la benda sugli occhi, un attributo dell`immagine simbolica della giustizia come donna, e` al centro del percorso disegnato nelle pagine di questo libro. di questo attributo viene qui ricostruito l`atto di nascita nel 1494, la rapida diffusione nel contesto dell`eta` della riforma protestante e la fortuna successiva. indagando le ragioni di tanta e cosi` rapida fortuna (che non tocco` pero` l`italia) se ne e` individuata quella fondamentale nella potente suggestione religiosa della narrazione evangelica di gesu` bendato e deriso: un modello di sofferenza e di perdono che dette nuovo impulso alla figura della dea giustizia trasmessa dal paganesimo antico alla cultura dell`europa occidentale. dopo l`attesa medievale del giudizio universale, l`esigenza della giustizia imparziale dominata dallo sguardo di dio trovo` la sua incarnazione nell`asserita investitura divina dei poteri politici e religiosi. per dare poi vita nel settecento all`idea del tribunale della pubblica opinione come espressione sostitutiva dell`antico simbolo dell`occhio di dio. ma nel mondo contemporaneo la spettacolarizzazione di crimini e processi si accompagna a una crisi della giustizia che sembra destinata a rendere nuovamente attuale e problematico il simbolo della benda.
"ho suddiviso il libro in dieci capitoli, affrontando gli aspetti piu` importanti della fede e della pratica islamica. necessariamente, questi temi sono strettamente connessi, e i capitoli spesso si riferiscono ad argomenti correlati (ad esempio il corano e` rilevante in ogni capitolo). il lettore acquisisce, man mano che procede nella lettura, una conoscenza sempre piu` ampia e approfondita su questa grande e complessa religione. ogni capitolo si basa sul precedente e quello finale offre una visione attentamente ponderata ed equilibrata sul dibattito del xxi secolo circa l`islam. i musulmani e la loro fede costituiscono un fattore rilevante nel mondo odierno e questo capitolo consente al lettore di comprendere in che modo il contesto storico dell`islam abbia un`influenza sia sui musulmani che sui non musulmani, e cosa questo significhi per il rapporto tra islam e occidente, sia oggi sia in futuro." (c. h.)
altre esistenze, note a margine, mezze verita`, testimonianze, particolari in controsenso: queste, e altre ancora, le immagini con cui marco balzano prova a classificare le poesie che lo accompagnano da molti anni (non tutti i suoi lettori sapranno che ha esordito appunto come poeta nel 2007) e che trovano ora, con quelle piu` recenti e inedite, una definitiva sistemazione nelle nature umane che le raccolgono. poesia che prova a scalfire la crosta dell`apparenza, come ha osservato giampiero neri; tensione gnomica che attraversa le parole, secondo il giudizio di giancarlo pontiggia; testi che indagano e custodiscono qualche scintilla di senso, di dubbio, di verita`, e che si offrono al lettore come , capaci di illuminare antichi e nuovi inverni. la scrittura poetica nasce qui dal dettaglio concreto, materico: l`oggetto improvvisamente colto dallo sguardo e` interrogato dalla mente e dalla coscienza, e manifestato nel , quello delle parole, trasformandosi in un breve dispositivo ritmico che ne potenzia e moltiplica i significati, spiazza le aspettative, turba. la parola poetica, annotava balzano in le parole sono importanti (2019), : si offre al lettore e lo impegna a non essere soltanto . gli chiede di camminare , ricordando (con profumo dantesco) che (fabio pusterla).
dopo la sconfitta di napoleone a waterloo nel 1815, le forze conservatrici dominavano tutta l`europa e reprimevano ogni tentativo di mutare il corso dell`esistente, in italia come in francia, in spagna come in ungheria. ma la speranza si riaccese all`improvviso e inaspettatamente proprio in uno dei luoghi simbolo del nostro continente: la grecia, allora dominio dell`impero turco. contro ogni ragionevole speranza di successo, la gente dei villaggi, delle valli e delle isole della grecia si sollevo` contro il sultano mahmud ii e affronto` l`enorme potenza dell`esercito ottomano, la sua celebre cavalleria turca, i crudeli fanti albanesi e i temibili egiziani. mark mazower ci fa conoscere i cospiratori rivoluzionari e il terrore delle citta` assediate, le incredibili storie di sacerdoti, di marinai e schiavi, di eroi ambigui e di donne e bambini indifesi in un conflitto di straordinaria brutalita`. la causa greca trovo` sostenitori accesissimi, da foscolo a byron, e ha avuto un ruolo centrale nella nascita del romanticismo. anzi, si puo` dire che proprio allora nacque un nuovo tipo di politica capace di far accorrere volontari da tutta europa. allora, per la prima volta nella storia, i leader europei hanno dovuto fare i conti con la volonta` dei popoli di conquistare, a un costo spesso terribile, un futuro diverso da quello stabilito dall`alto.
il testo e` un excursus storico dei personaggi e degli eventi alla base della costruzione dell`unione europea ed una rivisitazione delle circostanze che in essa impegnarono l`italia, fino alla analisi spietata della situazione politica attuale e dei meccanismi internazionali che la regolano imponendo al paese ed alla sua gente vessazioni; umiliazioni e compressioni dei diritti e delle liberta`.