"e chi sono io? la figlia della gallina nera? si diceva in casa quando si era vittima di un sopruso o di una negligenza. l`ultima a essere servita a tavola o a ricevere il bacio della buonanotte poteva lamentarsi di essere trattata come la figlia della gallina nera". di fronte alla tovaglia quadrettata di una trattoria di provincia, gloria origgi ripercorre la propria infanzia nella milano degli anni settanta attraverso le parole di casa sua. si scopre allora quanto sia misero dire "farsi un baffo" quando ci si puo` "fare un baffo a tortiglioni"; quanto l`espressione "bru bru" calzi all`uomo d`affari arricchito e un po` cafone; quanto "la sorella di ciro menotti" fosse mal pettinata. "amecche", "accalappia-pinconi", "spetinenta" e tante altre ancora sono le voci di un lessico famigliare nel quale l`autrice racconta la storia di un`infanzia dorata e dello strappo segnato dalla morte della madre, restituendoci un`immagine dura e scanzonata dell`italia del nostro passato prossimo.
un autoironico diario in versi che organizza in frammenti di racconto i disagi e le inquietudini di questi anni.
nonostante gli studi dedicati con sempre maggiore frequenza negli anni piu` recenti all`opera architettonica di raffaello, questa rimane ancora sostanzialmente sconosciuta al grande pubblico. il volume, giunto alla quarta edizione, e` una guida a piu` voci per accostarsi all`architettura raffaellesca e al tempo stesso un testo che rendo conto dello stato degli studi sul tema.
i due pianeti gemelli urras e anarres sono illuminati da uno stesso sole ma divisi da una barriera, non solo ideologica, antica di secoli. urras e fittamente popolato, tecnologicamente avanzato, ricco, florido, retto da un "trionfante capitalismo". da qui sono partiti nella notte dei tempi i seguaci della filosofa odo che hanno colonizzato l?arido anarres, fondandovi una comunita anarchico-collettivista che non conosce concetti come proprieta, governo, autorita. in questa societa apparentemente perfetta nasce shevek, genio della fisica alle prese con un?innovativa teoria del tempo, un vero "cittadino del cosmo" che dedichera la vita ad abbattere il muro che separa da sempre i pianeti gemelli. ambigua utopia, come recita il sottotitolo originale del romanzo, i reietti dell?altro pianeta e una grandiosa narrazione che, fingendo di parlare del futuro, racconta il mondo di oggi. un classico della science fiction del novecento che, caso quasi unico, ha ricevuto i due piu importanti riconoscimenti del genere, il nebula e l?hugo.