nel 1862 corse voce a roma che qualcuno avesse fatto pervenire a papa pio ix e ad alcuni personaggi del potere e della diplomazia internazionale una serie di fotografie oscene. ritraevano maria sofia di wittelsbach, ex regina di napoli e sorella dell`imperatrice sissi, da un anno esule col marito francesco ii nella capitale pontificia; la diceria veniva dalle carceri di via giulia in cui era rinchiusa tale costanza vaccari, maritata a un ex tenente dell`esercito papalino, anch`egli in prigione. ma l`ex sovrana non era l`unico bersaglio di queste dicerie: le voci erano una piccola parte di una grande impostura, una delle piu` gravi mai consumate nelle stanze di polizia e nei tribunali dell`ottocento.
Argentina inizio anni ’80. All’apparenza una famiglia come le altre che vive nel tranquillo paesino di San Isidro; in realtà un vero e proprio clan che si guadagna da vivere con i sequestri di persona. Arquímedes; il patriarca; è a capo delle operazioni. Alejandro; il suo figlio più grande; è una star del rugby che gioca nel mitico team argentino “Los Pumas”. È lui che adesca le vittime dei rapimenti tra i giovani rampolli dell’alta società. I crimini del clan dei Puccio; famiglia che gode della protezione del regime militare; riescono a passare inosservati nella loro costante ferocia programmatica; ma prima o poi finiscono con il coinvolgere tutti in una crescente spirale di violenza; dove è colpevole anche chi assiste in silenzio. Ispirato ad un episodio realmente accaduto; il film racconta insieme alla storia di una famiglia anche quella di un intero Paese; nella sua delicatissima fase di transizione dalla feroce dittatura militare ad una fragile democrazia.