questo libro e` una biografia di salinger, ma e` anche la "biografia" di un libro: hamilton infatti, raccontando la vita, le opere, la famosa e misteriosa ritrosia dell`autore del "giovane holden", racconta in realta` anche la genesi di questo stesso libro e dello scambio di lettere con salinger che ne sono alla base; un libro che alla sua pubblicazione negli stati uniti fece nascere un dibattito sul diritto d`autore e sulla legge sulla privacy. ne nacque un processo, nel quale salinger fu chiamato a deporre in tribunale: questa deposizione e` una delle rarissime interviste che salinger rilascio` nell`ultimo mezzo secolo.
gelsomina e` una topolina con le idee estremamente chiare: lei ama le cose grandi! che si tratti di giocattoli, gelati o libri, ha un unico criterio di giudizio: le dimensioni. quando scopre in un manuale di giardinaggio come fanno a crescere le piante, gelsomina ha un colpo di genio... pianta la casetta delle bambole, l`automobilina e perfino suo fratello ma... non succede niente! pero` la nostra topolina non si dara` per vinta e riuscira` a compiere la sua grande impresa. eta` di lettura: da 5 anni.
il cappello si usa per riparare la testa dalle inclemenze del tempo. messo in testa pero`, ci fa apparire diversi da come siamo... ci fa diventare generali e soldati, commercianti e artigiani, dotti e letterati, poeti e reazionari, statisti e capi di stato. spesso dimenticati in bauli e armadi, quando passano di moda e non servono piu`, giunge il momento di riciclarli per liberarne l`uso creativo e il gioco. eta` di lettura: da 8 anni.
negli anni novanta l`economia cinese e` in fibrillazione, ma per dare nuovo impulso alle attivita` produttive e` necessario l`arrivo di ingenti capitali dall`estero. tim clissold percorre l`immenso paese alla ricerca di realta` industriali promettenti. i partner cinesi oscillano fra l`apatia e l`aperta ribellione, il sistema burocratico e` governato da una babele di norme contraddittorie, il dialogo con gli amministratori segue rituali bizantini e inconcludenti. clissold si ritrova cosi` protagonista di un viaggio di scoperta e maturazione intellettuale: il rapporto con una storia millenaria, straordinariamente conscia di se` e resistente, lo costringe a modificare in profondita` il proprio approccio alla diversita` culturale.
l`amore non fa sconti. lo sanno bene i tre ragazzi: la vanitosa giada, contesa tra andrea, romantico sognatore, e luca, leader ribelle e trascinatore. un romanzo che descrive, con lucida partecipazione, i piu` profondi sentimenti dei giovani protagonisti, a volte dolci come l`amore, altre violenti come la rabbia.
la raccolta poetica di nadia rizzo appare come l`esito di molti momenti di riflessione profonda, come una silloge di pensieri sparsi, una sorta di "zibaldone" che contempla diversi stati d`animo e varie occasioni [...]. ognuna delle molteplici occasioni descritte, anche la piu` infelice, ogni momento della vita, ogni tematica, viene affrontata con un ottimismo di fondo, un coraggio ammirevole nell`andare avanti e una fiducia tenace in un domani migliore, che sono un po` i motivi che abbracciano l`intera silloge: cosi` la parola chiave della raccolta, quella che ritorna piu` frequentemente, e` il volo, metafora di cambiamento, simbolo del distacco dalla situazione di dolore e del raggiungimento di una dimensione di serenita` [...]. essenziale, dunque, continuare a combattere nonostante tutto, a vincere le delusioni e a cambiare con convinzione la propria realta`, seguendo una "nuova brezza, / solo piu` fresca, ci tira su, ci fa rialzare... / nuova aria per cambiare..." (nuova brezza).
occhi che osservano il mondo, quello altrui e il proprio, e lo registrano sulla pagina. quanto abbiamo tra le mani non e` una semplice cronaca in versi della realta`; piuttosto una ricostruzione pittorica o un colorato mosaico di visioni e sensazioni. frammenti che prendono corpo in versi sciolti dalla metrica e da qualsivoglia schema che possa imbrigliare le libere associazioni della memoria e del pensiero. questo e` un libro facile da leggere, eppure mai banale. facile: perche` non camuffa la sostanza dietro involuzioni verbali o dietro un lessico artificioso, ma va invece dritto al punto. e mai banale: perche` rinuncia all`approccio didascalico scegliendo invece la via dell.allusione, del racconto per immagini; e perche` capace di scovare punti di vista insoliti, dettagli rivelatori di situazioni, stati d`animo e relazioni.
