il volume presenta il compositore luigi cherubini (1760-1842). attivo nella francia rivoluzionaria, dell`era napoleonica e della restaurazione, conosce il successo con "medea" (1797), definita da brahms "la vetta suprema della musica drammatica": con questo capolavoro si colloca tra gluck e beethoven, ricollegandosi al primo per la severita` dello stile e la rinuncia alla melodiosa aria italiana, e al secondo per l`accentuato sinfonismo e la visione unitaria del dramma. altre opere: "lodoiska" (1791), "le due giornate" (1800), "anacreonte" (1803) e importanti messe e quartetti.
quanto ai diritti umani, il xx secolo ha dato il meglio e il peggio: grandi sforzi nel tentativo di creare le basi istituzionali per il loro rispetto, ma anche accanimenti collettivi nella loro violazione sistematica. se davvero vogliamo che il secolo appena iniziato sia, come molti hanno auspicato, il secolo dei diritti umani, occorre indagare lo scollamento tra la forte adesione di principio di cui essi sembrerebbero oggetto e la tolleranza della loro violazione. a questa indagine il volume fornisce un significativo apporto, studiando il grado di convergenza nella comprensione della "dichiarazione universale dei diritti dell`uomo" in 35 paesi diversi.
delfini pubblico` un solo libro di versi: "poesie della fine del mondo", uscito da feltrinelli nel 1961. nel 1995 il libro e` stato riedito da quodlibet con l`aggiunta di alcune poesie escluse dalla raccolta. questa terza edizione amplia di molto la percentuale degli inediti, presentando per la prima volta un grosso nucleo di poesie degli anni trenta e quaranta tratte dagli autografi in possesso della figlia giovanna. e un`occasione per considerare l`esperienza poetica di delfini nel suo complesso, dall`inizio alla fine. come scrive irene babboni nella sua nota, si potra` vedere che la poesia di delfini "e` stata nel tempo manierista, lirica, romantica, crepuscolare, sghemba, sgrammaticata, scombinata, bettoliera, offensiva, innamorata. ha tentato, di volta in volta, di rincorrere i poeti antichi, gli stranieri, i surrealisti. non sempre ci e` riuscita, certo. la sua e` spesso `mala poesia` (`e` mio dovere scrivere mala poesia`, dice l`autore). ma in questa mala poesia delfini ha saputo inventare, prendere a prestito, a volte persino fraintendere, e sempre rimescolare con estro il tutto". con la sua poesia delfini ci ha lasciato una possibile lettura del mondo, e di una vita. prefazione di marcello fois.
"salo` o le 120 giornate di sodoma", ultimo film di pasolini, e` un "film in forma di enigma": la lucida visione di una societa` ingorda e assassina, contro cui il poeta ha lottato fino a restarne oscuramente vittima. il film dipinge "more geometrico" il volto terribile e grottesco del fascismo repubblichino attraverso l`immaginazione sessuale di un grande sovversivo: il marchese de sade, rivoluzionario e conservatore, violento e scandaloso intellettuale sui generis. il "divino marchese", rappresentante dell`illuminismo che per eccesso di razionalita` degenera nel suo contrario, e` strumento di una narrazione agghiacciante e bloccata, specchio di una societa` dei consumi fatta di parole, leggi e comportamenti concepiti per estirpare all`umanita` la sua autonomia pensante. "salo`" ne descrive cause ed effetti: l`orrore della strage trasformato in quotidiana normalita`.
due famiglie, i jones e gli iqbal, le cui vite sconclusionate racchiudono gli ottimismi e le contraddizioni del secolo appena concluso. archie jones e` un tipico proletario inglese, mentre il suo migliore amico e` il bengalese e mussulmano samad iqbal. si sono conosciuti su un carrarmato alla fine della seconda guerra mondiale, diretti a istanbul e ignari del fatto che la guerra era gia` finita. riunitasi a londra trent`anni dopo, questa coppia improbabile si ritrova coinvolta nel ciclone politico, razziale e sessuale di quei tempi.
2 LP. The Shadows, la mitica band di Hank Marvin, Bruce Welch e Brian Bennett, dal vivo in UK. Il tour finale. 32 classici, da Apache a Wonderful Land, Sleepwalk, Geronimo, Shazam, Atlantis, FBI etc. Demon records, UK, limited edition RED VINYL.
1994 L'Oiseau-Lyre
Mendelssohn*, Jaap Schröder, Christopher Hogwood