2 DVD. Area 1 Usa. 129 minuti. Il quarto e più avventuroso che mai episodio della serie Die Hard. Willis non si ferma un attimo.
Il secondo DVD contiene un documentario, il making of, il dietro le scene, il trailer ed altre chicche. Inedito in DVD in Italia.
Area 1 Usa. 133 minuti. Rimasterizzato, contiene la versione senza tagli del famosissimo western di Hawks del 1948. Un capolavoro.
"un donchisciottismo postmoderno alla ricerca di un`etica che travalichi i moralismi dell`estetica contemporanea. tutto si svolge secondo i canoni di un racconto classico, con un personaggio centrale che cerca di far luce sulle ultime briciole della sua vita ormai giunta al capolinea. eppure in questo eroe ci sono le mille monadi impazzite che albergano il regista alessandro e l`attore luigi. la straordinaria biblioteca dello starnoce venduta al miglior offerente e` la causa da dove prende movimento un`odissea d`incontri, di riflessioni filosofiche, di relazioni erotiche, di rapporti tecnologici, di corrispondenze fantastiche." (ugo margio)
l`11 gennaio 1927 tamara entrava per la seconda volta al vittoriale e questa volta siamo informatissimi su tutto quanto ella fece e non fece nella casa di gabriele. questo soggiorno, infatti, ha trovato una cronista inaspettata in ae`lis mazoyer, una strana figura di donna che, entrata giovanissima al servizio di gabriele d`annunzio come cameriera, e ben presto divenuta sua amante, rimase accanto al poeta sino alla morte e tenne per tutto il tempo un disordinato ma eccezionale diario, in cui registrava tutto quel che accadeva intorno a lei [...] la cronaca dei giorni che tamara trascorre al vittoriale e` la cronaca di una tentata seduzione: una cronaca precisa e particolareggiata, ma anche sofferta dalla cronista. ae`lis e` fortemente interessata all`opera di seduzione e, naturalmente, parteggia per il "comandante": non solo perche` e` felice di vedere le attenzioni del "comandante" dirottate su un`altra persona, ma anche perche` non vuole ammettere che un uomo come il suo padrone possa fare "fiasco" con una donna. ae`lis registra tutto. le varie situazioni, tutte ambigue e assai piccanti. le reazioni di tamara e quelle del "comandante". le confidenze dell`uno e quelle dell`altra. ne` trascura la puntuale e illuminante raffigurazione della varia umanita`, pressoche` tutta composta di donne, che ruotava intorno al poeta in quegli anni. (dalla presentazione di piero chiara) con uno scritto di annamaria andreoli
anche in assenza di precise notizie, non e` difficile immaginare che nella sua carriera di pubblicitario davis grubb mai aveva lanciato un prodotto con un accorgimento efficace come quello con cui nel 1953, al suo esordio, presento` harry powell alias ii pastore, cioe` lo psicopatico piu` seducente e abominevole che si ricordi: quattro lettere tatuate sulle dita della mano sinistra ("hate") e quattro su quelle della destra ("love"). il resto - e si intende la costruzione di un gotico tutto americano, dove le luci dell`espressionismo proiettano lunghe ombre sul paesaggio spettrale del midwest - lo ha fatto il film diretto l`anno dopo da charles laughton e interpretato da robert mitchum: ogni scena sembra girata per imprimersi, come in effetti e` avvenuto, nella memoria. tanto piu` sorprendente sara` allora tornare al testo d`origine: la storia e` qualcosa di piu`, se possibile, dei fatti che la compongono (e che ruotano intorno a un bottino di cui solo i ragazzini nelle mani del pastore conoscono il nascondiglio), e` un`omelia nera, una lunga e cupa ballata atroce almeno quanto le filastrocche infantili che di tanto in tanto la interrompono, risuonando nel vuoto.