"ne abbiamo abbastanza di avere ragione. vogliamo vincere". c`e` tutto il mondo di arundhati roy e tutta la sua "radicale incapacita` di deferenza" in queste pagine: ci sono i temi della sua militanza in difesa dei diritti civili, la polemica contro la politica militare di bush e l`asservimento al potere dei media occidentali, le riflessioni sul terrorismo e sui rapporti tra oriente e occidente. ma oltre che del suo impegno civile, nelle lunghe conversazioni qui raccolte la narratrice indiana parla anche di se`, della sua vicenda umana e famigliare segnata dall`assenza della figura paterna, e poi degli studi, dei viaggi, del successo mondiale dei suoi libri. ne esce cosi` il fulmineo autoritratto di una protagonista della letteratura contemporanea che non vuole considerarsi "la portavoce di quelli che non contano", ma che ha la sfacciataggine/sfrontatezza di affermare, con la limpida passionalita` invisa al cinismo dei vincenti, "staro` sempre dalla parte dei perdenti, per partito preso. sono fatta cosi`. non staro` mai dall`altra parte".
per i mass-media e` "la belva di catania". per andrea calarno, il duro della squadra omicidi di milano, e` un assassino che dovrebbe marcire in una cella fino alla fine dei suoi giorni. ma carmine apra`, sanguinario pluriomicida affiliato al piu` potente clan mafioso italiano, ha deciso di pentirsi. sara` vero? nel dubbio, david sloane, inarrestabile killer professionista, e` stato chiamato dagli stati uniti per tappargli la bocca. intorno alla vicenda ruotano insospettabili interessi in cui sono implicati personaggi al di sopra di ogni sospetto.
la pace in medio oriente: un miraggio distorto dal vento caldo che spazza il deserto del negev, dall`onda d`urto dell`ennesima esplosione, dalle trame sotterranee delle forze speciali di mezzo mondo. ma quando l`obiettivo dell`ultimo attentato e` il luogo piu` simbolico di gerusalemme, il muro del pianto, e` immediatamente evidente che la tensione ha fatto un salto di livello, che l`escalation e` cominciata. russell brendan kane, tenente colonnello del sas, in israele e` soltanto una pedina di un gioco complesso e letale di servizi deviati, terroristi comprati e rivenduti, profeti dell`odio e mercenari di tutte le guerre. ma kane e` pronto a romperle, le regole del gioco; e` pronto a combattere ancora contro l`oscurita` che avanza, per salvare gli amici e la speranza, per fermare l`ultima detonazione, quella conclusiva... da gerusalemme al negev, dal giordano alla tomba 7 nella depressione del mar morto, sullo sfondo di una terra bellissima e martoriata, una paurosa corsa contro il tempo al fianco di un guerriero che corre, solo, nel deserto...
"pellegrinaggio in inghilterra" recita il sottotitolo. e di un viaggio solitario si tratta, d`estate e per lo piu` a piedi, nel suffolk, dove sebald visse sino all`ultimo: in uno spazio delimitato da mare, colline e qualche citta` costiera, attraverso grandi proprieta` terriere in decadenza, ai margini dei campi di volo dai quali si alzavano i caccia britannici per bombardare la germania. viandante saturnino ("nato sotto il segno del freddo pianeta saturno" dice di se` nel poemetto secondo natura), sebald ci racconta - lungo dieci stazioni di un itinerario che e` anche una via di fuga - gli incontri con interlocutori bizzarri, amici, oggetti che evocano le fasi di quella "storia naturale della distruzione" che scandisce il cammino umano e il susseguirsi degli eventi naturali. e ci racconta storie di altri vagabondaggi ed emigrazioni, di cui la sua vicenda personale e` estrema eco: quelli di michael hamburger, poeta e traduttore di ho`lderlin, profugo anche lui dalla germania; di joseph conrad, che nel congo conosce la malinconia dell`emigrato e l`orrore per le tragedie del paese di tenebra; di chateaubriand, esule in inghilterra; di edward fitz-gerald, eccentrico interprete della lirica persiana, che a bordo della sua piccola imbarcazione trascorre ore in coperta, con in dosso marsina e cilindro e un lungo, svolazzante boa di piume bianche intorno al collo. pellegrinaggio e insieme labirinto, nella miglior tradizione sebaldiana.
