"le due storie raccontate da fulvio tomizza in "fughe incrociate" si svolgono tra la fine del cinquecento e i primi del seicento, e hanno per tema la conversione: l`ebreo mandolino da sacile diventa cristiano e il cristiano leandro tisanio da san vito al tagliamento diventa ebreo. sono storie veramente accadute che tomizza, con la sua vocazione a far parlare (come avrebbe detto joseph roth) gli "annali dimenticati", trasforma in avvincente materia narrativa. qui la conversione si stacca dalle folgoranti sfere dell`illuminazione divina e si adegua alle cadenze della vita di due paesi veneti: piu` che altari incontriamo botteghe artigiane e banchi dei pegni, in un turbinio di voci e sospetti che mai assurgono alla violenza del dramma. le stesse ombre dell`inquisizione restano in una cauta distanza, senza la livida ossessione degli spettri. eppure, la conversione di mandolino e di leandro risveglia, per opposti motivi, antiche diffidenze e ostilita` di razze, malinconie di esili e di segregazioni; e solleva partecipazione umana allo sgomento dei famigliari abbandonati, padri e mogli, che di quel distacco e di quell`oblio sembravano farsi una colpa. tomizza non si pone nel ruolo di un giudice che potrebbe sfruttare la distanza del tempo: per tomizza, la storia, le carte, i nomi sepolti negli archivi sono soprattutto romanzo. anzi, nient`altro che romanzo." (giulio nascimbeni)
il romanzo, pubblicato nel 1904, narra la storia di un timido provinciale, mattia pascal, che si allontana di casa dopo una delle solite liti con la moglie romilda e la suocera, e, arrivato a montecarlo, vince, giocando a caso, diverse decine di migliaia di lire. il possesso di una grossa somma e la lettura di una notizia di cronaca che annuncia la sua morte (si tratta di un`erronea identificazione del cadavere di un disperato che si e` ucciso gettandosi nel pozzo di casa pascal), lo inducono a simulare davvero la morte e a tentare di cominciare una nuova vita. mattia pascal diventa cosi` il signor adriano meis, e va a stabilirsi a roma...
nel 1506, a urbino, gli intellettuali riuniti alla corte della duchessa elisabetta intavolano una discussione volta a "formar con parole un perfetto cortegiano". da questa cornice narrativa prende le mosse "il libro del cortegiano", la cui prima edizione (1528) fu pubblicata quasi contemporaneamente dai piu` prestigiosi tipografi del tempo, manuzio e giunti, a testimonianza dell`attesa che la circondava. e grande fu la sua fortuna in tutte le corti d`europa. fino alla rivoluzione francese, infatti, essa fu considerata la grammatica della societa` di corte: la sua ricetta fondamentale era il primato della "grazia" e della "sprezzatura", ossia il dissimulare lo sforzo per far apparire naturali anche i gesti e i discorsi piu` ricercati. per il lettore di oggi, "il libro del cortegiano" ha un pregio in piu`: fa rivivere la civilta` colta e raffinata delle corti italiane del cinquecento e ne rivendica l`indiscutibile e inarrivabile supremazia culturale.
oltre ai 2279 sonetti in dialetto romanesco, il suo "monumento della plebe di roma", belli ha scritto pagine in prosa, qui proposte, il cui valore letterario e` ancora tutto da scoprire e che lo collocano tra i grandi umoristi del suo secolo. la "vita di poliremo" e il "ciarlatano", la "storia cefalica" e "un fenomeno vivente", con le lettere alle amiche e agli amici fidati, ci offrono una prosa divertita e irriverente, sorretta da una smisurata cultura: vi coabitano il piacere ludico e la satira sociale o letteraria, il pastiche linguistico e gli ammiccanti doppi sensi, il realismo fiammingo e la deformazione grottesca. a pietro gibellini si deve il discorso critico introduttivo; le presentazioni dei singoli testi e le note di edoardo ripari chiariscono ogni aspetto e ogni possibile difficolta` del testo.
l`ampia e ragionata scelta dei sonetti romaneschi del belli - che con carlo porta e` il maggior autore di versi in vernacolo della nostra letteratura mette in luce la straordinaria varieta` di temi e di registri della sua poesia, grazie anche alla sensibilita` del curatore, giorgio vigolo, poeta a sua volta.
franziska e` venuta alla luce il 1 gennaio 1990 e l`imperatore francesco giuseppe le ha concesso, come a tutti i sudditi nati nelle prime sei ore del secolo ventesimo, un dono di mille corone e il proprio personale padrinato. cosi` la figlia del falegname skripac sara` figlioccia dell`imperatore. fulvio tomizza racconta la sua storia: la vita, i sogni, gli amori, le delusioni di una slovena del carso a trieste. una vita come tante, ma ricostruita sulla base di lettere autentiche venute in possesso dell`autore.
Ed. La Mascara,1994, IT. Questo libro racconta i progressi artistici del gruppo, le mille storie che lo circondano e l'importanza del carattere di ciascuno dei suoi membri. Contiene numerose foto a colori, alcuni testi delle canzoni tradotte in italiano e un poster.