e il destino, ancora una volta, a dare le carte: proprio al giudice kristof komives, cittadino integerrimo, tocca sciogliere dal vincolo matrimoniale imre greiner, un medico che e` stato suo compagno di collegio e anna fazekas, che komives aveva incontrato qualche volta, molti anni prima. ma la sera che precede l`udienza komives, rincasando a tarda ora, trova ad aspettarlo greiner, e da lui apprende che un evento atroce e` sopravvenuto a rendere inutile la sentenza. nel corso di un tormentato faccia a faccia greiner raccontera` a komives la sua storia con anna e soprattutto pretendera` da lui una risposta, prima che sia tutto finito. a sua volta komives scoprira` le verita` che i sogni della notte svelano e le luci del giorno occultano.
quest`opera - ha scritto sigmund freud - la piu` brillante e la piu` profonda del pensiero di ferenczi, e` un`applicazione del punto di vista psicoanalitico alla biologia dei processi sessuali, e anche oltre: all`intera vita organica. qui troviamo forse la piu` ardita applicazione della psicoanalisi che sia mai stata tentata. quest`opera - ha scritto sigmund freud - la piu` brillante e la piu` profonda del pensiero di ferenczi, e` un`applicazione del punto di vista psicoanalitico alla biologia dei processi sessuali, e anche oltre: all`intera vita organica. qui troviamo forse la piu` ardita applicazione della psicoanalisi che sia mai stata tentata.
walter benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, e` oggi riconosciuto come uno dei piu` originali e acuti pensatori dell`intero novecento. le sue opere, da "il dramma barocco tedesco" (1928) a "l`opera d`arte nell`epoca della sua riproducibilita` tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. la sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall`esilio a parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli stati uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti piu` noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all`opera benjaminiana. ne deriva cosi` un`interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.
un giorno d`autunno, alla porta del dottor kazunori, uno psicoanalista, si presenta un`affascinante ragazza che lo informa di non riuscire a sentire la musica. da qui si sviluppa un`intricata vicenda in cui i tentativi di risalire alla causa del problema (la musica e` una metafora dell`orgasmo) vengono descritti con una suspence da romanzo giallo. "musica" si presenta come un`opera controversa, che mostra la doppia disposizione dell`autore nei confronti della scienza trattata: l`indiscutibile interesse che suscita in un intellettuale quale era lui e lo scetticismo di un nietzscheano convinto che non lascia troppo spazio alle giustificazioni e alle influenze esteriori.
pare che il celebre attore internazionale attilio vecchiatto in punto di morte abbia detto: "qui va a finire che ci obbligheranno a bere l`olio di ricino per fare penitenza delle nostre idee, come e` gia` successo nel passato". dopo anni di successi nel sud america, a new york, in francia, sbarcato in italia nel 1993 con la moglie carlotta, si e` trovato in balia degli imbrogli d`un produttore italiano (che sperava di lucrare sulla sua fama). per sua fortuna e` stato generosamente accolto da enrico de vivo (angri, provincia di salerno), poi ospitato per mesi a capua dai fratelli scannapieco. l`unica sua recita in italia e` quella svoltasi nel teatro di rio saliceto (reggio emilia), assieme alla moglie carlotta. questa rimane l`unica traccia italiana d`un nostro glorioso attore. e una recita dove i due attori interpretano il dramma della vecchiaia, in un`epoca che crede soltanto alla pubblicita` per giovani e alle macchinette elettroniche per instupidirsi. un giorno carlotta ha detto che attilio era spesso iroso, ma incapace di falsita` e incapace di non "defurbizzare" un pensiero che faccia comodo ai padroni del vapore.