bobby clark ha sedici anni, l`incoercibile abitudine di marinare la scuola e una discreta inclinazione alla cleptomania: tanto che il furto di un astuccio pieno di anelli per diplomandi - che si riveleranno patacche di ferro e ottone appena bagnate d`oro e argento - gli e` valso l`espulsione da scuola. decide allora di lasciare il canada per il texas, raggiungere il fratello maggiore e aderire alla sua versione del sogno americano. gia`, perche` jim, il fratello, ha un lucroso impiego presso un grande negozio di preziosi, una porsche, una bella moglie, un`amante ancora piu` bella, e una manifesta dipendenza dalla cocaina. sotto la sua ala, bobby imparera` che si puo` comprare e vendere qualsiasi cosa: basta conformarsi a un`unica regola, l`inganno - verso i clienti, verso i familiari e, soprattutto, verso se stessi. "come si vende" e` una storia di formazione, quanto meno per cio` che riguarda alcune tra le piu` antiche passioni umane: il sesso e la ricchezza, ma anche l`amore. la vivida descrizione della volgarita` e della fraudolenza imperanti nel mercato del lusso e lo sguardo candido e brutale del protagonista si compongono in una commedia nera che e` anche manuale di raggiro.
ma che idea, lasciare la california per un brumoso paesino della campagna gallese! se non fosse che il paesino e` hay-on-wye, "la mecca dei bibliofili", dove c`e` una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei piu` noti festival della letteratura - e se non fosse che il pellegrino e` paul collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. ingaggiato nel 2000 da richard booth, il libraio che nel 1977 si proclamo` re del principato autonomo di hay, collins si e` potuto dedicare per sei mesi alla sua attivita` preferita: frugare tra cataste di "libri effimeri che fin dall`inizio non erano destinati a durare", e tramandarci le loro storie. ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete, le memorie apocrife o anonime, gli autori che scrivono dall`aldila`, e le prime edizioni "grigie e pesanti come tombini". mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande "pub sconsacrato" del seicento, il sixpence house, collins riesce anche a far domanda per un seggio alla camera dei lord (quella "specie di governo mediante copula. una spermocrazia, se preferite"). oltre che una incantevole tranche de vie, "al paese dei libri" e` una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo - e sulla volubile sbadataggine del passato, "l`unico paese dove e` ancora lecito prendersi gioco degli indigeni".
anche in assenza di precise notizie, non e` difficile immaginare che nella sua carriera di pubblicitario davis grubb mai aveva lanciato un prodotto con un accorgimento efficace come quello con cui nel 1953, al suo esordio, presento` harry powell alias ii pastore, cioe` lo psicopatico piu` seducente e abominevole che si ricordi: quattro lettere tatuate sulle dita della mano sinistra ("hate") e quattro su quelle della destra ("love"). il resto - e si intende la costruzione di un gotico tutto americano, dove le luci dell`espressionismo proiettano lunghe ombre sul paesaggio spettrale del midwest - lo ha fatto il film diretto l`anno dopo da charles laughton e interpretato da robert mitchum: ogni scena sembra girata per imprimersi, come in effetti e` avvenuto, nella memoria. tanto piu` sorprendente sara` allora tornare al testo d`origine: la storia e` qualcosa di piu`, se possibile, dei fatti che la compongono (e che ruotano intorno a un bottino di cui solo i ragazzini nelle mani del pastore conoscono il nascondiglio), e` un`omelia nera, una lunga e cupa ballata atroce almeno quanto le filastrocche infantili che di tanto in tanto la interrompono, risuonando nel vuoto.
per i suoi contemporanei, thomas browne fu un grande antiquario, un medico illustre e, soprattutto, un "wit", definito volta a volta pedante o ironico, scienziato retrivo o promotore entusiasta della scienza nuova. le sue opere sollevarono dispute teologiche e scientifiche, eruditi gli chiedevano consigli su disparate questioni. i lettori piu` moderni, a partire da lamb, coleridge, de quincey, fino a borges, scoprirono che browne poteva essere considerato innanzitutto come letterato; che il fascino della sua prosa era, in certo modo, ineguagliato nella letteratura inglese; che l`astrusita` delle sue preoccupazioni rendeva i suoi scritti ancor piu` rari e curiosi; che l`aura del remoto avvolgeva ogni pagina. cosi` browne divenne uno scrittore per raffinati, una preziosita` letteraria, una felice aberrazione. la sua opera - elusiva, fondata su di una cultura composita e scritta in una cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale - si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse.
