Spumeggiante album Live per la roots and country band di Roger Clyne. I Peacemakers suonano con grinta e mischiano bellamente country e rock.
Ristampa rimasterizzata 2011, in digipack. Booklet nuovo con foto tratte dall'archivio personale di Steve Miller.
Stephin Merritt torna a mischiare sonorità acustiche e sintetizzatori, come faceva all'inizio della carriera, negli anni novanta. Un mix eclettico di suoni per una serie di canzoni brevi, succinte e dirette. Collaborano con Merritt buona parte dei suoi musicisti abituali: Claudia Gonson, Sam Davol, John Woo, Shirley Simms, Johny Blood e Daniel Handler.
Parte John Prine, parte Steve Erale, un pò Bruce Springsteen, il rocker canadese Leeroy Stagger (Stagger Lee), è sulla scena da anni. Questo è il suo decimo disco in dodici anni e mischia rock e radici in modo gagliardo. Prodotto dal partner Russell Broom, con Pat Seward (Odds e Bryan Adams) e Mike Lent ( kd lang), questo album è un disco di tutto rispetto.
S. Carey, cioè Sean Carey, batterista e seconda voce nella band di Bon Iver, è un musicista molto interessante. Ha già alcuni dischi al suo attivo ed il suo sound, folk rock, si ispira a Brian Wilson, Fleet Foxes, Iron & Wine e Sufjan Stevens. Non ci sono comunque termini di paragone con altri musicisti, in quanto le liriche di Carey si ispirano alla natura ed i suoi dischi sono piena di carica positiva. Hundred Acres è il suo terzo lavoro solista in otto anni di carriera.
Era da un pò di tempo che i Deer Tick non facevano parlare di sè. La band, formata da John McCauleyv, Ian O’Neil, Dennis e Christopher Ryan debutta per una etcihetta di nome, la ATO di Dave Matthews. Il disco prodotto da Dave Fridmann vanta la presenza di Steve Berlin dei Los Lobos e mette in evidenza brani di diverso genere. Dal folk rock, al rock stesso, per chiudere il disco con un brano di notevole forza espressiva, The Real Thing, che supera i nove minuti. Altre canzoni degne di nota: If I Try to Leave, Grey Matter, Once in a Lifetime e Disgrace.
