in concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del petrarca volgare, conclude un lavoro durato quasi vent`anni. commentando minuziosamente ogni verso e ogni espressione petrarchesca, il fittissimo richiamo dei testi classici e della poesia volgare precedente e coeva diventa un caleidoscopio culturale e letterario che rifrange, con varieta`, ma con rigorosa precisione, il senso di ogni singola poesia e del "canzoniere" nel suo insieme.
Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.
unico detentore del linguaggio e del pensiero astratto, l`uomo crede di poter estendere questa unicita` anche al suo assetto biomeccanico e alle sue facolta` sensoriali. in realta`, come dimostrano mark denny e alan mcfadzean in modo non di rado sconcertante, una cosi` tenace prospettiva antropocentrica ha fondamenta fragili e illusorie. il nostro scheletro non e` adatto alla locomozione quanto quello di molti quadrupedi. e ognuno dei nostri sensi, per quanto efficiente, mostra nel confronto con altre specie carenze sia strutturali che funzionali: l`occhio ha un`acutezza quattro volte inferiore a quella di un falco pellegrino; e lo stesso vale per olfatto, udito e gusto, dove veniamo surclassati, nell`ordine, da talpe, gufi e panda minori. persino le nostre piu` elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti: basti pensare all`ossatura robusta e leggera degli pteranodonti; al "veleggiamento dinamico" degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all`orientamento nei colombi, "piattaforme volanti di rilevazione a distanza" dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico. percorrendo questa impressionante varieta` di soluzioni adattative, denny e mcfadzean risalgono all`incidenza delle leggi fisiche e matematiche e dei vincoli chimici sul processo evolutivo.
un libro illustrato per ripercorrere vita e opera di manolo blahnik. artista visionario e poliedrico, gli interessi sconfinati di blahnik spaziano dal cinema all`architettura, dall`arte alla letteratura. in queste pagine, grazie a scatti appositamente realizzati, istantanee dei suoi diari, si spalanca davanti a noi il prodigioso immaginario da cui sono nate avveniristiche scelte cromatiche e tacchi deliziosamente scolpiti. tutto realizzato rigorosamente a mano, moltissimi i pezzi unici. con alcuni omaggi dello stilista ai suoi numi tutelari, fra cui anna piaggi, luchino visconti, giuseppe tomasi di lampedusa, diana vreeland, gore vidal e cecil beaton, e con i contributi di pedro almodovar, sofia coppola, gioacchino lanza tomasi, manuela mena marque`s, andre` leon talley.
per oltre un secolo, gli esploratori che si erano avventurati nella foresta dell`honduras raccontavano di aver intravisto nel fitto della vegetazione i bianchi contrafforti di una citta` perduta. nel marzo 1016, gli archeologi hanno annunciato di aver scoperto i resti di un antico insediamento: piramidi di pietra, piazze, un deposito di manufatti di pietra... sara` la citta` del dio scimmia di cui favoleggiano gli indios e i primi conquistatori? per gli studiosi - e per l`autore, che e` partito con loro per vedere coi propri occhi - sarebbero diverse le "citta` perdute" ancora sepolte sotto la foresta della mosquitia, resti di quella che forse era un`intera, e finora sconosciuta, civilta`.
come avvenne che l`opera del primo scrittore della "letteratura universale" inauguro` anche l`e`ra dell`editoria moderna? questa storia e` raccontata da unseld, critico ed editore, da decenni alla guida della suhrkamp verlag, una casa editrice che tale peso ha avuto nella nostra epoca (fra i suoi autori figurano hesse, brecht, benjamin, adorno) da spingere george steiner a coniare l`espressione "la cultura suhrkamp". l`autore ricostruisce le avventure editoriali di goethe, gettando luce su aspetti nascosti dell`opera dello scrittore e insieme svelando le finezze delle transazioni editoriali in un`epoca selvaggia che ignorava il copyright e nella quale goethe stesso aveva immaginato un apposito "inferno" per gli editori.