la califfa e` una bellissima ragazza di origine popolare che diventa l`amante di annibale doberdo`: l`industriale piu` potente della citta`, una sorta di mastro-don gesualdo, autorevole e spregiudicato. memorabile ritratto di donna libera, sana di fondo e, a suo modo, innocente. la califfa e` un`amante senza servilita` nella cui schiettezza amorosa l`industriale ritrova, in un punto nevralgico della sua esistenza, una voglia nuova di vita e la sua stessa liberta`. contro questa relazione si armano tutti i potenti della sua corte, ma sara` solo la morte improvvisa di doberdo` a stroncarla. e la califfa tornera` nel suo quartiere d`origine, sola, ma con la coscienza di aver contribuito a trasformare, oltre che l`anima e l`intimita` di un uomo, l`aspetto sociale di una citta`. "romanzo centrale" negli anni sessanta, per la limpida riuscita letteraria e perche` testimonia, attraverso alcuni grandi protagonisti, splendori e miserie di quel miracolo economico italiano che avrebbe ispirato la migliore narrativa e il miglior cinema dell`epoca. la notorieta` del romanzo e` stata amplificata dal film girato dallo stesso alberto bevilacqua e interpretato da una indimenticabile romy schneider insieme a ugo tognazzi.
dei brigatisti si ripercorrono le vicende personali, le mosse durante il sequestro, i contrasti interni, i sentimenti e le reazioni alle risposte dello stato, i colloqui con l`ostaggio, la vita clandestina nella giungla metropolitana grazie alla quale i ricercati sono passati indenni dai controlli di polizia nella citta` assediata, fino alla tormentata decisione di uccidere il prigioniero come unica conclusione possibile della "battaglia" ingaggiata col rapimento. nella dc emerge un atteggiamento che col trascorrere dei giorni va dalla sorpresa alla sofferta consapevolezza di ritrovarsi paralizzati per una ragione di stato contro la quale moro combatte la sua personale battaglia dalla prigione brigatista.
stark condivide con gli altri romanzi di bunker una vena di autenticita` che si respira in ogni descrizione e in ogni dialogo. il mondo degli eroinomani, pronti a tradirsi l`uno con l`altro per una dose o per pochi dollari, e` presentato con la consueta potenza e senza alcun compiacimento, e lo stesso vale per la brutale indifferenza delle forze dell`ordine. il protagonista somiglia al max dembo di "come una bestia feroce", ma con un cinismo e una capacita` di calcolo che ne fanno uno mago dei bassifondi. molto riuscite anche le caratterizzazioni di momo, dummy, crowley: tutti personaggi credibili, nei quali l`inclinazione alla violenza si accompagna spesso a una sorta di lacerata umanita`. come sempre, la conoscenza del mondo che racconta - "eddie" ha passato meta` della vita in carcere - e la sua vena di grande scrittore permettono a bunker di costruire un personaggio in apparenza freddo ma che coinvolge profondamente perche` esprime le nostre piu` segrete, inconfessabili pulsioni.
un "estremista assennato", si definisce ovadia in questo libro che riprende e sviluppa i temi di vai a te stesso. un libro gremito di incontri, di provocazioni, di storie umoristiche e no, di pensieri appunto estremi. che si tratti di riflettere sulle ragioni della guerra e dell`antisemitismo o di raccontare con verve da narratore un viaggio a gerusalemme, o di cercare in modo sorridente le connessioni fra la kasheruth, l`idea di un`alimentazione etica, e la vita di tutti i giorni, i mille fili tessuti da ovadia ci portano incessantemente allo stesso centro. la scoperta che il monoteismo e` la possibilita` di essere tutti eguali e liberi di fronte a un unico dio, e che combattere gli idoli vuol dire scegliere di mettersi in cammino.
in un giorno come tutti gli altri, un orsetto di peluche improvvisamente prende vita. e anziano, spelacchiato, ha un occhio quasi chiuso, sono trent`anni che sta immobile su uno scaffale. la liberta` gli da` alla testa, esce, lascia il paese, raggiunge i boschi sul limitare dell`abitato. li` succede l`inverosimile. l`esercito americano, da mesi alla ricerca di un terrorista che manda bombe in giro per la nazione, lo trova e lo arresta. sbattuto in carcere, winkie viene messo sotto processo: l`america deve decidere sul suo nemico pubblico numero uno.
