stai pensando a un ex compagno di scuola che non senti da anni, quando improvvisamente squilla il telefono e all`altro capo del filo c`e` proprio lui. dal fondo di un armadio, dove e` stato dimenticato per anni, emerge un pacchetto che contiene proprio l`abito che stavi cercando in quel momento. stai per salire su un aereo, ma avresti urgentemente bisogno di parlare a un amico che rincorri da giorni senza successo. salito a bordo, lo trovi seduto nel posto di fianco al tuo. si tratta di "coincidenze", che la scienza spiega con lunghe catene di cause ed effetti, e il senso comune definisce solo come capricci del caso. e se dietro a ognuna di esse ci fosse qualcosa di piu`, qualcosa che non si puo` spiegare con il calcolo delle probabilita` o con il semplice fatalismo? se le nostre necessita` e le nostre speranze potessero influenzare gli avvenimenti sul piano fisico e incanalarli verso cio` a cui aspiriamo? esiste insomma la possibilita` di interazione tra spirito e materia, una facolta` umana che non conosciamo e che potrebbe migliorare il corso della nostra vita? gia` un secolo fa carl gustav jung, introducendo il concetto di sincronicita` e dedicandovi alcune delle sue pagine piu` importanti, aveva dato dignita` scientifica ad argomenti fino ad allora sottovalutati dal mondo accademico. tra corpo e mente, tra scienza e fede, "le coincidenze non esistono" e` un viaggio attraverso i piccoli e grandi eventi sincronicistici della vita.
a settant`anni dalla loro stesura e dopo una serie di vicissitudini travagliate che ne hanno in passato ostacolato la pubblicazione, i diari di claretta petacci raggiungono finalmente il pubblico italiano. e rivelano ben piu` di quanto ci si potrebbe aspettare dalla donna nota a molti solo come l`ultima e piu` famosa amante di mussolini. claretta petacci si dimostra infatti testimone d`eccezione dell`italia fascista: nei suoi scritti registra con minuzia e attenzione ogni mossa, ogni parola, ogni preoccupazione del duce. il lettore scopre cosi`, accanto a resoconti di pomeriggi d`amore a palazzo venezia o sulla spiaggia di castel porziano, le considerazioni di mussolini a proposito di hitler, i suoi discorsi contro gli ebrei, i francesi, gli spagnoli e gli inglesi, le sue critiche al papa e ai savoia. nel corso degli anni narrati in questi diari, che vanno dal 1932 al 1938, in italia e in europa maturavano eventi gravissimi: la nascita dell`asse fra il nostro paese e la germania, la promulgazione delle leggi razziali, l`annessione nazista dell`austria. di questi e di molti altri episodi mussolini discute con clara, non solo amante, ma anche confidente e consigliera. e forse, come ipotizzano alcuni storici, spia o tramite tra il duce e churchill.
nella praga di fine cinquecento, il rabbino yehuda low, invitato a corte, incontra keplero, tycho brahe, giordano bruno, e riceve dall`imperatore rodolfo ii d`asburgo l`incarico di creare un uomo "artificiale". con l`argilla e combinando le lettere dell`alfabeto ebraico grazie alle arti della kabbalah, rabbi low da` vita al golem; ma commette un errore di procedura, e la creatura gli sfugge di mano. victor werker, l`altro protagonista del libro, e` un rabbi low del nostro tempo: e` un biochimico in attesa del premio nobel per aver ottenuto la vita dalla materia inerte. pero` ha perduto la figlia aurora, nata morta, e tenta invano di riconquistare la moglie clara, che l`ha lasciato.
italia. estate del 1972. ivo il barrocciai convince il padre ardengo a finanziargli l`acquisto di un terreno per costruire una fabbrica di tessuti da "far invidia ai milanesi". cesare vezzosi, piccolo impresario edile, sposato con la bellissima arianna che lascia lunghi mesi al mare a badare al figlio vittorio, costruisce di lena appartamenti popolari per ospitare l`ondata di intrepida immigrazione che viene dal sud. pasquale citarella e` venuto dall`irpinia a cercare fortuna, con moglie e figli, e pittura senza sosta le case e i capannoni e i palazzi che sembrano spuntare ovunque. siamo all`alba di un nuovo mondo e l`albero della vita sta intrecciando i destini: l`audace barrocciai incarica il vezzosi di costruire la faraonica fabbrica mentre lui si getta, con l`entusiasmo di un fanciullo, alla conquista del mercato tessile d`europa e d`america. il vezzosi, a sua volta, incarica citarella della costruzione: una commissione che puo` valere il futuro suo, della sua famiglia, e anche di qualche parente rimasto ad ariano irpino. e mentre la fabbrica si va edificando, gloriosa ed eccessiva come il sogno che l`ha voluta creare, mentre quei tessuti iniziano a generare denaro e spargere benessere condiviso, mentre gli anni vengono divorati dalla voglia di futuro, le vite private dei protagonisti iniziano a scricchiolare, a scomporsi e ricomporsi, travolte dall`impeto di una vita che e` benzina per i sogni e di una crescita continua e rapidissima, onnipresente, naturale quanto l`aria e il cielo.