Registrato dal vivo al Dizzy's Club di New York, questo Live ci mostra che Burrell è ancora in grado di suonare alla grande. Qui è accompagnato da Benny Green, Clayton Cameron ed altri.
chi l`ha detto che il latino e` morto? dimenticato, ostracizzato, ma morto proprio no... a guardarsi intorno sembra, anzi, che si sia creato un orizzonte di attesa nei confronti del latino. lo si trova dappertutto: nel diritto, nella pubblicita`, nella politica, sui giornali, sulle etichette dei vini e, perfino, nelle canzoni; per non parlare delle parole latine con cui facciamo i conti nella vita quotidiana: grosso modo, virus, rivale, aut aut, audio video, agenda, rebus, alibi etc. questo libro vuole essere un prontuario per chi vuole far riaffiorare cio` che ha dimenticato dalla scuola dell`obbligo, per chi vuole prendersi il gusto della citazione, per lo studente che ha bisogno di informazioni e, infine, per chi vuole saperne di piu`. e ne sapra` di piu` a proposito di quelle dizioni e voci che ricorrono non solo nella manualistica o nei discorsi delle persone colte, ma soprattutto, nella quotidianita`. accanto alle voci vengono forniti: la traduzione italiana, la fonte, l`uso nel tempo, le eventuali corruzioni di significato e le circostanze in cui si usano.
da grandissimo biografo di freud a biografo di se stesso, jones ha rievocato nelle sue memorie l`essenza di un`epoca ormai tramontata cosi` come fu percepita da un uomo di eccezionale intelligenza e gioia di vivere. nelle sue pagine - popolate da personaggi affascinanti come william james, d. h. lawrence, yvette guilbert, maxim litvinov, sir wilfred trotter, alfred adler, carl g. jung, william alanson white e a. a. brill - rivivono gli albori della psicoanalisi e l`amara ostilita` incontrata da quei pochi pionieri che la diffusero nel mondo.
ortega y gasset, il piu` grande filosofo spagnolo, medito` per tutta la vita su vela`zquez e la sua pittura. in particolare negli anni quaranta e cinquanta del novecento, ortega definisce una propria provocatoria interpretazione della figura e dell`opera di vela`zquez che, nonostante le resistenze iniziali degli storici dell`arte, ha segnato fino ad oggi la nostra interpretazione del piu` grande pittore spagnolo di tutti i tempi. vissuto in un`epoca dall`accentuato formalismo e dall`esasperata convenzionalita`, vela`zquez paradossalmente sa ritagliarsi poprio a corte uno spazio di liberta`, svincolando l`arte dal tema rappresentato e ridandole la funzione primigenia di fissare l`attimo per l`eternita`. di fronte alla circostanza del suo tempo, pur condizionante che sia, un individuo geniale sa sempre trovare, dunque, il modo di esprimere se stesso. degli scritti di ortega su vela`zquez si offre qui un`ampia scelta in una nuova, accurata e felice traduzione, mentre la prefazione inquadra la proposta interpretativa di ortega nella storia della fortuna critica del pittore. d`altro canto, le schede storico-filologiche, che accompagnano le riproduzioni dei capolavori analizzati dal filolosofo, aggiornano la loro lettura sino al fitto dibattito attuale.
Gremese Ed., 1991, IT. Una Berlino dove il muro non è ancora caduto, poi Parigi: due città inebrianti e maledette. La cronistoria sentimentale di uno spettacolo, Tre Sorelle di Cecov, visto dalla parte di Verscinin, Tuzenbach e Solenyj. Un gruppo di terroristi, operai, attori, un "grande attore" (un Memo Benassi sposato di centro?), tutti irretiti in una vorticosa e tragica partita erotica. Ancora una volta, Tornabuoni scrive un romanzo dove la componente omosessuale è primaria e dirompente, e ancora una volta sembra che il cuore del suo racconto sia una ben simulata contemplazione dell'eros attraverso cui si cerca di sorprendere qualcosa che sempre fugge e sempre viene alluso: unn'idea di belleza, anche di innocenza.
tra i piu grandi parolieri del nostro tempo, il cantante e autore dei belle and sebastian scrive un resoconto sensibile e intimo - un romanzo basato sulle sue esperienze giovanili - di giorni bui che portano alla luce e di maturazione tramite la musica.