norman mailer fa una breve, intensa e coraggiosa meditazione sulla posizione degli stati uniti nel mondo, che sembra caratterizzarsi per un`ininterrotta guerra dichiarata al terrorismo internazionale. si parte dall`11 settembre, che appare sempre piu` uno spartiacque definitivo e il principio di una crisi d`identita` senza precedenti nella storia del paese. la parola "patriottismo" puo` diventare un terreno di scontro, perche` da un lato puo` richiamare i valori dell`identita` nazionale, dall`altro invece puo` essere agitato come uno stendardo dai nuovi crociati che pensano soprattutto a lottare contro il "male", considerato a priori un nemico esterno.
il volume raccoglie una serie di riflessioni, considerazioni, digressioni sul tema della fotografia. "medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo", la fotografia viene scrutata non in se`, ma attraverso un certo numero di casi.
martin van vliet e` un biocibernetico prossimo alla fama mondiale, le cui scoperte sembrano destinate a proiettarlo nel firmamento dei grandi scienziati. solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e la figlioletta lea. la bambina reagisce infatti al tragico evento con una chiusura al mondo che ben presto rasenta l`autismo. martin non esita a dedicare la propria esistenza a quello che e` il lascito piu` importante del suo matrimonio infranto, rinunciando al lavoro e a ogni realizzazione professionale. ma nonostante i mille sforzi, nulla sembra aiutare lea a uscire dal suo atteggiamento di rifiuto del mondo. una mattina pero`, di fronte a una sonata di bach eseguita da un artista di strada, i suoi occhi tornano a riempirsi di vita. quel giorno stesso martin compra a lea un violino e da quel momento la bambina scoprira` in se` una passione e un talento divoranti, che faranno di lei una professionista e una grande promessa della musica. ma dietro quello che sulle prime era sembrata la sola ancora di salvezza e l`intimo dettato del genio di lea, si annidano sentimenti tra padre e figlia di un`inconfessabile e tragica complessita`.
Normalmente durante il Natale Yogi e Bubu schiacciano un pisolino...Ma quest'anno, una allegra musica natalizia li risveglia e li catapulta dritti nel divertimento: pattini, sci, canti e decorazioni dell'albero.
se ne sta li`, in piedi davanti alla porta, coperta di sangue. e la vittima di un crimine? o ne e` l`autrice? joseph o`loughlin e` uno psicologo criminale che collabora con la polizia di bristol, un mestiere che riesce a gestire visto che "il signor parkinson", come lo chiama lui, non lo ha ancora costretto a ritirarsi. a complicare ancora di piu` le cose ci si mettono la recente separazione dalla moglie e un rapporto difficile con la figlia piu` grande. per joe non e` un gran momento; solo il lavoro, al quale si aggrappa con le poche forze rimaste, e` la sua unica ancora di salvezza. una sera sienna, la migliore amica della figlia di joe, si presenta alla porta di casa o`loughlin. la ragazza e` coperta di sangue; non apre bocca, e` pallida, rigida, una statua di sale. poco dopo il cadavere del padre di sienna, ray hegarty, viene ritrovato dalla polizia: giace a faccia in giu` accanto al letto della figlia. o`loughlin comincia a investigare per proprio conto, ma ogni passo lo conduce verso un ginepraio in cui si cospira perche` regni il silenzio, la menzogna, perche` certe verita` fanno male: e allora e` meglio insabbiare, corrompere, trovare un capro espiatorio che paghi per gli errori di tutti.
