pensato per rispondere alle esigenze del viaggiatore, ovunque si trovi (alla frontiera, sull`autobus, per strada, al ristorante, dal medico o al nightclub), questo frasario e` strutturato in argomenti facilmente riconoscibili grazie alla banda colorata che caratterizza la pagina. non si tratta pero` solo di un elenco di frasi fatte. prima di essere veicolo di comunicazione, la lingua e` un modo di vedere il mondo. e i frasari aiutano proprio a entrare in questa visione e a decifrarla. per capire, per esempio, come e quando dare del lei, o perche` nei mercatini di alcuni paesi sia inutile contrattare. il volume contiene un dizionario di 2000 parole.
il "discorso" di cui si tratta nel seminario del 1970 e` doppio: e` quello della possibile formalizzazione della psicoanalisi, ed e` quello della produzione di senso (nell`esperienza della "lettera" o del significante che si fa nell`analisi, e di plus-de-jouir, nell`esperienza comune, in particolare in quella amorosa); tutti temi che riecheggiano sulla pagina come effetto di quegli anni di contestazione e femminismo. attraverso l`individuazione di quattro posti (agente/verita`; altro/produzione) e dei quattro operatori (soggetto sbarrato, significante-padrone, sapere, plus-godimerito), che nella loro combinatoria danno luogo ai quattro discorsi introdotti nel corso del seminario dell`anno prima (del padrone, dell`isterico, dell`universitario e dell`analista), lacan cerca di mostrare come solo al discorso analitico riesca di non essere un discorso da "sembiante", ovvero di "finta causa". solo il discorso analitico, infatti, riesce a disfare le illusioni che si generano dal ritenere, sia pure in forme diverse, che vi sia una realta` prediscorsiva, e che il linguaggio, a sua volta, organizzi un universo entro il quale si genererebbe una relazione fissa e definitiva tra i quattro posti (e gli operatori che li occupano).