Guinness Ed. 1993, UK. "I R.E.M. sono in parte bugie,, in parte cuore,, in parte verità e in parte spazzatura": il libro spiega cosa intenda il chitarrista Peter Buck con queste parole, delineando un'accurata biografia della band di Athens. in Inglese.
le pozzanghere riflettono le luci dell`universo: "quello che capita a volte un po` di luna e le ombre dei randagi casuali". sono un simbolo forte del panteismo eccentrico di strumia, dove i meccanismi cosmici si manifestano, con un po` di mistero e molto understatement, nelle forme di esistenza minime e meno appariscenti. per questo l`uomo trova uno specchio straniante ma anche profondamente veritiero negli insetti o addirittura nei batteri, in un fossile o in un grumo di resina. "siamo atomi migranti": sembra la sintesi poetica del famoso racconto di primo levi sul carbonio. quella di strumia e` una visione scientifico-materialista del mondo, ma non per questo meno segreta, piena di simboli indecifrabili. la sua poesia e` lontana dalla tradizione lirica: l`io che viene rappresentato e` frantumato e attraversato da forze conosciute e sconosciute, e viene sempre descritto da punti di vista dislocati apparentemente altrove, anche se proprio questi altrove sono l`unica possibile forma di identita`. in questa direzione vanno la continua invenzione linguistica, la sfrenata fantasia delle immagini e delle associazioni, i cambi di ritmo, le sonorita` incalzanti. una brillantezza mai gratuita, che e` tutt`uno con il lavorio del pensiero e le sue brucianti accensioni in presa diretta.
nella primavera del 1944, in una trieste occupata dall`esercito tedesco e lacerata dall`odio tra italiani e sloveni, due pacifici sposi vengono barbaramente trucidati. trent`anni dopo uno scrittore, dopo aver ritrovato uno strano gruppo di lettere, prova a ricostruire la misteriosa vicenda.
Un viaggio attraverso i tesori della Penisola, vero scrigno di arte, cultura, scorci paesaggistici e tradizioni. Piccole città e borghi pieni di carattere, siti protetti dall'Unesco, preziosi centri d'arte, aree archeologiche, prestigiose località marine e paradisi montani. Un'accurata selezione di luoghi imperdibili, il meglio del nostro Paese, in 100 itinerari creati e verificati dagli esperti Touring, corredati di cartografia dettagliata e ampiamente illustrati. In coda al volume, un'ampia sezione dedicata alle informazioni pratiche sui luoghi di visita, gli alberghi e ristoranti consigliati in ciascuna zona.
l`esito piu` felice di questo romanzo e` quello poetico: e` nel ritratto intenso e partecipe che lo scrittore fa di un certo mondo, un mondo su cui incombe una luce vivida e malinconica. protagonista e` antonio, un famoso chirurgo estetico, circondato da una folla di altri personaggi il cui fitto dialogo e` tragica testimonianza del vuoto esistenziale e dell`angoscia, irrisa amaramente dall`autore, di una citta` che non ha piu` valori.
1985-2008: la sperimentazione della musica popolare continua. che cos`hanno in comune sonic youth e 50 cent, public enemy e nirvana, the smiths e missy elliot, artic monkeys e ll coll j, radiohead e snoop dogg? "hip-hop-rock" e` il racconto di quella linea di confine cosi` mobile e tumultuosa tra musica "nera" e musica "bianca", l`incontro, lo scontro e la passione tra il rock underground e il rap dei ghetti. attraverso articoli, saggi, interviste e recensioni da oltre vent`anni di carriera, simon reynolds traccia un monumentale e capillare resoconto del rapporto tra due mondi che si evolvono sol quando dialogano.
Concerto inedito che documenta una serata di fine anni settanta, al tempo dell'album Deadlines. La band di Dave Cousins e Dave Lambert, con Chas Cronk e Andy Richards, esegue un set in cui propone un paio di pezzi dal nuovo disco ( The Last Resort, No Return ), con un suono più rock rispetto al classico stile folk progressive di inizio carriera. La band dà il meglio di sé in pezzi come Simple Visions, Out In The Cold e nei classici di sempre: Round And Round e Lay Down.
Tradizionale gioco del Domino con 28 tessere (doppio 6) color avorio.Questo gioco di origini cinesi praticato da oltre 2 secoli, oggi è uno dei giochi più diffusi al mondo. È molto popolare per l’immediatezza del sistema di svolgimento del gioco stesso. Si possono fare molti giochi e solitari con le tessere e innumerevoli sono specialità e varianti adottate in tutto il mondo ma tutte seguono una medesima logica di gioco.Gioco entusiasmante adatto a tutta la famiglia.
nel 1300 l`intero pianeta venne scosso da una serie di shock violentissimi: pestilenze, inondazioni, piccole glaciazioni, carestie. improvvisamente fu come se demoni, venti e draghi si coalizzassero per punire l`orgoglio dell`uomo. eppure le tre grandi civilta` del tempo, quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri `paesaggi adattativi`, nuove forme di organizzazione sociale, politica ed economica che lanciarono il mondo verso una fase nuova.
Ristampa rimasterizzata con 2 bonus tracks del disco del 1975.