"di tutto resta un poco" e` il libro a cui antonio tabucchi ha lavorato, fino all`ultimo, in prima persona, malgrado la malattia e da dentro la malattia, condividendo ogni dettaglio con la curatrice e la casa editrice. e una raccolta di scritti meditata, appassionante, che prende le mosse da un memorabile "elogio della letteratura", di una letteratura capace di "ficcare il naso dove cominciano gli omissis". e inevitabile che, a partire da li`, dalla responsabilita` delle parole per arrivare alla consolazione della bellezza, antonio tabucchi tocchi i temi piu` cari e insieme ai temi le opere e gli uomini (spesso amici) che lo hanno accompagnato. ci sono gli autori frequentati con l`assiduita` dello studioso (pessoa e drummond de andrade, kipling e borges, cortazar e primo levi), quelli sondati dalla veemenza della consuetudine (daniele del giudice, norman manea, enrique vila-matas, mario vargas llosa e tadahiko wada), quelli piu` giovani, illuminati da una lungimiranza severa e affettuosa. e poi ci sono meravigliose pagine sul cinema, che tengono insieme il lirico omaggio alle ali di farfalla di marilyn monroe e la penetrante analisi della gag sovversiva di almodovar. "di tutto resta un poco" e` un libro che accende l`intelligenza, la curiosita`, gli entusiasmi, come ci trovassimo di fronte alla mappa di un territorio che finalmente possiamo visitare, con la complicita` e la guida dello scrittore che lo ha abitato, che lo ha costruito, che lo ha custodito per noi.
nell`ottobre del 1849, gustave flaubert (1821-1880) insieme all`amico maxime du camp, parte per un viaggio in oriente che lo portera` in egitto, in palestina, in asia minore, a costantinopoli, in grecia e in italia: un lungo itinerario che per i primi otto mesi vedra` flaubert risalire il nilo fino alla nubia. da questa esperienza eccezionale, flaubert ha riportato una fitta serie di appunti e di note, da cui intendeva trarre materiale per un romanzo che non scrisse mai. gli appunti, trascritti e almeno per la parte egiziana rielaborati da flaubert stesso, costituiscono il testo di questo "viaggio in egitto", che rappresenta la testimonianza di un viaggio a ritroso nella memoria che gli fara` ricercare le forme e le immagini di un mondo favoloso, a lungo vagheggiato, che si inquadra nella visione romantica dell`oriente. ma la realta` presente dell`egitto spesso non coincide con l`immagine che flaubert si era costruito: cosi` la narrazione si snoda tra questi due livelli, oscillando dall`uno all`altro, con improvvisi squarci in cui il favoloso oriente letterario viene a scontrarsi con la realta` di disfacimento e di corruzione di un mondo fatto di miseria e di sofferenza. questa edizione e` illustrata con una scelta di immagini del pittore orientalista inglese david roberts (1796-1864) che visse in egitto nellon stesso periodo di flaubert.
"bahira`", un monaco siriano proclamato santo sugli altari della cristianita`, fu il primo tra i sapienti uomini di religione a riconoscere in maometto ancora bambino il sigillo della profezia. il venerando sacerdote identifico`, nel fanciullo arrivato con la carovana dei coreisciti, i segni annunciati dai sacri papiri sui quali esercitava la sua dottrina e devozione. da un remoto passato ai oggi, "caravanserai" racconta la gara tra il cardinal taddeo e lo starec pavel. il primo intende far cancellare dal calendario cristiano un santo che per primo riconobbe la sacralita` di maometto bambino; il sacerdote ortodosso, al contrario, vuole rilanciare il culto dell`antico monaco per avvicinare ortodossi e musulmani spegnendo cosi` gli odi e la rabbia della guerra religiosa in russia...
poco piu` di cento miglia separano le coste pugliesi da quelle del montenegro e, nella luce limpida di certe mattine, dal litorale italiano si vedono le montagne dell`albania. quando si ritrovano dall`altra parte del mare, anna, roberto e gino hanno un unico obiettivo: fare il salto nella malavita che conta ed esorcizzare i loro fantasmi. per riuscirci devono beffare la frontiera di acqua salata e aprire una nuova via per l`eroina. anna in realta` e` una trans. si chiama antimo ed e` la figlia di don franco salano, il boss di forcella. e cresciuta tra i vicoli dei quartieri dedicandosi al pizzo e all`usura, sopportata solo per il cognome che porta. roberto flores ha trentasei anni, viene da capodrise ed e` stato una promessa del pugilato, ma alla fatica della boxe ufficiale ha preferito i soldi facili dei combattimenti clandestini. cinico e scaltro, e` stato un corriere della droga e un soldato sulle piazze di spaccio della capitale. gino e` lo zio di roberto, ha passato la vita a fuggire dalla campagna in cui e` nato. per lui l`avidita` e` un comandamento e il tirare a campare un`arte. districandosi tra le faide dei clan balcanici, scivolando in notti buie come la pece sulle onde dell`adriatico, i tre hanno deciso di prendersi un posto al sole. ancora non sanno che quel posto si trova oltre l`unico confine davvero invalicabile: la frontiera dei loro cuori.
