"i vampiri" (1957) di riccardo freda e mario bava e` comunemente ritenuto il primo horror italiano. lo stupore dei critici, lo scarso successo di pubblico, l`ambientazione parigina sembravano palesare l`horror come un corpo estraneo al nostro cinema nazionale. i film del terrore italiani andranno cosi` in giro per il mondo sconfessando i propri natali, camuffandosi sotto etichette e pseudonimi posticci, portatori di un retaggio culturale che sembrava escludere a priori l`orrore dal nostro paesaggio e immaginario. l`horror nazionale si manifesta in concomitanza con una piu` ampia affermazione dell`horror a livello europeo, al cui interno il cosiddetto "gotico all`italiana" opera per imitazione di modelli stranieri, ma si dimostra anche capace di rielaborarli con originalita`, attingendo alle strutture simboliche del melodramma e intessendo relazioni con altri generi. dall`inizio degli anni sessanta l`horror italiano circola, si espande, rende difficile se non improduttivo mantenere il cinema separato da una piu` ampia dimensione mediale e di dialogo intertestuale e conservare distinzioni tra cultura alta e bassa.
"un altro giro di giostra" e` il libro con cui il grande giornalista che ha raccontato il mondo ha intrapreso un viaggio diverso, piu` intimo e personale. l`occasione e` stata la grave malattia che l`ha colpito, ma il viaggio che l`ha portato, da new york all`india, lungo le strade internazionali della medicina, sia tradizionale che alternativa, si e` a poco a poco trasformato in un viaggio interiore. i due percorsi si sono sovrapposti e si sono conclusi simbolicamente davanti alla maesta` senza tempo dell`himalaya. li` terzani ha trovato la risposta che cercava, incarnata nel volto e nelle parole di un vecchio saggio, e poi l`ha consegnata a queste pagine perche` potesse essere di aiuto a chi si sente fuori posto, a chi sta cercando, a chi soffre: il vero guru e` quello che sta dentro di te>.
Copertina e disco del mese per il nuovo di Joe Bonamassa, un tributo al blues coi fiocchi. Retrospettive su due grandi che ci hanno lasciato: Robbie Robertson e Jimmy Buffett. Intervista con Judy Collins. Bob Dylan in Italia, Il Buscadero Day 2023, un evento unico. Novità Duane Betts, Jonathan Wilson, Joni Mitchell, Fleetwood Mac, The Doors, Willie Nelson, Jerry Garcia, David Van De Sfroos, Rhiannon Giddens, Cordovas, Marc Jordan, David Sylvian, Van Morrison.
marco testoni - compositore, music supervisor e didatta - ci conduce alla scoperta della piu invisibile e misteriosa delle forme d?arte: la colonna sonora. una guida che rispondendo a una semplice domanda rovescia il senso dell?esperienza cinematografica, uno spettacolo che dovrebbe essere goduto appieno non solo con la vista ma anche l?udito. come si ascolta un film? e un libro che con naturalezza e levita vuole raccontare la musica per cinema liberandoci dal ruolo di ascoltatori inconsapevoli. una storia che parte dalle rumorose sale del cinema muto fino ad arrivare alle soluzioni musicali piu tecnologiche dei nostri giorni. dal mickey mousing al sound design, da bernard herrmann, ennio morricone, john williams, vangelis, ryuichi sakamoto, hans zimmer e johann johannsson passando per il post rock, l?elettronica, il minimalismo e tutti gli altri protagonisti che nel giro di cento anni hanno descritto l?evoluzione di un linguaggio musicale popolare divenuto universale.