"[...] certo e` che quando uno passa il fiore del proprio tempo in un torrido studio a dipingere mettiamo un bottone, come faccio io, allora il dubbio sorge d`essere una mummia, un uomo delle caverne, alienato dal proprio tempo. ma e` solo un dubbio [...]: all`uomo d`oggi, all`uomo col quale m`intrattengo colla mia pittura, l`avventura spaziale e` ancora profondamente estranea, mentre il bottone, eh, il bottone e` cucito solidamente al tessuto dell`esperienza d`ognuno... il ruolo degli artisti poi, incluso quelli d`"avanguardia" non e` quello di indovini o di veggenti, ma quello antico di cronisti del proprio tempo, e il nostro tempo, ammettiamolo, e` ben lontano dalla luna, per lo meno al livello dell`uomo comune" (domenico gnoli).
"memorie del teatro" non e` un libro che spinge verso una direzione "museale" del teatro, ma e` un libro che, al contrario, cerca di sprigionare i valori polemici del ricorso alla memoria in un occidente che, soprattutto a teatro, di quella memoria e` stato un cosi` cattivo custode. memorie che da stanislavskij, meyerhold o artaud a grotowski, brook o barba, hanno formulato l`auspicio di rinnovare il teatro con un lungo lavoro d`esplorazione delle sue risorse iniziali, risorse che sono andate perdute, quando non sono state ignorate. di questo sforzo di attualizzazione della memoria, attualizzazione pratica, d`intervento, questo libro segue l`evoluzione.
georges bernanos (parigi 1888-1948) ebbe un`educazione religiosa che lo avvicino` in un primo momento ai circoli cattolico-nazionalisti dell`action francaise, dai quali pero` si stacco` nel 1932. esordi` come scrittore nel 1926 con il romanzo sotto il sole di satana e nel 1936 pubblico` il diario di un parroco di campagna. dal 1934 al 1937 soggiorno` in spagna e, in aperta denuncia al franchismo, scrisse i grandi cimiteri sotto la luna. durante la seconda guerra mondiale svolse attivita` giornalistica in brasile a favore della francia libera. varie opere uscirono postume, fra cui i dialoghi delle carmelitane. questa monografia critica analizza la vita di bernanos, la singole opere, i temi e motivi, fornendo inoltre una bibliografia.
"uccidi gli italiani" era la parola d`ordine dei paracadutisti britannici durante l`operazione husky che diede inizio, nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943, all`assalto alla fortezza europa. nel dopoguerra fu accreditata l`immagine di un`occupazione quasi pacifica della sicilia, una marcia trionfale dei liberatori acclamati dalla popolazione. le cose andarono diversamente, e queste pagine raccontano, ora per ora, la battaglia di gela: l`accanita e determinata resistenza dei reparti italiani impegnati contro le forze da sbarco statunitensi, le incertezze e gli errori dei tedeschi, la violenza, spesso cieca e brutale, delle truppe del generale patton. un affresco non abbastanza conosciuto di quella lontana estate che determino` la crisi del fascismo e pose le premesse per l`armistizio dell`8 settembre.
i profondi cambiamenti dovuti alla fase piu` recente dell`urbanizzazione suscitano il problema della gestione sociale, economica e politica dei grandi complessi metropolitani che stanno emergendo. in italia la comprensione dei mutamenti e` ostacolata da definizioni obsolete dei confini amministrativi che riflettono un`organizzazione del territorio vecchia di secoli e ormai largamente superata. il volume presenta i testi base per la comprensione del fenomeno urbano contemporaneo, quindi una serie di analisi empiriche della situazione italiana, infine un impegnativo contributo specifico sulla riforma istituzionale del governo metropolitano nel nostro paese.
stanco di raccontare agli italiani le verita` su di loro che essi non amano stare ad ascoltare, in questo suo nuovo libro aldo busi torna a fare le valigie per intraprendere un lungo viaggio attraverso isole, penisole, istmi e altre celebri e ignote realta` geopolitiche sparse nel pianeta. passando da capri a itaca, dall`irlanda a salonicco fino a mettere piede nel promontorio di sant`elena, busi compie le sue personalissime "prove d`esilio", percorrendo luoghi che in comune hanno la rassegnazione con cui i loro abitanti vivono isolati gli uni dagli altri e tutti insieme dal resto del mondo, spesso senza neppure esserne coscienti. lo perseguita un insonne spirito di osservazione che non gli permette di eludere alcuna esperienza: di sesso, di solitudine, di solidarieta`. e cosi`, tra una passeggiata nello squallore degli slums di johannesburg e un party di lusso a new york, scopriamo che l`emarginazione ha la pelle di tutti i colori, si annida al vertice come alle fondamenta della piramide sociale e non risparmia nessuna etnia, nessuna posizione di privilegio, nessun reddito. e l`ultima a`ncora busi la getta nella piu` insospettata delle isole di pasqua, dove si respira l`ironica consapevolezza che "siamo feretri in ballo, il ballo della fine apparente, tra l`interramento e il volo, con dentro ancora qualcosa di vivissimo che risuona e fa schiodare la cosa, non ancora del tutto definitiva, avanti e indietro dal cimitero della ragione e della sua spensierata materia, senza mai nulla di fatto...".