lui e` grande e grosso, una sorta di orson welles impacciato e maldestro. lei e` minuta, graziosa, civettuola. lui e` chiuso, solitario, brusco, diffidente. lei e` espansiva, gentile, capricciosa, arrendevole. lui non ride mai. lei ride sempre. eppure, l`unione tra il capitano di lungo corso jacques stor e sua moglie lizzy non e` fondato sull`attrazione tra due opposti temperamenti: nasce invece dall`incontro di due anime irrequiete e disilluse, "che procedono in parallelo verso il nulla" in un crescendo di rancori e malintesi, scenate furibonde e riconciliazioni provvisorie, rimanendo sempre profondamente estranee l`una all`altra. cio` nonostante la loro e` la storia di un amore che vive al di la` della morte.
lo spazio della pampa, la vita dei mandriani, la natura illimitata, la condizione fra libera e servile degli uomini, il sangue misto e l`incertezza delle origini disegnavano una vita apparentemente brada, ma in realta` soggetta a codici astratti e feroci: un mondo a parte, di selvaggia nobilta`, fondato sull`infamia e sulla fierezza taciturna, sul privilegio del gesto sulla parola, sul rischio mortale e inutile, prova di assoluto prestigio e di vitalita`. terreno naturale, percio`, di storie favolose, tanto piu` intense quanto piu` scarni e ripetitivi sono gli elementi delle vicende.
sulla cima di un monte, saffo e` ormai decisa: soltanto trovare la morte gettandosi dall`alta rupe allontanera` lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l`occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto con la schiava prassinoa, l`amore per alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno pittaco, le avventure erotiche che la porteranno da delfi all`egitto, fino ai confini del mondo antico. l`autrice di "paura di volare" fa rivivere la poetessa greca e la sua poesia, la sua fragilita`, ma anche la sua forza, il suo coraggio.
rievocando la passione giovanile per il dialetto che, benche` tabu` nel contesto scolastico, gli era indispensabile per assicurarsi il rispetto dei coetanei e cogliere le sfumature di certe sere, di personaggi bizzarri e di odori e sapori di campagna, diego marani comincia il racconto del proprio approccio alle lingue, un lungo apprendistato che culmina nell`incarico di interprete al consiglio europeo. un tirocinio costellato di esperienze spassose, viaggi rocamboleschi e incontri personali.
dopo sei mesi passati nelle foreste della germania marco didio falco ritorna alla sua amata roma per scoprire che la sua casa alla suburra e` stata svaligiata e che lui si ritrova senza un sesterzo. la situazione non e` nuova per il nostro eroe. questa volta il denaro gli serve per poter finalmente sposare la sua aristocratica fidanzata, elena giustina. anche i suoi servigi come investigatore sembrano non interessare piu` molti e l`unico cliente disposto ad assoldarlo e` proprio sua madre. qualcuno infatti ha fatto il nome di festus, il defunto fratello di didio, in relazione a certi traffici e sua madre vuole scoprire la verita`.
la logica e` una disciplina le cui origini risalgono all`antichita` e che si e` molto sviluppata negli ultimi decenni anche per le sempre piu` numerose applicazioni nelle discipline scientifiche e umanistiche. il dizionario, comprendente piu` di 300 lemmi, si rivolge ad un pubblico non specializzato e ha lo scopo di illustrare i concetti fondamentali della disciplina. si propone inoltre di far conoscere i piu` importanti teoremi relativi alle teorie formali e le caratteristiche di alcuni sistemi logici che estendono o sono alternativi a quelli classici.
due amici, insieme dai tempi della scuola. il primo e` figlio di un magnate della juta schierato con i militari al potere, che non accetta la sua vocazione artistica. il secondo invece e` di origini umili: rimasto orfano in giovane eta`, frequenta spesso l`opulenta dimora di una famiglia. poco a poco, la ricca tessitura della trama fa emergere nuovi personaggi, lasciando intravedere, tra frammenti di lettere, leggende familiari e ricordi, verita` taciute e legami tra le due famiglie dei protagonisti molto piu` complessi di quanto non appaiano a un primo sguardo. sullo sfondo la foresta amazzonica sconvolta dalla modernizzazione e la citta` di manaus, fatiscente, vitale e ricca di contrasti.
