e` importante distinguere quegli elementi che davvero appartengono storicamente alla tradizione della cabala` o sono in connessione con essa, da quelli eterogenei e impropri. in questo senso uno dei compiti di maggior interesse e` risolvere il problema dei rapporti tra alchimia e cabala`. per i teosofi e gli alchimisti cristiani d`europa infatti alchimia e cabala` divennero presto concetti analoghi e sovrapponibili. e` proprio l`approfondimento critico di tale questione, il nucleo centrale del libro di gerhom scholem.
jeff buckley, una delle piu` misteriose leggende della musica rivive attraverso le immagini, classiche ed inedite, della sua fotografa personale: merri cyr. jeff buckley era nato nel 1966. e morto annegato a un`eta` tragicamente giovane il 29 maggio 1997. quando emerse sulla scena dell`avanguardia musicale newyorkese, all`inizio degli anni novanta, la critica, i musicisti e il pubblico di tutto il mondo ne rimasero subito conquistati. a vent`anni di distanza la sua magia continua sorprendentemente a crescere e il suo mito, quello di una delle piu` appassionate sirene del mondo musicale, si alimenta ogni giorno di piu`. fu subito chiaro che la musica era per buckley l`unica valvola per sfogare emozioni altrimenti inesprimibili. voleva essere amato e accettato, era affamato di affetto e non lo nascondeva ( disse una volta a un giornalista). le sue foto, scattate da merri cyr, erano ovunque, sulla stampa e su tutte le copertine dei suoi dischi. erano schiette, ironiche, sperimentali, a loro modo dolcemente iconiche e, soprattutto, lasciavano intuire una speciale alchimia tra la fotografa e il suo soggetto. l`amicizia tra merri e jeff era iniziata con un servizio fotografico estemporaneo, che aveva convinto il musicista a reclutarla come fotografa ufficiale dei suoi dischi e delle sue tourne`e. in poco tempo, armata di macchina fotografica, merri fu libera di fotografare ogni istante di una vita infaticabilmente on the road; quelle immagini riflettono la volonta` di jeff di documentare la propria esistenza, oltre alla sua totale devozione nei confronti della musica e all`intensita` con cui bruciava una vita spesso sormontata dal mito di un padre musicista (il leggendario tim buckley) che a malapena aveva conosciuto. i due dettero vita quasi immediatamente a una delle collaborazioni artistiche piu` solide nella storia della musica, all`insegna di una fiducia reciproca. il libro presenta un`ampia selezione delle personalissi
donald ha solo 45 anni, ma e` condannato a una morte lenta e terribile dal morbo di gehrig. decide cosi` di dettare alla moglie cynthia la storia della sua famiglia, perche` i loro figli sappiano da dove vengono. nelle sue parole rivive la figura del bisnonno clarence, per meta` finlandese e per meta` indiano chippewa, un uomo "come non ce ne saranno mai piu`" e i suoi ricordi spaziano dall`infanzia dei genitori ai suoi contrasti con il padre, alla visione di una natura viva di cui l`uomo e` parte organica. donald va incontro alla morte con la stessa dignita` pura e istintiva con cui ha vissuto, e la sua figura acquista, grazie all`arte di jim harrison, uno spessore epico.
la consapevolezza della caducita dell?esistenza e una caratteristica esclusivamente umana, cosi come la capacita di elaborare strategie che affranchino dal pensiero ossessivo della morte. quelle concepite sinora - la resurrezione, il paradiso, la reincarnazione -, tuttavia, oggi non ci bastano piu, ne ci basta il pensiero di continuare a vivere attraverso la nostra discendenza biologica o le opere che lasciamo dietro di noi. resta un?unica opzione, un?idea folle che si sta trasformando in un preciso disegno: la conquista dell?immortalita grazie alla scienza. solo nell?ultimo decennio sono apparsi piu di trecentomila articoli sull?invecchiamento e l?estensione della vita, e oltre settecento aziende emergenti hanno investito complessivamente decine di miliardi di dollari nell?impresa. ma quanto e realistico tale mirabolante sogno? quali sarebbero le implicazioni etiche di trattamenti o manipolazioni volti ad aumentare indefinitamente la durata della vita? e quali le conseguenze sociali, economiche e politiche? domande incalzanti, e capitali - ora che la risonanza di queste ricerche e le aspettative, spesso illusorie, da esse suscitate sono al culmine -, alle quali ramakrishnan cerca di rispondere attraverso un?analisi approfondita della fisiologia dell?invecchiamento e delle tecniche allo studio per contrastarlo, gettando luce nel contempo sulla realizzabilita della piu avveniristica delle sfide: far si che "tutti muoiano giovani - dopo molto, molto tempo".