il graffitista keith haring ha tenuto un diario per tutta la sua vita, fino a un mese prima di morire a causa dell`aids, nel 1990. l`adolescenza, le prime esposizioni, i murales nelle metropolitane, l`amicizia con warhol e burroughs, fino alle grandi mostre e al successo. un diario che mostra il lato personale e professionale dell`artista scomparso. premessa di david hocney, introduzione di robert farris thompson.
e` la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, viola e sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell`illiria. viola si vestira` con abiti maschili e si fara` chiamare cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca orsino. finira` con l`innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa olivia, che si innamora del suo bel paggio viola/cesario. l`arrivo di sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo pero` le basi di un suo felice scioglimento. olivia infatti si innamora di sebastiano, mentre orsino, scoperta la vera identita` del suo paggio, decide di sposare viola.
gli italiani sono stati forgiati da secoli di storia e di cultura che hanno prodotto come atteggiamento fondamentale della mentalita` nazionale quella che pier paolo pasolini definisce "una terribile e indicibile ansia di conformismo". per comprendere le origini di questo carattere occorre partire dalla cultura romana e dalla vocazione urbana, passando poi per gli aspetti e gli episodi della storia della societa` italiana: il potere degli anziani, la durata delle gerarchie, l`inclinazione per feste e musica, l`assenza della riforma protestante, la controriforma, il fascismo, il piu` grande partito comunista dell`occidente, la proliferazione televisiva. tutti momenti che segnano una forte e sistematica divaricazione rispetto all`europa, poiche` il conformismo e le gerarchie interne tendono di volta in volta a resistere ai mutamenti epocali che premono dall`esterno. attraverso un`analisi delle forme di comunicazione ed espressione (arte, teatro, letteratura, spettacolo, manifestazioni di piazza, pubblicita` e televisione), l`autore ricostruisce la parabola che ha portato alla formazione degli italiani, come popolo e nazione, ancora troppo chiusi in se stessi e poco inclini a proiettarsi verso un nuovo futuro.
"c`e` stato un momento in cui le chiamate dei miei pazienti (o meglio, dei genitori dei miei pazienti) sono diventate un vero e proprio copione gia` scritto. dopo le formalita` di rito, proseguivano tutte nello stesso modo: `dottoressa, la chiamo perche` a mio figlio e` venuta l`ansia`." a lungo considerata un problema che riguardava solo gli adulti, negli ultimi anni l`ansia si e` diffusa sempre di piu` fra bambini e adolescenti, con genitori spiazzati nel tentativo di comprendere le ragioni e la reale gravita` del malessere dei figli. ma qual e` il modo giusto di valutare e affrontare l`ansia vissuta dai giovani? come distinguere le normali paure adolescenziali da quelle patologiche? stefania andreoli, tra le piu` brillanti psicoterapeute dell`adolescenza italiane, in questo volume esamina le molteplici cause di stress a cui sono sottoposti i nostri ragazzi: competitivita` diffusa, modelli di successo irraggiungibili, una situazione economica in continuo mutamento. ma anche genitori che - spesso con le migliori intenzioni - offrono ai figli protezione e liberta` molto ampie nell`infanzia, aspettandosi poi risultati immediati e spesso irrealistici nell`adolescenza.
esiste dio? e se esiste, perche` c`e` il male? il cielo e` un`invenzione dell`uomo? si puo` arrivare a dio con la ragione, oppure con l`estasi mistica? attorno a queste domande si e` costruita storicamente l`esperienza religiosa. in questo volume, scritto per il grande pubblico, kolakowski ha voluto sintetizzare i caratteri fondamentali di tale esperienza, facendo riferimento essenzialmente alle posizioni della tradizione teologica e filosofica cristiana, ma senza ignorare le altre forme di credenza religiosa.
questa nuova ginnastica, introdotta negli stati uniti una ventina d`anni fa e li` chiamata "core training" e ormai diffusa anche in italia, e` incentrata sui muscoli del tronco, gli addominali e gli erettori della colonna vertebrale, vero fulcro (core) o centro del nostro corpo. il test e l`allegato cd offrono un programma completo per conquistare una figura ideale e migliorare la propria efficienza fisica. i programmi proposti sono piu` di uno: essi consentono di allenarsi quando se ne ha il tempo e scegliendo gli esercizi adatti al proprio caso.
La Biennale di Venezia, 1983, IT. Catalogo della mostra del cinema di Venezia del 27 settembre/ 8 ottobre 1982