Il Clyde Beatty Circus è vittima di ripetuti ed apparenti incidenti che sembrano atti di un sabotatore......VD
sugli altipiani del tibet, nell`atmosfera rarefatta dell`himalaya, sorge la grande lamaseria del potala dove, ragazzo, lobsang rampa venne a studiare gli insegnamenti del buddha. attraverso le esperienze del giovane discepolo apprendiamo la vita del principe gautama e la sua scoperta della via di mezzo, le quattro nobili verita` e lo stato del nirvana. il lettore che gia` conosce le esperienze di lobsang rampa nelle lamaserie del tibet, seguira` con trasporto questa storia personale della trasformazione di un ragazzino audace e talvolta disobbediente in un giovane serio, profondo e dotato di qualita` sensoriali assolutamente fuori del comune.
il riso si sposa magnificamente con la carne, il pesce, i formaggi, le verdure, e riesce a dare un tocco particolare a un pranzo veloce e disinvolto cosi` come a una cena ricercata. tante ricette per preparare un risotto a regola d`arte o sperimentare nuove varianti.
scritti fra il 1934 e il 1936 e subito raccolti in volume, i racconti di angelici dolori irrompono nel panorama letterario dell`epoca con tutta la forza della loro conturbante eccentricita`: "io vedevo allora tutto il mondo come una stranezza e una meraviglia quasi non sopportabili, ove non si desse loro una espressione, una voce ordinata" spieghera` anni dopo la ortese. e non e` difficile immaginare con quale stupore i lettori accogliessero, da parte di una scrittrice poco piu` che ventenne e sconosciuta, le fiammate di ribellione contro la "terribile e invadente civilta`" nemica dei sogni e della liberta`; e la metamorfosi di napoli in citta` "estatica", dove miracolosamente e` dato vedere il quartiere pezzente del pilar "scintillare di cupole colorate sul cielo d`oro, e i campanili con le bocche aperte, e i balconi delle case-streghe fioriti d`erba e fanciulle" e la violenza inaudita di una passione che e` gioia spaventosa, dolce morte, adorazione mistica, e che per la radicale sproporzione fra il valore totale dell`essere amato e quello irrisorio dell`amante sembra attingere alla lirica provenzale; e, piu` in generale, il clima di fantasmagorica re`verie che ammanta scenari e personaggi, umani e angelici, traducendo in irrequietezza visionaria la piu` segreta ambizione della giovane ortese: afferrare un`immagine e riprodurla "viva, grande, colorata, con tutti i caratteri precisi della realta` e tutti i deliziosi ondeggiamenti dell`irreale".
e l`anno fatidico 2001. a new york, harvey sonnenfeld, agente cia messo un po` in disparte ma carico di esperienza, ha un`intuizione, una di quelle convinzioni tenaci che non si sa da dove vengano ma che possono essere piu` radicate di un ragionamento articolato: ci sara` un attentato. . ingaggia allo scopo un gruppo di persone tanto assurdo quanto efficace. bobby fischer, l`unico americano della storia campione mondiale di scacchi, paranoico, ma capace di anticipare un migliaio di mosse; l`immigrato russo kozlov, un ubriacone, proveniente dall`afghanistan, ingegnere esperto di ogni tipo di attentato; il professor koselleck, cacciato dall`universita` a causa di una condanna per stalkeraggio contro la moglie, il massimo studioso del pianeta di graffiti offensivi e scritte oscene. intanto un`ombra si aggira, un altro gruppo affaccendato a tessere una rete di contatti; per loro non e` il 2001 ma l`anno 1421 dall`egira. l`improbabile squadra di harvey sonnenfeld da un labile indizio scovato in metropolitana e una conversazione captata per caso, da` l`avvio a una corsa contro un tempo immaginario, in cui si profilano minuziosamente terroristi costruiti sull`equivoco. siamo arrivati a settembre. la fine e` nota. ma il racconto e` pieno di tensione e di sorprese, e pervaso dall`ironia di chi, come alessandro barbero, sa guardare alla storia con disincanto. e il desiderio di complotti produce le sue conseguenze, mentre la realta` va pericolosamente, indisturbata, per conto suo.
