sono convinta che la nostra civilta` sia sull`orlo di una rivoluzione tecnologica che ha il potere di rimodellare la vita come la conosciamo. ignorare i millenni di lotta che sono alla base della nostra societa`, pero`, sarebbe un errore intollerabile. questa rivoluzione deve fondarsi su quelle basi, in modo fedele. deve rispettare la dignita` collettiva di una comunita` globale. e deve sempre ricordare le sue origini: l`immaginazione inquieta di una specie di ominidi altrimenti ordinaria, talmente disorientata dalla propria natura che tenta di ricrearla in silicio. questa rivoluzione deve essere incentrata senza alcun dubbio sugli esseri umani". sviluppatasi sulla base di presupposti creati nell`arco di oltre cinquant`anni, la rivoluzione dell`intelligenza artificiale e` ormai iniziata. anzi, e` difficile oggi immaginare un ambito delle nostre vite - dalle piccole occupazioni quotidiane ai grandi piani industriali, dalla nostra personale relazione con il mondo alla formazione - che non risulti profondamente toccato dall`impatto con questa tecnologia. a volte non e` semplice, tuttavia, ricordare che alla base di questa svolta epocale ci sono le persone, donne e uomini di scienza capaci di rendere le proprie vite percorsi unici di ricerca ed esperienza. ne e` un esempio fei-fei li, partita da umili origini e diventata oggi una delle maggiori personalita` scientifiche al mondo, che in questo libro racconta come la sua storia personale sia inscindibile da quella della sua formazione e delle sue scoperte. una storia, la sua, che mostra come al centro della piu` prodigiosa invenzione degli ultimi secoli ci siano le persone - con la loro curiosita`, la loro empatia, la capacita` di trarre forza dalle difficolta` e dalla inesauribile voglia di "essere motivate dal benessere della nostra specie".
nella ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della nascita di ada negri, la rende omaggio alla scrittrice lombarda riservandole, articolato in tre sezioni, questo numero monografico. nella prima sezione i contributi raccontano le figure femminili umbratili e dimesse alle quali la negri conferisce piena cittadinanza letteraria. la seconda parte, dedicata ai rapporti con l`editoria, ripercorre la collaborazione dell`autrice al , le letture critiche di emilio cecchi della produzione negriana e la fortuna dell`opera della scrittrice nella stampa periodica croata, serba, slovena e tedesca. l`ultima sezione si occupa dell`intenso, scrupoloso e sfibrante processo di revisione condotto dalla negri sulle proprie creazioni letterarie.
nella primavera dell`86, le notti a santiago del cile trascorrono funeree, trafitte da spari, grida e luci di camion blindati. la protesta dilaga e, negli empori dei quartieri poveri, dove vendono un quarto di zucchero a credito, la gente si chiede se quello non sia l`anno buono perche la dittatura venga spazzata via. in uno di questi quartieri, in una casetta macilenta, vive la fata dell`angolo, un travestito che abita appunto all`angolo della strada. nelle sue mattine di finestre spalancate, lo si sente spesso cantare "ho paura torero, ho paura che stasera il tuo sorriso svanisca". tutto il quartiere sa che ama intonare vecchie canzoni in falsetto, ricamare tovaglie con cherubini e uccellini per le signore dei quartieri alti, truccarsi come una mammoletta dalle sopracciglia increspate. "gli manca solo il fidanzato," bisbigliano dalle case di fronte. nella sua vecchia soffitta, liberata da sorci, fantasmi e scarafaggi, la fata dell`angolo pero ospita gia un ragazzo che le fa battere il cuore. il ragazzo dice di chiamarsi carlos e di essere uno studente universitario. in realta e un militante del fronte patriottico, manuel rodriguez, che usa la soffitta per incontrarsi clandestinamente con i suoi compagni di lotta. per amore, l`amore di un cuore avvezzo alle passioni impossibili, la fata dell`angolo accetta le mezze verita di carlos e gli incarichi pericolosi che il ragazzo le affida. finche un giorno, lungo la strada che scende verso la capitale, il destino di carlos si incrocia con quello di pinochet, il dittatore tormentato dagli incubi della sua infanzia e dalla paura della morte. nella grande tradizione sovversiva del romanzo latino-americano, sospeso tra la realta e il sogno, la quotidianita e il mito, con una prosa sensuale, scoppiettante e malinconica, pedro lemebel narra di un amore proibito che si intreccia con la storia politica di un paese.