni essenziali per una crescita stabile e equa. lo stato sociale. storia, politica, economia e` un lavoro sviluppatosi nell`arco di oltre un decennio che intende porsi come riferimento per un rinnovato impegno a raddrizzare le sorti della societa` capitalistica in declino e che, superando la prospettiva dell`economia ortodossa, dove il benessere sociale coincide con la massimizzazione del pil aggregato, puo` mettere di nuovo al centro dell`analisi e delle politiche la distribuzione del reddito e della ricchezza per favorire la coesione sociale.