edizione in italiano, con una scelta di 51 soggetti, delle celebri saghe (deutsche sagen) dei fratelli grimm, illustrate a colori. gnomi e nani, ninfe e tritoni, giganti, donne serpente, draghi... sono gli spiriti che popolano le foreste, i fiumi e le montagne. hanno origine dalla terra, dall`aria, dall`acqua e dal fuoco, elementi che da sempre spartiscono con gli uomini nella lotta per la vita. eta` di lettura: da 10 anni.
Il volume ci presenta disegni ed acquerelli eseguiti da Luciano Guarnieri nel suo soggiorno cinese corredati da alcuni appunti di viaggio.
nella terra di mezzo tra il verbano e il canton ticino, popolazioni divise solo da un lembo di terra e d`acqua, nei secoli hanno dato origine ad un patrimonio artistico, culturale e linguistico comune. attraverso una fedele ricostruzione storica dei paesaggi, delle atmosfere perdute e della vita dei nostri antenati, il grande atlante castellano del verbano e del ticino offre moltissimi spunti, originali e innovativi: descrizioni di antiche fortificazioni e di tesori artistici, storie di re e imperatori, ma anche di signori minori, dame, briganti e umanisti. come e dove vivevano, in cosa credevano, cosa mangiavano. viaggiatori e studiosi sono liberi di muoversi alla scoperta di un patrimonio spesso non noto e forse per questo talvolta piu` romantico e affascinante, grazie alla suddivisione in 34 itinerari territoriali.
la posizione filosofica di ricoeur ormai non costituisce piu` una novita`. questo libro si sofferma sul suo contributo all`elaborazione di una filosofia dell`azione e quindi di un`etica radicata nella storia, saldamente fondata sullo statuto ontologico della persona umana. tale aspetto del suo impegno speculativo e` tanto piu` attuale ed importante in quanto ha preso forma in un momento in cui sembrava che la riflessione sull`azione e quindi sui valori dovesse diventare un capitolo non piu` della riflessione filosofica, ma della ricerca sociologica o psicologica. e appunto in quest`ordine di considerazioni che risiede l`interesse della presente opera. nel suo aspetto piu` immediato puo` sembrare centrata esclusivamente sul confronto tra l`analisi linguistica e la fenomenologia. tuttavia non si limita a definire i termini di questo confronto; delinea piuttosto un itinerario di ricerca che percorre i momenti speculativamente piu` rilevanti di una fenomenologia della volonta` che, pur costituendo il presupposto dell`analisi linguistica, non ha tuttavia in se stessa la ragione ultima del proprio essere. percio` perviene al riconoscimento dell`esigenza di una fondazione originaria, rispetto alla quale il discorso dell`azione, da descrittivo ed analitico, si trasforma in costitutivo e dialettico, cioe` in discorso dell`azione sensata, in etica.