in contrasto con la visione tradizionale che vuole che le emozioni debbano sempre essere bandite dal posto di lavoro, l`autore intende rivelare i vari modi in cui le emozioni dirigono i rapporti interpersonali proprio sul posto di lavoro e svelare quale forza ciascuno di noi abbia a disposizione, non solo per acquisire una maggiore consapevolezza di se`, ma anche per avere in mano la capacita` di crescere con gli altri. il libro comprende inoltre una serie di esercizi e una tabella che permette di valutare la propria intelligenza emotiva.
due sfortunate esperienze amorose dell`autore sono lo sfondo autobiografico delle due opere raccolte nel volume. "l`elegia di madonna fiammetta" ha carattere lirico, un notevole approfondimento psicologico dei personaggi e una scrittura capace di rendere le sottili sfumature della natura umana: "la fiammetta e` gia` il romanzo moderno", scrisse carducci. il "corbaccio" invece e` l`opera piu` scaltra e vivace di boccaccio, ricca di umori mordaci e sarcastici, di rancori e sprezzature.
si tratta di un calendario dell`avvento con 24 finestrelle, ciascuna delle quali contiene un libriccino estraibile di quattro pagine: iniziando dal 1? dicembre, se ne apre uno ogni giorno fino alla vigilia di natale. letti in sequenza, essi narrano la storia del balletto `lo schiaccianoci`. i bambini, oltre a riviverne la fiaba, possono poi utilizzare i libriccini, legati con cordoncini d`oro, per decorare l`albero di natale. illustrazioni di nan brooks.
i 111 pensieri del leopardi vennero pubblicati postumi da antonio ranieri che si avvalse di un manoscritto autografo predisposto dall`autore. sulla cronologia compositiva non si hanno dati certi, probabilmente la raccolta deve aver preso consistenza operativa dopo il 1832 al termine dello zibaldone, mentre la fase elaborativa deve essersi conclusa nel 1836, anno in cui l`autore avviava trattative per la pubblicazione.
un anello di fidanzamento gettato nel lago scombina i destini di due nobili milanesi collezionisti d`arte, di una giovane bibliotecaria in preda all`amour-passion costi quel che costi, di uno scapolo impenitente alle prese col sorriso di una brunetta, di un medico illuminista e di un prezioso ritratto di ludovico il moro misteriosamente trafugato. sullo sfondo la milano fra le due guerre mondiali, le serate alla scala con toscanini, le bombe all`hotel diana, alla fiera campionaria, al caffe` cova, l`avanzata del fascismo e del nazismo, la buona societa` lombarda troppo assorta in eleganti frivolezze per ascoltare i rumori e i fragori della storia. una sarabanda affidata a un narratore inumano, cinico e scanzonato, che si fa beffe di tutto e di tutti.
il libro verte sul processo giudiziario promosso nella seconda meta` del cinquecento contro i due fratelli giovanni e carlo carafa, nipoti del papa paolo iv e chiamati da questi, dal regno di napoli alla corte di roma, a ricoprire cariche per le quali erano assolutamente impreparati. dopo la condanna di paolo iv, che alla fine del suo pontificato maledisse ed esilio` i suoi nipoti, i due successivi processi (in cui i due fratelli furono dondannati e crudelmente giustiziati) vennero promossi sotto i due papi che gli succedettero (pio iv e pio v). l`autrice sottolinea come i procedimenti seguiti appaiono in qualche modo viziati e lasciano aperto il dubbio sulla loro legittimita`.
luca sabatini ritorna al paese natale in abruzzo dopo quarant`anni di prigione: il vero colpevole del delitto ha confessato in punto di morte. l`intero borgo pero` non perdona a luca quel presunto "peccato" che e` stato foriero di rovina per tutti, ne` gli perdona di non aver tentato di difendersi. uomo mite, luca sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. solo andrea cipriani, antifascista e capo partigiano appena tornato dall`esiilio, cerca di comprendere, attraverso un`ostinata e difficile inchiesta contro omerta` irriducibili, le ragioni dell`ingiustizia che ha straziato la vita di luca.
confesso` charles dickens e in effetti ben pochi scrittori hanno saputo catturare in modo piu` efficace le emozioni dell`infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino. in realta` le avventurose esperienze di david copperfield adombrano le vicende che hanno contrassegnato la vita dell`autore, che tuttavia riesce ad andare ben oltre il banale autobiografismo. in questo suo meraviglioso affresco, insieme realistico e visionario, in cui i malvagi vengono sbeffeggiati e i buoni sono chiamati a una paradossale rivincita, dickens descrive infatti con rara incisivita` tutta una galleria di personaggi raccolti attorno alla figura del giovane protagonista, sino a formare una delle "commedie umane" piu` lette di ogni tempo. il favore con il quale il romanzo fu accolto fin dal suo primo apparire, nel 1850, non e` mai venuto meno.
