le tragedie qui raccolte sviluppano due momenti della saga di ifigenia, la giovane figlia di agamennone sacrificata ad artemide per il successo della spedizione contro troia. centro tematico di entrambi i drammi e` appunto il sacrificio umano: nell`ifigenia in aulide quello della stessa ifigenia, nell`ifigenia in tauride quello di suo fratello oreste che ifigenia, divenuta sacerdotessa nel barbaro paese dei tauri, salvera` dopo un drammatico processo di riconoscimento. ma nonostante il lieto fine, cio` che emana da queste due tragedie dell`estrema maturita` di euripide e` un angoscioso senso di debolezza e di precarieta` della condizione umana, sottratta sia a un disegno provvidenziale divino sia al dominio della ragione. franco ferrari illustra e approfondisce nell`introduzione l`articolazione delle sequenze drammatiche delle due opere.
come si progetta una sceneggiatura a fumetti, come si maneggiano le immagini per farne strumenti narrativi, come si padroneggiano le diverse tipologie di comics, come si scrivono dialoghi efficaci, come si sviluppa un soggetto con un buon ritmo, come si disegna una cornice grafica capace di rendere dinamica una storia, come si rendono le espressioni anatomiche, come si arrangia una sequenza narrativa in grado di fondere insieme testo e illustrazione. il creatore di spirit, pionere e mago della graphic novel, spiega le tecniche fondamentali dell`arte del fumetto, attingendo alla propria esperienza e alle tavole di alcuni dei piu` grandi illustratori contemporanei, da alison bechdel a robert crumb al norvegese jason, da milton caniff a robert sykoryak e jean giraud. questa guida ai segreti del fumetto, famosissima in america, riunisce due volumi pubblicati da eisner in seguito ai corsi tenuti alla school of visual arts di new york ed e` a tutti gli effetti un classico: incantera` gli appassionati del genere quanto i professionisti del settore.
in un arco temporale che va dal 1979 al 1981, anno del referendum sull`aborto, si vedono riemergere dall`esperienza viva degli interlocutori gli interrogativi ultimi sul senso e il non senso dell`esistenza umana, sulla natura del cristianesimo, sulla figura di cristo e la sua verificabilita`. nel momento in cui diventano clamorosi i segni di un congedo della societa` da una mentalita` cristiana, non si tratta innanzitutto di aggrapparsi ai "valori", ma di ritornare all`origine: cristo come avvenimento del presente. la fede non e` la sopravvivenza di un`etica, o l`attaccamento nostalgico a un mondo che finisce, bensi` "la certezza di alcune grandi cose". secondo volume della serie "l`equipe".
creando il personaggio dello scienziato che, tentato da mefistofele, vende la propria anima in cambio di giovinezza, sapienza e potere, goethe ha dato forma a un simbolo dell`umanita`, divisa tra bene e male, sete di conoscenza e consapevolezza del limite, dannazione e redenzione. il volume offre questo classico nella traduzione di manacorda, che alterna prosa e poesia, e contiene un saggio di thomas mann che introduce il volume. nato come lezione tenuta nel 1939 all`universita` di princeton, il testo ripercorre i contrasti alla radice dell`opera: il sostrato popolare e il debito nei confronti della tradizione letteraria, il registro ironico e la tensione verso l`indeterminato, l`anima nordica e il respiro universale.
due sfortunate esperienze amorose dell`autore sono lo sfondo autobiografico delle due opere raccolte nel volume. "l`elegia di madonna fiammetta" ha carattere lirico, un notevole approfondimento psicologico dei personaggi e una scrittura capace di rendere le sottili sfumature della natura umana: "la fiammetta e` gia` il romanzo moderno", scrisse carducci. il "corbaccio" invece e` l`opera piu` scaltra e vivace di boccaccio, ricca di umori mordaci e sarcastici, di rancori e sprezzature.
la prima opera nota di henry james e` il racconto a tragedy of error, pubblicato anonimo nel 1864; dell`anno seguente, firmato, the story of a year. sono prove narrative che gia` dimostrano un livello strutturale e tematico assai elaborato e che fanno presupporre la dimestichezza con la scrittura. tutto fa pensare, insomma, che james avesse gia` pubblicato numerosi racconti senza firmarli o sotto pseudonimo. alla ricerca di questi testi perduti, per decenni il professor floyd horowitz ha scandagliato i periodici del tardo ottocento e, dopo accurate ricerche, ha individuato alcune decine di racconti sicuramente attribuibili al giovane james. tra questi ne ha selezionati ventiquattro, finora inediti in italia, che sono raccolti nel presente volume.
