il libro e` formato dall`intreccio di storie raccontate, di immagini, di spiegazioni delle une e delle altre, allo scopo di dare un`idea piu` precisa degli anni fra il 1590 e il 1630. la citta` al centro di questi racconti e` bologna. le storie sono quasi tutte tratte dagli atti dei processi del tribunale criminale del torrone (cosi` detto dalla grande torre in cui aveva sede), che opero` in citta` dal 1535 circa al 1796.
cary grant e` uno degli attori che hanno segnato in maniera piu` duratura la cultura cinematografica americana e internazionale, incrociando generi e registi tra i piu` significativi della storia del cinema hollywoodiano. questo libro affronta le diverse sfaccettature della carriera e della leggenda di cary grant: la natura del suo stile recitativo; i registi e i generi cinematografici con cui ha avuto un rapporto piu` stretto; alcuni dei suoi film piu` famosi: grant come star e icona culturale; la ricezione della figura di cary grant in italia.
le arie dei principati, canti e inni provenienti da diverse contrade dell`antica cina feudale, costituiscono una cospicua parte del libro dei canti, un`antologia di composizioni poetiche risalenti a epoche diverse, comprese tra l`xi e il vii secolo a.c. le arie sono la sezione piu` recente e, per molti canti, di ispirazione piu` genuinamente popolare del libro. la vasta gamma dei sentimenti evocati, come il lamento dell`abbandono, la gioia dell`incontro amoroso, la festosa e sfarzosa celebrazione di figure nobiliari, le scene di caccia, il piacere della danza, ne fa un quadro policromo della vita della cina in un`epoca nella quale, con la progressiva affermazione del potere dei principati feudali, quel paese andava incontro a profonde trasformazioni. i singoli canti ci mostrano con vivacita` e forza coinvolgente l`intenso pulsare del vivere quotidiano, mentre gli eventi politici restano solo un`eco assai lontana. ed e` questa circostanza che permette al lettore di superare le contingenze storiche e temporali alle quali i canti pur appartengono per immergerlo nel continuo fluire di sentimenti ed emozioni dalle dimensioni universali.
"e il paese dove non si muore mai. fortificati da interminabili ore passate a tavola, annaffiati dal raki, disinfettati dal peperoncino delle immancabili olive untuose, qui i corpi raggiungono una robustezza che sfida tutte le prove. siamo in albania, qui non si scherza". una bambina intelligente e curiosa, la sua scoperta del mondo in un paese che ha spento l`utopia nella barbarie e che non tollera dubbi ne` domande. il racconto tagliente e irresistibile delle sue diatribe con madre-partito, delle sue esercitazioni militari, dei suoi giochi innocenti e sinistri; l`impertinenza del corpo che cambia sotto gli sguardi avidi dei maschi, il desiderio di fuggire come amara morale di un`acuminata "favola della dittatura".
poeta dalla forte tensione intellettuale, morale e filosofica, persio compose ancora giovanissimo queste sei satire che costituiscono un modello di poesia "umile" e aderente alla realta`, in opposizione alla poesia ufficiale e altisonante. nei suoi versi il giovane volterrano esalta i piaceri semplici e profondi: lo studio, l`amicizia, la liberta` interiore, sferzando con violenza i vizi e costumi dei suoi contemporanei, dall`ipocrisia all`avarizia, dalle dissipatezze della gioventu` gaudente al servilismo e all`adulazione verso il potere. persio resituisce cosi` il genere satirico alla forte tensione morale e civile delle sue origini, costituendo un unicum nella letteratura latina.
oriana fallaci odiava scrivere lettere perche` le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. eppure nessuno piu` di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da andreotti a nenni, da ingrid bergman a shirley maclaine, da henry kissinger a fidel castro. e ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche piu` minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, e` stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle piu` significative per raccontare l`intera esistenza attraverso la sua viva voce. sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficolta` a sopportare il peso della distanza dagli affetti piu` cari. un`occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e cosi` sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d`amore in capolavori letterari. prefazione di edoardo perazzi.
