"pur essendo naturalmente, anzi fatalmente inseriti nell`inarrestabile flusso magmatico del poema (cantos), pur presentando caratteristiche espositive e stilistiche del tutto analoghe a quelle delle sezioni precedenti e successive, i "canti pisani" ne presentano altre che appartengono solo a essi e che ne fanno qualcosa di assai diverso da un sia pur rilevante segmento dell`opera-madre, qualcosa, rispetto a questa, di ben riconoscibile e isolabile, di insopprimibilmente e quasi violentemente autonomo, qualcosa, insomma, di molto simile a un libro o, per essere precisi, a un poema a se` stante, dotato non solo d`una propria inconfondibile identita`, ma anche d`una propria specifica e diversa grandezza." (giovanni raboni)
chi naviga a vela, piccola o grande che sia la sua barca, segue - consapevolmente o no - la via del tao: come il navigatore si muove secondando l`energia del vento e del mare, si solleva e ricade come l`onda, avanza veloce o lento col vento quando spira forte o cala, cosi` il taoista vive in armonia con se stesso e col mondo, attento e ricettivo, paziente e reattivo. "il tao della barca" non si rivolge solo ai navigatori, ma a tutti: lo spirito della vela trascende la navigazione, e` una metafora della vita e un modo di vivere, con se stessi, con gli altri, con le cose.
i problemi del trascendente e della costituzione in scritti postumi di husserl; la questione teologica e l`evoluzione dell`idea di filosofia in heidegger; i rapporti della fenomenologia con il pensiero di nietzsche, con la filosofia analitica e con l`antropologia di ludwig binswanger: sette ricerche fenomenologiche originali e nuove prospettive critiche ed ermeneutiche.