livio, contemporaneo di augusto, e` il piu` prolifico storico romano. la "storia di roma", che parte dalla fondazione della citta` e arriva fino al 9 a.c., si compone di 142 libri, di cui pero` solo 35 sono giunti fino a noi integralmente. questa "epopea in prosa", in cui gli eventi storici si innestano su quelli leggendari, si snoda in modo chiaro e avvincente attraverso descrizioni di battaglie e di popoli, vividi ritratti dei maggiori personaggi e ricostruzioni sapienti dei loro discorsi.
una delle ultima opere del grande tragediografo greco. tra terribile e grottesco, una crudele rappresentazione della fragilita` dell`uomo, in cui il mondo stabile degli oggetti familiari vacilla e si muta in un assurdo gioco di fantasmagorie e apparenze.
commedia in cinque atti, in versi, scritta in dialetto veneziano. la scena e` in una piazzetta (campiello), un giorno di carnevale. pasqua vuole maritare la figlia gnese per potersi risposare. la vecchia catte, per la stessa ragione vorrebbe che sua figlia lucietta sposasse presto anzoletto e orsola, la frittolera, cerca moglie per il suo zorzetto. un cavaliere napoletano di passaggio corteggia gasparina, nipote del ricco fabrizio. verso sera le chiacchiere si calmano e tutto e` sistemato: gnese sposa zorzetto, anzoletto da` l`anello a lucietta e il cavaliere ha ottenuto la mano di gasparina.
f. scott fitzgerald ( traduzione di fernanda pivano ) - di qua dal paradiso - mondadori - 1968. 403 pagine con 8 illustrazioni di ugo marantonio, copertina rigida
il sudtirolo, una terra di frontiera e un paradiso turistico in cui due popolazioni sono destinate a convivere. ma cos`altro sanno gli italiani di questa regione e della sua storia? quasi niente e, peggio, l`hanno sempre capita poco. sebastiano vassalli ripercorre in maniera lucida e tagliente gli snodi principali di un secolo ricco di contrasti, di "fandonie storiche", di follie politiche: dal 1919, quando il trattato di st. germain avanzo` sul crinale alpino il confine con l`austria, stabilendo che i sudtirolesi diventavano loro malgrado italiani... fino ai giorni nostri. in mezzo ci sono il fascismo, il nazismo, le bombe, i referendum e una stagione di tenebre in cui hanno perso la vita troppi uomini. il protagonista di questa lunga storia e` ormai vecchissimo, nato nel 1928, eppure continua ancora a muoversi indisturbato nel paesaggio scintillante di valli e citta`, a fare sentire la propria voce e a seminare zizzania. attraverso una proposta concreta, questo libro invita a chiudere i conti con la storia e a separare una volta per tutte il passato dal presente, per guardare avanti.
si tratta di un calendario dell`avvento con 24 finestrelle, ciascuna delle quali contiene un libriccino estraibile di quattro pagine: iniziando dal 1? dicembre, se ne apre uno ogni giorno fino alla vigilia di natale. letti in sequenza, essi narrano la storia del balletto `lo schiaccianoci`. i bambini, oltre a riviverne la fiaba, possono poi utilizzare i libriccini, legati con cordoncini d`oro, per decorare l`albero di natale. illustrazioni di nan brooks.
punto di partenza di questa commedia e` uno scudo che, abbandonato da un soldato in battaglia, ingenera nel servo la falsa convinzione della morte del suo padrone. in quest`opera viene affermato il principio della solidarieta` umana, del bene che vince sul male (rappresentato da un vecchio avaro ed egoista che vuole appropriarsi del patrimonio del soldato creduto morto).
i tre testi (kallias, o della bellezza, pensieri sull`uso del volgare e del basso nell`arte e lezioni di estetica. frammenti da una trascrizione) di schiller qui presentati, contengono il nucleo del pensiero estetico del grande autore classico tedesco; essi affrontano in modo rigorosamente teorico il problema di una definizione del bello d`arte. si avverte lo scrittore che studia se` e la propria attivita`, e il cui sforzo risulta originalissimo anche per un secolo come il xvii, che tanto ha contribuito a gettare le basi dell`estetica moderna.
