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Copertina non disponibile per Ragioni Del Dolore Etnopsichiatria Della Depr  di Coppo Piero - libri
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Autore: Coppo Piero
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depressione, panico, ansia, fatica cronica: si tratta di malattie in diffusione epidemica, o piuttosto dell`epidemia di determinate diagnosi e prescrizioni? di un fenomeno davvero inedito, o di nuovi nomi dati a sofferenze antiche? l`approccio etnopsichiatrico rende oggi finalmente possibile un esame a tutto campo (storico e geografico) della questione. coppo percorre le tappe cruciali della depressione in occidente, dalla figurazione della malinconia nella grecia antica alla costruzione della moderna nosografia, indugiando su momenti e connessioni interessanti, come la casuale scoperta dei primi farmaci antidepressivi e il loro ruolo nella definizione psichiatrica del disturbo.

Grande Atlante Castellano Del Verbano E Del Canton Ticino Storia, Curiosita` E Misteri Dalla Pr...  di Corrias Marco - libri
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30.00 € Aggiungi al carrello

nella terra di mezzo tra il verbano e il canton ticino, popolazioni divise solo da un lembo di terra e d`acqua, nei secoli hanno dato origine ad un patrimonio artistico, culturale e linguistico comune. attraverso una fedele ricostruzione storica dei paesaggi, delle atmosfere perdute e della vita dei nostri antenati, il grande atlante castellano del verbano e del ticino offre moltissimi spunti, originali e innovativi: descrizioni di antiche fortificazioni e di tesori artistici, storie di re e imperatori, ma anche di signori minori, dame, briganti e umanisti. come e dove vivevano, in cosa credevano, cosa mangiavano. viaggiatori e studiosi sono liberi di muoversi alla scoperta di un patrimonio spesso non noto e forse per questo talvolta piu` romantico e affascinante, grazie alla suddivisione in 34 itinerari territoriali.

immane atlantide sommersa, le quasi duemila pagine dei textos recobrados - recuperati e radunati dopo la scomparsa di borges - rivelano le molteplici linee di forza di una riflessione critica di sconcertante novita. rispetto ai fervori iconoclasti degli anni venti (documentati in il prisma e lo specchio, 2009), si colgono qui, gia a partire dai primi anni trenta, una tonalita e nuclei di pensiero e di interesse del tutto inediti: l?inconsistenza dell?io, giacche una persona "non e altro che ... la serie incoerente e discontinua dei suoi stati di coscienza" e "la sostanza di cui siamo fatti e il tempo o la fugacita"; la letteratura poliziesca, che riesce a conciliare "lo strano appetito d?avventura e lo strano appetito di legalita"; le immagini dell?incubo, "la tigre e l?angelo nero del nostro sonno", disseminate nella letteratura da wordsworth a kafka; il gaucho, "amato territorio del ricordo" e "materia di nostalgia"; il tramonto del concetto di testo definitivo, che "appartiene alla superstizione e alla stanchezza"; la rivelazione che buenos aires, un tempo oggetto di caparbie trasfigurazioni poetiche, puo essere descritta solo "per allusioni e simboli". ma quel che piu affascina e la perfetta architettura di questi scritti, capaci, quale che sia l?argomento prescelto, di espandere il nostro orizzonte (talora con un semplice inciso: "nel mondo immaginato da walpole, come in quello degli gnostici siriani e in quello di hollywood, c?e una guerra continua tra le forze del male e quelle del bene") e di ravvivare il dialogo fra due interlocutori che "lo scorrere del tempo avvicina e allontana, ma non separa": il testo e il lettore.

l?eccidio di civili commesso dagli israeliani a gaza dopo il 7 ottobre 2023 puo essere considerato un genocidio? l?invasione russa del febbraio 2022 e un progetto di genocidio del popolo ucraino? negli ultimi trent?anni l?uso del termine ha conosciuto un?espansione senza precedenti, suscitando dibattiti non solo giuridici e storici, ma anche politici e culturali. mai come oggi questa parola e utilizzata frequentemente e spesso per definire avvenimenti molto diversi. questo libro ricostruisce la genealogia del concetto di genocidio, dalla sua formulazione durante la seconda guerra mondiale alla codifica nella convenzione delle nazioni unite del 1948, seguendone la diffusione durante la guerra fredda e l?affermazione nell?ordine internazionale successivo al crollo dell?unione sovietica. lungi dall?essere una categoria stabile, il genocidio appare come un ?oggetto di negoziazione?, un campo di tensione in cui si riflettono proiezioni identitarie, relazioni di potere e politiche della memoria. in gioco non e soltanto la definizione di una violenza estrema, ma il modo in cui le societa contemporanee pensano il rapporto tra diritto e storia, tra occidente e mondo, tra giustizia e rappresentazione del passato.

generazione kalashnikov e uno dei libri piu coinvolgenti sull?africa contemporanea. ci racconta una tragedia immane, dimenticata ma che ancora non conosce fine, conducendoci nel cuore della repubblica democratica del congo, fra le colline e le foreste del kivu e dell?ituri, dove migliaia di giovani e bambini combattono con i loro kalashnikov nelle numerose milizie e negli eserciti che ormai da trent?anni animano una guerra terribilmente intricata e violenta.

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