nella vita gli incontri decisivi sono spesso quelli meno previsti. se questa legge generale e` nota a tutti, lo sono meno le sue applicazioni, che per nostra fortuna rachel cohen ha deciso di raccogliere qui, concentrandosi su casi molto particolari. vediamo cosi` mark twain offrire una consulenza a un autore da cui si aspetta molto come editore, il generale ulysses grant; marianne moore farsi accompagnare da george plimpton al madison square garden, per un incontro di boxe con floyd patterson; e la madre di richard avedon dare un pugno al lift che ha rifiutato di far salire in ascensore james baldwin. sono solo tre dei trentasei incontri raccontati in questo libro che john banville ha definito "meraviglioso e inclassificabile".
si tratta dell`edizione italiana del volume di howard hibbard su carlo maderno, architetto italiano del secondo cinquecento. il testo di hibbard rappresentava un`opera fondamentale per gli studi sull`architettura italiana tra cinque e seicento, in anni in cui l`interesse sulle attivita` di maderno era limitato agli storici ticinesi e privilegiava l`analisi della facciata di san pietro (1612) e della chiesa di santa susanna (1597-1603). il lavoro ha mantenuto le caratteristiche di uno studio capillare e ben documentato sui molti cantieri diretti da maderno con schede puntuali e calibrate sui problemi di linguaggio, commitenza e funzionalita`.