spinto dall`urgenza di affrontare i fenomeni attuali dell`immigrazione e dell`integrazione, enzo bianchi cerca nella bibbia risposte complesse e non condizionate da facili pregiudizi. e etico, infatti, accogliere senza poter fornire casa, pane, vestiti e, soprattutto, una soggettivita` e una dignita` nel nostro corpo sociale? partendo dal presupposto che l`accoglienza non e` solo soccorso in caso di emergenza, e ricordando che i cristiani sono stati nella storia "stranieri e pellegrini" che hanno dovuto subire l`ostilita` e addirittura la persecuzione, analizza la condizione dello straniero per riscoprire le origini dell`ospitalita` e dell`apertura, che sono al centro dell`etica cristiana. "vedere gli stranieri" non e` solo il centro tematico dell`intervento pronunciato da enzo bianchi al senato, contenuto in questa nuova edizione, ma un invito all`ospitalita` come dono inatteso. non solo una condivisione degli spazi, ma una qualita` aggiunta ad essi, in una logica di concittadinanza dove l`esigenza principale e` imparare a riconoscere il prossimo come valore umano inestimabile.
e` la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, viola e sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell`illiria. viola si vestira` con abiti maschili e si fara` chiamare cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca orsino. finira` con l`innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa olivia, che si innamora del suo bel paggio viola/cesario. l`arrivo di sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo pero` le basi di un suo felice scioglimento. olivia infatti si innamora di sebastiano, mentre orsino, scoperta la vera identita` del suo paggio, decide di sposare viola.
andato in scena per la prima volta il 24 febbraio 1922, l`enrico iv ebbe un successo immediato e segno` la definitiva affermazione di pirandello come grande autore drammatico. nella vicenda del gentiluomo che, in seguito a una caduta da cavallo durante una rievocazione in costume, crede di essere il grande imperatore di germania enrico iv e, una volta rinsavito, continua a simulare la follia per ridere di chi ancora lo ritiene pazzo, confluiscono molte delle ossessioni pirandelliane con una tensione e una solennita` che non sono ancora maniera: il motivo della maschera ovvero l`immagine costruita con cui ogni individuo si presenta al mondo e a cui si attiene fino alla totale identificazione; il gusto della finzione e della messinscena; il contrasto tra l`essere e l`apparire che sconfinano l`uno nell`altro. diana e la tuda (1927), l`altra opera del drammaturgo raccolta in questo volume, affronta il tema dell`artista che non si fa scrupolo di sacrificare colei che e` la sua musa e modella alle proprie velleita` creative. tuda incarna il rapporto tra vita e forma che il finale tragico della pie`ce ricondurra` a quello tra vita e morte. introduzione di nino borsellino. prefazione e note di raffaele morabito.
mondo "ex" e` la confessione laica dell`autore. vi incontriamo gli ex-comunisti travestiti da democratici, i dissidenti di ieri che non sanno piu` ritrovare un ruolo, le culture nazionali degenerate in ideologie della nazione. mondo "ex" e` una testimonianza su quello che sta diventando l`altra europa, un viaggio in un mediterraneo dove "da oriente a occidente ogni punto e` divisione", un messaggio a un`europa che prima ancora di nascere rischia di diventare anch`essa "ex".
nessuno troverebbe da ridire di fronte all`affermazione che il secolo degli autoritarismi sia stato, per antonomasia, il novecento, con due regimi nazifascisti che hanno incendiato l`europa e innescato la seconda guerra mondiale e la creazione, a oriente, di quello che diverra` il blocco sovietico, sopravvissuto fino al 1989. paolo mieli parte proprio dalle scintille del conflitto, dal patto molotov-ribbentrop e dai che hanno segnato anche il lungo periodo postbellico (e sopravvivono nella retorica putiniana) per impostare un`analisi attenta dell`eredita` che ancora scontiamo del secolo scorso. concentrandosi in apertura sull`ombra nera dei regimi tedesco e italiano, il lavoro dello storico porta l`autore a rintracciare nel passato piu` o meno recente i semi dell`autoritarismo: li individua nella reazione alla congiura di catilina, nell`agire di un papa come gregorio vii, nel populismo di guglielmo ii, nei tribuni della plebe durante la rivoluzione francese. infine, quando a quello storico si unisce lo sguardo del grande giornalista, mieli identifica i temi che abitano il dibattito pubblico odierno e che dell`autoritarismo portano un inconfondibile tratto: la convivenza religiosa spesso impossibile, la violenza organizzata del nostro mondo globale, il terrorismo nelle sue forme ormai internazionali, la cancel culture che abbattendo i monumenti vuole imporre una . per insinuare il dubbio che quella (in)giustificata euforia democratica sorta sulle ceneri della guerra mondiale e rinnovata dalla caduta del muro di berlino non sia stata altro che un abbaglio collettivo: il secolo autoritario di un secolo fa dura ancora oggi.