il 30 giugno 1559, nel corso di una giostra cavalleresca, il re di francia enrico ii viene colpito alla testa dal conte di montgomery: morira` una decina di giorni dopo, nonostante convergano e `duellino` nell`assisterlo un grande chirurgo militare come ambroise pare` e un grande anatomista come andrea vesalio. innesco del nuovo libro di sam kean, l`episodio segna anche l`avvio della moderna parabola neuroscientifica. intrecciando le odissee di pazienti `memorabili` (psicopatici assassini di presidenti americani e gemelle siamesi, ma anche tanti uomini e donne comuni) con le arditezze sperimentali dei medici che li hanno studiati e curati, kean mostra i nessi profondi tra ogni `caso` della galleria e uno specifico aspetto neurocognitivo. ad esempio, tra il capitano george dedlow - reduce della guerra civile privo di un braccio e delle gambe - e la percezione allucinatoria degli ; tra la malattia kuru dei papua - causata dal consumo rituale dei cervelli dei cadaveri - e le sindromi neurodegenerative a noi piu` familiari; tra i pazienti epilettici di roger sperry (ai quali viene rescisso il corpo calloso) e le emisferiche, tuttavia compensate dalle stupefacenti rimodulazioni funzionali operate dalla plasticita` neurale. come nei libri di oliver sacks, a impressionare e` la vastita` del ventaglio adattativo con cui il nostro assetto cerebrale puo` ridisegnare - rispondendo a una varieta` di danni e traumi, lesioni estese o selettive - la sua interazione con il mondo circostante.
frutto degli che gianni rodari ebbe a reggio emilia nel 1972, "grammatica della fantasia", pubblicato per la prima volta cinquant`anni fa, e` un classico letto e tradotto in tutto il mondo. unico testo teorico organico dello scrittore di omegna, non e` solo : e` un invito al gioco e alla sperimentazione, alla liberazione dai luoghi comuni e dai pregiudizi, e` una celebrazione dell`invenzione felice e dell`errore creativo... uno scritto profondo e sempre attuale sul potere della fantasia e sulle tecniche per stimolarla, ma, forse, soprattutto, su come raccontare e trasmettere quell`arte a tutti, . proprio per questo, "grammatica della fantasia" e` un libro colmo di umanita` e speranza, che mette in gioco la forza educativa della parola e il valore dell`immaginazione come strumenti di emancipazione e liberta`. un libro per tutti, genitori, insegnanti, ragazzi. un`edizione speciale per i 50 anni dalla prima uscita del libro, arricchita dalle illustrazioni di lucio schiavon.
sull?isola non tutti vanno e vengono allo stesso modo. ci sono quelli che arrivano con il sole di maggio e ripartono con le prime piogge di settembre. c?e chi fa avanti e indietro ogni giorno, senza piu chiedersi a quale riva appartenga davvero. e poi ci sono quelli che, messi dalla vita davanti a un bivio, hanno dovuto scegliere se restare o imbarcarsi per una partenza che puo valere un addio. entrambe le scelte lasciano un segno invisibile e profondo. mia lo ha imparato da bambina attraverso la storia della sua famiglia - la madre teresa e rimasta, nella convinzione che l?isola fosse l?unica realta possibile, mentre la zia nietta e andata via appena ha potuto - e continua a vivere questi conflitti da adolescente insieme a giulia, anna e nello, gli amici di sempre. adesso pero a portare scompiglio e arrivata marina, la ragazza di citta che non se ne andra con le piogge di settembre. cosi diversa e a tratti scostante, marina attira su di se sentimenti contrastanti: dalla curiosita al disprezzo, dall?attrazione all?invidia. mia, invece, in lei vede soprattutto il fascino di chi proviene da un altrove lontano. eppure marina si trascina dietro legami ancestrali - sua madre lia e legata a filo doppio con l?isola da un trauma e dall?antica amicizia con teresa - e sembra destinata a riportare a galla segreti inconfessabili. con una prosa avvolgente e un ritmo solenne, rosita manuguerra ha scritto un romanzo di formazione luminoso, che a partire dall?ambientazione in una piccola isola e in grado di esplorare temi universali. "malanima" e la storia di due ragazze in cui riverbera e si compie il racconto di emancipazione delle loro madri, una storia capace di scavare a fondo nel cuore di tutti noi e di rammentarci che le mete di partenze e ritorni, di arrivederci e addii, non sono altro che luoghi dell?anima.