dalla turchia ai palcoscenici di tutto il mondo: la vita di leyla gencer, una delle voci piu` appassionate della storia della lirica degli anni cinquanta-ottanta, e` stata tutta all`insegna della passione per il canto. una passione che viene ricostruita in questo libro attraverso interviste ad artisti, collaboratori, amici: dall`infanzia tra le colline del bosforo agli studi al conservatorio di istanbul, dal matrimonio con ibrahim gencer al debutto nei primi anni cinquanta ad ankara e poi al teatro san carlo di napoli, all`intenso legame artistico con il direttore gianandrea gavazzeni. per cinquant`anni leyla ha cantato alla scala nei ruoli piu` celebri del bel canto e nei teatri di tutto il mondo, in europa e in america. dopo il ritiro dalle scene negli anni ottanta ha contribuito alla creazione dell`accademia del teatro alla scala, di cui e` stata direttrice, per volonta` di riccardo muti, e dove ha insegnato fino alla morte a milano nel 2008. in queste pagine il ritratto di un`artista di grande spessore, dipinto con affetto e competenza da una giornalista che fu legata a leyla da una lunga e profonda amicizia.
profilo di giovanni arpino basato su di un esame dei temi e delle forme della sua narrativa, ma condotto anche attraverso lo studio di forme meno note dell`arte dell`autore, quali il teatro e la poesia. il volume e` suddiviso in tre capitoli principali: il primo, breve, e` sulla vita di arpino; il secondo prende in esame i romanzi (tra cui: sei stato felice, giovanni; gli anni del giudizio; l`ombra delle colline; anime perse; sette venti); il terzo, e l`ultimo, si concentra su altre forme letterarie quali le poesie, il teatro, i racconti, il giornalismo.
se danubio abbracciava una vastissima area geografica e storica, in microcosmi claudio magris ci guida alla scoperta di luoghi circoscritti, via via piu` piccoli. dalla descrizione del paesaggio - anche nei dettagli piu` sfuggenti - al racconto delle esistenze minime o grandi, dei destini, delle passioni, delle comiche o tragiche vicende che lo hanno segnato, sgorga una narrazione randagia e fluttuante che segue un suo percorso nascosto, come la corrente di un fiume. ciascuno di quei mondi cosi` diversi - che tuttavia si rispecchiano e si integrano nella parabola di un`esistenza - vive nella compresenza di presente e di passato, epifania dell`attimo e memoria, ore fuggitive o secoli lontani. all`inizio si puo` credere di star leggendo descrizioni di paesaggi ma ci si accorge, a un certo punto, che si sta leggendo la storia della vita e della morte di un uomo. la narrazione fluttuante - in cui personaggi ed eventi si disperdono, si frammentano, si ricompongono, riaffiorano - nasce dal senso profondo di una radicale trasformazione del mondo e probabilmente dell`uomo. la virtualita` sostituisce la realta`, in un processo che cambia i sentimenti e le percezioni dell`individuo e quasi la sua natura. microcosmi, col suo modo di narrare, e` un viaggio in questa mutazione epocale e insieme un tentativo di resisterle, di difendere le cose cosi` risucchiate nell`astrazione come si cerca di salvare da un naufragio le cose amate.
la meditazione e` diventata una pratica molto diffusa, il rimedio per risolvere qualunque problema, dal sovrappeso alle relazioni di coppia al successo nel lavoro. gli studi piu` recenti hanno ormai dimostrato la plasticita` del cervello, cioe` la sua capacita` di modificarsi in base alle emozioni e agli stati mentali, e hanno aperto la strada a tutta una serie di metodi di "training mentale" che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale. in questo libro, goleman e davidson raccontano il loro interesse piu` che trentennale per la meditazione e le loro ricerche, spiegando la verita` medica su cio` che essa puo` fare per noi e come trarne il massimo beneficio. sgombrando il campo dalle distorsioni pseudoscientifiche e dai miti, dimostrano che al di la` del benessere mentale la meditazione puo` portare in primo piano l`altruismo, l`empatia e la compassione, e indicano nuovi percorsi da seguire per sviluppare un addestramento mentale piu` efficace e duraturo, a beneficio di tutta la societa`.
Garzanti, 1977, IT. La cultura del film è una ricerca e una proposta globale di strumenti critici e culturali, acquisiti e da convalidare, indispensabili per la difinizione teorica e la lettura del film. Il problema cinematografico è visto nel quadro generale della creatività artistica e il libro è una rimeditazione sulle componenti dell'opera filmica partendo dalle posizioni teoriche di Béla Balàzs.
lo senti, bruciabidoni? lo vedi? ti chiama, ti visita in sogno. l`uomo nero ha bisogno di te, tanto da garantirti il ruolo di braccio destro, da proteggerti lungo un cammino di incubi e tribolazioni, purche` tu arrivi la` ancora vivo. la` dove? las vegas, la citta` del vizio per antonomasia, ha subito una trasformazione radicale da quando captain trips ha flagellato la terra. nell`opulenta mecca si sono radunati coloro che hanno risposto alla chiamata di randall flagg e che ora, obbedendo ai suoi malvagi comandi, si adoperano per plasmare una nuova civilta` nel suo nome malvagio. e chi sgarra? be`, e` meglio che tu non veda cosa deve subire... anche se l`uomo nero ti obblighera` a farlo, come assaggio del suo castigo divino. le mele marce non hanno pieta`. nel frattempo, coloro che sognano ma` abagail cominciano lentamente ad aggregarsi, nella faticosa marcia verso ovest. hanno tutti in mente la stessa destinazione. e` a boulder, in colorado, che puo` iniziare a prendere forma una parvenza di civilta`, sotto la nobile guida di stu redman e nick andros. ma e` anche la` che si rafforza il fascino malefico esercitato da randall flagg su harold lauder e altri, col rischio di vanificare quanto di buono sta nascendo nella free zone.