1972. masayoshi sukita trova la sua musa ideale in david bowie. seguono 40 anni di amicizia e collaborazione, malgrado sukita non abbia mai imparato una parola di inglese e la comunicazione tra i due si sia sublimata in una miracolosa telepatia. in 40 anni di amicizia e collaborazione, sukita e bowie hanno attraversato insieme cambi d`identita` e di look che hanno segnato piu` di un`epoca, da ziggy stardust al duca bianco, per arrivare nel 1977 alla loro immagine piu` iconica: quella della copertina dell`album heroes. bowie ha descritto sukita come "un artista impegnato, un artista brillante, che chiamerei maestro", ma il fotografo non ha mai pensato a bowie come ad un amico o ad un soggetto fotografico. per lui, e` sempre stato semplicemente "david bowie". il segreto delle immagini di sukita e` la naturalezza con cui ha affrontato e interpretato la complessita` in continuo movimento di bowie. il libro si compone di 48 fotografie a partire da una serie di ritratti realizzati a londra nel 1972 e a new york nel 1973, seguita da immagini dal vivo in giappone nello stesso anno. non mancano gli scatti iconici e diverse fotografi e "alternative" del servizio di heroes del 1977, immagini di viaggio a kyoto, in giappone, del 1980 e alcuni ritratti piu` recenti, scattati tra il 1989 e il 2002 per la promozione dell`album heathen, compreso quello di un manichino a grandezza naturale, fatto costruire da sukita per poter realizzare fotografi e sempre nuove senza disturbare il soggetto "originale". un caleidoscopio prezioso per verificare una volta di piu` come solo il cambiamento continuo sia la chiave per rimanere profondamente se stessi.
il sudest asiatico custodisce numerosi siti del patrimonio artistico mondiale. questo libro, grazie alle appassionate parole che accompagnano una sapiente selezione di oggetti presenti nella collezione del british museum, offre un originale approccio a una delle aree piu` complesse e particolari del mondo. ogni oggetto racconta un frammento di storia, e tutti insieme illustrano le civilta`, le societa` e le culture locali in myanmar, thailandia, cambogia, laos, vietnam, malesia, indonesia, brunei, filippine, singapore e timor est nel corso degli ultimi 6000 anni. dall`emergere delle prime comunita` agricole e societa` stratificate all`ascesa di potenti imperi e la diffusione di buddhismo, induismo e altre credenze religiose, fino al periodo del dominio coloniale e ai processi indipendentisti, la storica dell`arte alexandra green ripercorre e approfondisce identita` e connessioni culturali. il vasto territorio viene esplorato impiegando un`ampia gamma di oggetti sacri o d`uso quotidiano: sculture delle civilta` storiche di giava, angkor, bagan e sukhothai, ceramiche, mobili, tessuti, marionette, manifesti, strumenti musicali, produzioni artistiche contemporanee... un`utile guida per inoltrarsi in quest`affascinante area geografica attraverso la sua meravigliosa cultura materiale, e un modo nuovo per conoscere quali idee ed eventi l`abbiano plasmata nel corso di migliaia di anni. con oltre 400 illustrazioni.
quando il curatore del louvre, jacques sauniere, viene assassinato, l?ultimo enigma che lascia dietro di se conduce a un nome: robert langdon. il celebre professore di simbologia di harvard viene convocato sulla scena del crimine, ma ben presto si rende conto di essere il principale sospettato. affiancato dalla crittologa sophie neveu, nipote della vittima, langdon inizia una disperata corsa contro il tempo tra parigi e londra. il loro viaggio si snoda attraverso codici nascosti nelle opere di leonardo da vinci, antiche societa segrete e un mistero legato al santo graal, capace di sconvolgere la storia del cristianesimo. ogni scoperta li avvicina alla verita, ma li espone a pericoli mortali. un thriller denso di enigmi e colpi di scena, che ha conquistato milioni di lettori e ridefinito il genere del thriller storico.
