21 canzoni, con inediti e rarità, ed anche i classici
le arti islamiche, nella decorazione architettonica come nell`oggettistica, sono intimamente connesse a una visione complessiva del mondo quale risulta dalla lettura del corano e della legge. e` in particolare alla base di ogni creazione la giustapposizione fra spazio pubblico, rigorosamente non figurativo-realistico, e spazio privato, ove la rappresentazione iconografica e` invece assolutamente libera. essendo quella islamica una civilta` relativamente recente e di grande estensione spaziale e temporale, essa ha naturalmente subito in maniera notevole l`influenze delle grandi culture artistiche precedenti, sempre pero` interpretandone e trasformandone in chiave originale il linguaggio. ne derivano opere che ci sono subito familiari e che rilevano uno schema ornamentale equilibrato e maturo, frutto intelligente di una raffinata sensibilita` troppo spesso confusa con un banale esotismo.
Dotato di una bella voce, buon pianista e compositore preparato, Degraw ha avuto successo sin dall'inizio, con l'album d'esordio Chariot. Blue eyed soul, con influenze da Van Morrison, per un autore che si è fatto strada con buona personalità.
Dopo il grande successo, raggiunto in Usa con il precedente album Sweeter, Gavin DeGraw riunisce una lista di A Producers ( produttori di successo), per questo nuovo lavoro che naviga tra rock e country. Dotato di una bella voce, DeGraw sa barcamenarsi tra musica commerciale ( sempre molto dignitosa) e musica di qualità.
Il nuovo disco in studio, il primo dal 2010 a questa parte, per gli Alarm. Con Mike Peters sempre sul ponte di comando. Edizione limitata in digipack. 2018.
The Citadel Press, 1975, USA. A 14 anni predicava sermoni a Los Angeles, a 16 era lo sparring partner di Primo Carnera, un anno più tardi cantava arie d'opera con Chaliapin e a vent'anni faceva già l'attore, ma al principio Anthony Quinn era poco più che una comparsa fino al momento in cui interpretò La Strada di Fellini e Zorba il Greco, che lo proiettarono nell'olimpo dei grandi attori. Il volume documenta accuratamente la sua carriera, descrivendo ogni film che interpretò, con dettagli sul cast, sui crediti, una breve sinossi e recensioni dell'epoca, aggiungendo oltre 400 fotografie. La biografia simpatetica e rivelatrice descrive Quinn sia come uomo e come artista a partire dalla prefazione di Arthur Kennedy che lo definisce "un uomo che vive la vita al massimo". In inglese.