nel 1950 avvenne il fatto che ispiro` a mishima questo "padiglione d`oro", che e` del 1958: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, da` fuoco a uno dei maggiori monumenti dell`arte giapponese, il padiglione di un celebre santuario di kyoto, il kinkakuji, il quattrocentesco tempio zen. la storia di questo clamoroso gesto e` raccontata da mishima con aderenza alla cronaca, ma in modo da assegnare un senso simbolico ossia problematico all`azione del piromane. la chiave dell`ossessione di mizoguchi, mishima la ricerca in quell`attesa quasi magica della grande distruzione che rappresenta il tema profondo di tutta la prima parte del libro fino al giorno della sconfitta bellica del giappone. la calata agli inferi si svolge sul tema di straordinarie, attonite rievocazioni di memorie dell`infanzia. il tema della bellezza suprema del padiglione affonda le sue radici in un`ossessione infantile esorcizzata dallo storpio mizoguchi con un atto che trova giustificazione anche nella dottrina buddista della morte al mondo e della cancellazione del bello in quanto pura apparenza.
sono le cinque meno dieci esatte. il lago s`intravede all`orizzonte: e` una lunga linea di grafite, nera e argento. l`uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che e` necessario. e sa che e` proprio in cio` che le persone gettano via che si celano i piu` profondi segreti. e lui sa interpretarli. e sa come usarli . perche` anche lui nasconde un segreto. l`uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l`eccezione di rare ma memorabili serate speciali. quello che non sa e` che entro poche ore la sua vita ordinata sara` stravolta dall`incontro con la ragazzina col ciuffo viola. lui, che ha scelto di essere invisibile, un`ombra appena percepita ai margini del mondo, si trovera` coinvolto nella realta` inconfessabile della ragazzina. il rischio non e` solo quello che qualcuno scopra chi e` o cosa fa realmente. il vero rischio e`, ed e` sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l`uomo che si nasconde dietro la porta verde. ma c`e` un`altra cosa che l`uomo che pulisce non puo` sapere: la` fuori c`e` gia` qualcuno che lo cerca. la cacciatrice di mosche si e` data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. niente puo` impedirglielo: ne` la sua pessima forma fisica, ne` l`oscura fama che la accompagna. e quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che e` un messaggio che solo lei puo` capire. c`e` soltanto una cosa che puo`, anzi, deve fare: stanare l`ombra invisibile che si trova al centro dell`abisso.
il "mondo della foresta" e il pianeta athshe, abitato da una specie umanoide di "piccoli ometti verdi" che ha dato origine a una civilta pacifica, basata sulla conoscenza di se e sull?armonia dello spirito. i coloni venuti da terra lo chiamano new tahiti, ne sfruttano la popolazione, che considerano inferiore, e ne predano le risorse abbattendo indiscriminatamente gli alberi per inviare il prezioso legname sul loro lontanissimo mondo, dal quale la vegetazione e scomparsa. i miti nativi di athshe si scontreranno loro malgrado con il modo di vivere rapace dei terrestri, imparando cosa siano l?avidita, la violenza, la vendetta. sesto libro del "ciclo dell?ecumene", "il mondo della foresta" (premio hugo nel 1973 per il miglior romanzo breve) parla di sopraffazione e resistenza, della perdita dell?innocenza e del potere del sogno. in una trama fantascientifica che riecheggia gli eventi del vietnam, racchiude, con toni talora crudi, talora fiabeschi, i temi cari a le guin: l?eterna dialettica tra bene e male, l?incontro di culture, l?armonia con la natura, la pace.
