Le primissime registrazioni di Chris Hillman, prima di entrare nei Byrds, quando ancora era mandolinista con Gli Scottsville Squirrel Barkers. Con lui c'erano anche Larry Murray e Kenny Wertz. Ristampa rimasterizzata del disco originale, edito nel 1963.
prima di stabilirsi definitivamente in california, huxley soggiorna a lungo in italia, intorno al 1930, come attesta questo romanzo che, in gran parte, si svolge in toscana e ne restituisce il paesaggio e l`atmosfera con grande esattezza. dopo i romanzi conversazione di esordio, "giallo cromo", "passo di danza" e "foglie secche", huxley tenta un`opera piu` complessa, nella quale ai toni satiricamente scanzonati e descrittivi si alternano le riflessioni intellettuali di una personalita` curiosa, attratta da percezioni e risonanze che sfoceranno piu` tardi in uno scientismo misticheggiante. qui, alla messa a fuoco spietata dei personaggi corrispondono suggestioni narrative piu` elaborate, abilmente esemplificate nella figura del libraio fiorentino rontini e nelle esperienze ultraterrene dell`epicureo barnack, senza che il gioco smaliziato dell`intelligenza venga mai meno, in modo che "il tempo si deve fermare" si possa ambivalentemente leggere per riflettere e divertirsi.
la "filosofia perenne" insegna che ogni cosa, ogni vita e l`anima di ogni individuo rinviano a un`unica realta` divina che sta a fondamento di tutte le cose. ma se vogliamo trovare una testimonianza autentica di tale filosofia non dobbiamo rivolgerci ai filosofi e ai letterati di professione, i quali per lo piu` ne posseggono una conoscenza solo di seconda mano, bensi` a quegli "individui eccezionali" che hanno "deciso di adempiere a certe condizioni, rendendosi pieni di amore, puri di cuore e poveri di spirito": da eckhart ai mistici cristiani, da lao tse ai mistici buddhisti e induisti. dalle opere che di loro ci sono pervenute huxley ha estratto una serie di brani e li ha incastonati in un commento personale.
"le storie di questo libro stanno nel perimetro di quattro cantoni: un`eta` giovane e stretta, di preludio al fuoco; una citta` flegrea e meridionale; la materia di qualche libro sacro; gli anni di madrevita operaia di uno che nacque in borghesia. il possedimento minimo per un passante, e` stato immenso per chi si e` fermato. esso rinchiude per attrazione un me narrato piu` che un io narrante, qualche tu femminile scalzo e ben piantato in terra, un noi promessa di frantumi. i pronomi sono frutti che maturano in stagioni diverse. qui sono colti acerbi, prima che si carichino di succhi e di se`. avvengono dei colpi fortunati, qualche salvataggio. si sbatte a zonzo tra i limiti del campo, come biglia di flipper..." (erri de luca)
LP. Sam Bean, in arte Iron & Wine, non ha potuto fare a meno di esibirsi dal vivo negli studios della Third Man Records (nell'agosto 2017), l'etichetta di Jack White. Uno show in cui Sam Bean, voce e chitarra, con qualche elemento della sua band alle spalle, ha eseguito una decina di canzoni tratte dal suo vasto repertorio. Il vinile (non c'è CD), è in tiratura limitata.
USA 1960. 104 minuti. Con Anthony Perkins, Vera Miles, John Gavin.
scriveva primo levi che niente e` piu` necessario della conoscenza per evitare il ripetersi della tragedia, soprattutto se essa prende forma lentamente nella progressiva seduzione delle masse. a un secolo di distanza da quando adolf hitler dettava il suo manifesto politico in una cella di landsberg am lech, quelle pagine sono diventate uno dei simboli del male assoluto, e come tali sottoposte all`anatema laico che ne ha fatto un libro proibito. ma questo cono d`ombra, figlio di una freudiana rimozione, ha contribuito ad accrescerne la mitologia fino a quando, nel 2016, la germania ha deciso di consentirne nuovamente la distribuzione in libreria proprio per smontarne la leggenda e percepirne gli echi nel presente, con la consapevolezza che niente puo` distruggere l`orrore piu` del senso critico, e dunque la riconversione del mostro nei perimetri della realta`. si`, perche` "mein kampf" e` in fondo solo l`autobiografia di un trentacinquenne delirante alla ricerca di capri espiatori e di sfoghi esistenziali, con l`aggravante pero` di una spiccata propensione all`empatia, agli albori di un novecento che nel carisma avrebbe eletto la propria apoteosi. da questa formula, ripetibile e tuttora emulata a ogni latitudine, discende l`urgenza di confrontarci ora piu` che mai con un testo mai morto, capace di riproporsi sotto marchi e colori diversi soprattutto in un`epoca in cui la propaganda si e` ramificata online, e ci raggiunge ormai capillarmente. dopo molti anni di ricerca e di scrittura, notomizzando parola per parola del testo originario, con l`innesto di centinaia di discorsi e dichiarazioni dello stesso hitler, stefano massini ci consegna la sua biopsia del testo maledetto, un feroce distillato in cui la religione nazista di rabbia e paura, il culto dell`io e l`esaltazione della massa ci appaiono in tutta la loro forza di potentissimo deja`-vu.