la sardegna rivive, attraverso le sue leggende, un mondo arcaico e suggestivo di complicate e affascinanti contaminazioni storico-culturali. nei racconti popolari si incontrano demoni, tracce di miti, brandelli di un`antica religione, relitti di riti iniziatici del mondo agro-pastorale e personaggi leggendari. gli e`rchitos, ad esempio: uomini condannati a trasformarsi nella notte in buoi che annunciano la morte; le su`rbiles: donne-vampiro che si tramutano in insetti per succhiare il sangue dei neonati; le jannas: fate luminose che tessono le loro stoffe su telai d`oro. e molti altri ancora. un patrimonio della tradizione orale e scritta che merita di essere ancora raccontato.
usciti a partire dal 1913, i sette libri che compongono, in un tutto unitario, la "recherche" - colossale romanzo-mondo frutto di quindici anni di gestazione - esplorano una moltitudine di temi: il senso del tempo, la memoria, il sogno, l`abitudine, il desiderio. e poi ancora la gelosia, il rapporto tra arte e realta`, l`interagire di rituali ed emozioni. memorabili i personaggi che il lettore incontra fra queste pagine, dal narratore, figura dai fortissimi tratti autobiografici, alle donne da lui amate, gilberte e albertine, fino a odette e swann, bloch, francoise, il barone di charlus e la duchessa di guermantes. attorno al tema della memoria involontaria, le cosiddette "intermittenze del cuore" della celeberrima scena della madeleine, vive tutta la societa` francese dei decenni a cavallo del novecento, quelli della vita di proust, dalla sconfitta di sedan agli anni delle avanguardie, passando per l`affaire dreyfus e la grande guerra. e anche in questo suo essere specchio dei tempi e del tempo sta il miracolo irripetibile, o quanto meno irripetuto, della "recherche".