una notte nel cielo di una grande citta italiana compare un volto: una faccia dai contorni rozzi come la disegnerebbe un bambino. quando i cittadini si svegliano, guardano in alto e rimangono sbigottiti. compreso luca, il giovane prete a cui e affidato il racconto di questa storia. don luca e un prete mondano e carismatico: scrive libri di successo, e ospite fisso di un programma tv, i suoi corsi all?universita sono sempre pieni. ed e innamorato di marta, una ragazza tormentata e inafferrabile. all?inizio il faccione viene visto con simpatia e curiosita, le sue foto riempiono i feed dei social, poi - mano a mano che i giorni passano e il volto resta - subentra lo smarrimento: cosa significa quel segno nel cielo? sara un fenomeno meteorologico? un happening artistico, un messaggio in codice, il segnale di una guerra chimica imminente? supposizioni e ipotesi si moltiplicano, ma quella che fa piu presa sulle masse e che si tratti di un evento misterico: un prodigio, la manifestazione di un dio. i primi miracoli e le prime guarigioni portentose non tardano ad arrivare. luca non sa cosa dire ai suoi fedeli, che desiderano ardentemente credere e pretendono che la chiesa si pronunci. anche il sindaco e preoccupato: l?afflusso di pellegrini e turisti che vogliono vedere il volto e inarrestabile, c?e gente accampata ovunque, mantenere l?ordine pubblico e impossibile. nello strano caos metafisico in cui la citta e sprofondata, si formano movimenti, fazioni, sette, ed emergono nuovi leader: su tutti, un giovane e magnetico asceta transgender che inneggia a una rivoluzione spirituale collettiva. travolto da quest?onda di fanatismo e ossessionato dall?improvvisa sparizione di marta, luca sente la sua fede sfaldarsi, ma comincia a intravedere un modo nuovo, nudo e vertiginoso, di aprirsi al mistero. gia considerato una fra le voci piu importanti del teatro italiano, nel suo esordio letterario sinisi ci consegna una spericolata parabola contemporanea che guarda alla grande lettera
pare impossibile che, tra le infinite strade che si aprono davanti, due persone che hanno condiviso le radici, sono state educate alla vita con gli stessi valori, scelgano di percorrere quelle diametralmente opposte. non sono solo diverse, le vite dei due fratelli protagonisti del nuovo romanzo di mauro corona, sono inconciliabili. cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, grazie agli insegnamenti paterni hanno appreso il rispetto per la natura in ogni sua forma, hanno imparato la fatica buona, quella che porta a dare valore a ogni traguardo raggiunto. eppure, ora che sono adulti, il tratto di sentiero che hanno condiviso e ormai alle spalle, e i due hanno fatto scelte diverse. mentre lei, grazie agli studi intrapresi, ha messo al primo posto la salvaguardia dell?ambiente e ha sviluppato una sensibilita ecologista pura e intransigente, suo fratello si e dato obbiettivi meno nobili, e la sua conoscenza profonda degli alberi ne ha fatto un prezioso consulente per chi nel legno vede un?opportunita di guadagno. se per la sorella il taglio di un bosco e un imperdonabile affronto alla natura e una stupida autocondanna per l?uomo, per lui e la naturale conseguenza del progresso, il frutto dell?inarrestabile evoluzione che vede l?essere umano e le sue necessita al centro di tutto. ma se le loro strade si sono divise, e pur sempre sotto lo stesso cielo che respirano ed entrambi sentiranno la necessita di curare le ferite della vita adulta nei boschi dove sono stati bambini. con saggezza, mauro corona li condurra verso un finale dolce e doloroso che invita al perdono, alla comprensione, alla compassione.