se danubio abbracciava una vastissima area geografica e storica, in microcosmi claudio magris ci guida alla scoperta di luoghi circoscritti, via via piu` piccoli. dalla descrizione del paesaggio - anche nei dettagli piu` sfuggenti - al racconto delle esistenze minime o grandi, dei destini, delle passioni, delle comiche o tragiche vicende che lo hanno segnato, sgorga una narrazione randagia e fluttuante che segue un suo percorso nascosto, come la corrente di un fiume. ciascuno di quei mondi cosi` diversi - che tuttavia si rispecchiano e si integrano nella parabola di un`esistenza - vive nella compresenza di presente e di passato, epifania dell`attimo e memoria, ore fuggitive o secoli lontani. all`inizio si puo` credere di star leggendo descrizioni di paesaggi ma ci si accorge, a un certo punto, che si sta leggendo la storia della vita e della morte di un uomo. la narrazione fluttuante - in cui personaggi ed eventi si disperdono, si frammentano, si ricompongono, riaffiorano - nasce dal senso profondo di una radicale trasformazione del mondo e probabilmente dell`uomo. la virtualita` sostituisce la realta`, in un processo che cambia i sentimenti e le percezioni dell`individuo e quasi la sua natura. microcosmi, col suo modo di narrare, e` un viaggio in questa mutazione epocale e insieme un tentativo di resisterle, di difendere le cose cosi` risucchiate nell`astrazione come si cerca di salvare da un naufragio le cose amate.
dafni e cloe porta ai massimi vertici l`esperienza del romanzo greco, affrancandolo dal peso degli elementi tradizionali. al lettore contemporaneo il testo puo` apparire niente di piu` che una raffinata variazione sul tema del romanzo pastorale in cui l`ostentazione degli ingenui sentimenti di una coppia di pastori risulta, spesso, troppo artificiosa per essere credibile. in realta` longo sofista spicca per la padronanza divertita di ornamenti e astuzie retoriche per i quali e` divenuto un modello molto seguito, esercitando una duratura influenza nel corso della storia letteraria e artistica.
Garzanti, 1977, IT. La cultura del film è una ricerca e una proposta globale di strumenti critici e culturali, acquisiti e da convalidare, indispensabili per la difinizione teorica e la lettura del film. Il problema cinematografico è visto nel quadro generale della creatività artistica e il libro è una rimeditazione sulle componenti dell'opera filmica partendo dalle posizioni teoriche di Béla Balàzs.
milano, societa anonima editoriale
bompiani & c., 1945
in -8 (cm. 24.70x14.70), brossura, sovracoperta editoriale con alette illustrata da luigi veronesi,
pp. 77, (3).
a tutti i bambini poveri che imparano a vivere da soli e dormono a notte nel ventre d'un grande cavallo immaginario che un giorno volera, a questi bambini senza tosse e senza sciroppi, ricchi di ogni desiderio, pieni d'occhi, dedico - il sigaro di fuoco - e l'arcobaleno della liberta.
a.g.
milano, inverno 1944-1945
raccolta di quindici poesie del poeta salernitano.
brunitura, qualche macchia ed un taglietto, senza mancanze, alla sovracoperta. dorso leggermente scollato alla cuffia superiore. pagine brunite, una con alcune macchie, un paio di carte iniziali slegate; tuttavia, volume in buono stato di conservazione.
mi chiamo eleanor oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.non bado agli altri. so che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. forse e` perche` io dico sempre quello che penso. ma io sorrido. ho quasi trent`anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. in pausa pranzo faccio le parole crociate. poi torno a casa e mi prendo cura di polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient`altro. perche` da sola sto bene. solo il mercoledi` mi inquieta, perche` e` il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. mi chiama dalla prigione. dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. ma non dura molto, perche` io non lo permetto. e se me lo chiedete, infatti, io sto bene. anzi, benissimo. o cosi` credevo, fino a oggi. perche` oggi e` successa una cosa nuova. qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. il primo della mia vita. e all`improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. forse il che credevo di avere e` precisamente tutto cio` che mi manca. e forse e` ora di imparare davvero a stare bene. anzi: benissimo.
l`avventura cominciata con "miss peregrine. la casa dei ragazzi speciali", e proseguita con "hollow city", trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. con lui ci sono l`adorata emma bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e addison machenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli speciali rapiti. insieme, i tre si lasciano alle spalle la londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di devil`s acre, i bassifondi piu` abietti dell`inghilterra vittoriana: infatti, sara` proprio qui che il destino dei ragazzi speciali di ogni luogo ed epoca dovra` essere deciso una volta per tutte. come i primi due romanzi della saga, "la biblioteca delle anime" e` un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage. dal primo romanzo della serie, "miss peregrine. la casa dei ragazzi speciali" e` tratto il film di tim burton, prodotto dalla twentieth century fox.