le sue cronache di guerra sono documenti e racconti, avventurosi e storicamente veritieri, commoventi e divertenti, necessari alla memoria e avvincenti. negli anni sessanta, quando furono scritti, crearono un vero genere letterario, durato in italia quanto la vena, ardita e anticonformista, del suo creatore. in parte era il gusto per la lealta` maschile e per l`etica dei duri; in parte la capacita` di scrittura raffinatissima e facile, senza mai una levitazione magniloquente o una caduta scurrile; in parte la sua competenza in quella che una volta si chiamava "critica di guerra"; in parte era la convinzione, derivata dalla sua personale esperienza della dittatura e della guerra.
di famiglia ebrea, alberto vigevani descrive la tragedia del suo mondo alla maniera del "crescere impercettibile, lento di una lunga onda che tutto va a sommergere". la "lettera al signor alzheryan" e` il ritratto, conservato teneramente nella memoria di un ragazzo, di un personaggio a suo modo poeta, in un tempo perduto al di la` di una cesura irrevocabile. una figura alla proust, un banchiere cosmopolita, elegante e lieve, fortunato: tipico abitatore di quel remoto ambiente ebraico tra le due guerre. un mondo troppo luminoso e complesso perche` il ragazzo possa inquadrarlo senza abbagliarsi, se non sullo sfondo, solidamente e piu` pacatamente borghese, della sua famiglia.
un diario, un giornalino di quelli che si scrivevano una volta da parte dei fanciulli lontani per motivi di studio dalle famiglie, sia per tenerle aggiornate degli avvenimenti capitati sia per fornire una testimonianza tangibile, attraverso la perizia nel comporre, dell`andamento del proprio percorso di formazione. ma il carattere straordinario di questa memoria lunga un anno consiste nel fatto che a vergarla giorno per giorno, in quel 1822 ad asti dov`era trasferito proveniente da chieri, fu un undicenne ebreo. questo diario parla, con la voce intelligente del suo autore, di una generazione incuneata tra la liberta` dal ghetto portata dalla rivoluzione francese e da napoleone e il ritorno al ghetto con la restaurazione del 1815.
la presenza del cibo non e` stata tanto notata dalla critica letteraria. ora che la cucina e` di moda si presta un`attenzione maggiore a come gli scrittori trattano del cibo, e gli scrittori ci perdono piu` tempo. questo libro e` un esame del modo in cui i libri hanno trattato il cibo. ne escono divertenti conferme: .
il rapporto tra becky e monty sta vivendo un periodo di profonda crisi. a dividerli, l`incapacita` dell`uomo di affrontare la terribile violenza subita dalla moglie qualche tempo prima. i due decidono di trascorrere l`inverno in una baita nel nord del texas per tentare di ricucire la loro relazione, ma il passato riaffiora prepotentemente con la notizia che uno degli assalitori di becky si e` suicidato in carcere. una morte di cui proprio la donna e` ritenuta colpevole, e per la quale la banda esige vendetta.
dopo aver collaborato per vent`anni a "la repubblica", dal 1991 emilio giannelli pubblica quotidianamente la sua rubrica di satira sul "corriere della sera". con un tratto deciso, stigmatizza debolezze e contraddizioni della politica italiana e dei suoi protagonisti. con marsilio ha gia` pubblicato "buschetto", "il re sola", "la bombetta". il libro puo` essere letto come un diario di bordo della politica italiana e di quanto e` successo nell`anno appena trascorso.
"buon compleanno, eddy". e la voce di nanni, la riconosce subito. solo lui la chiamava cosi`. nanni, il grande amore della sua vita, perche` le ha telefonato? perche`, dopo tutti quegli anni di silenzio? edgarda sente che vuole rivederlo. un incontro che, dopo cinquant`anni, la eccita e la spaventa. sa che non e` lui che incontrera`, ma se stessa. i suoi ricordi, le sensazioni di allora. del suo amore di adolescente non rammenta desiderio, gelosie, inquietudini. a quell`eta` l`amore e` certezza assoluta e assoluta infelicita`. di quello che e` accaduto dopo le e` rimasto un senso disperato di solitudine, di abbandono, che niente ha potuto pareggiare. nanni e edgarda, i protagonisti di questa storia, si trovano a ridiscutere del loro passato dopo anni di silenzi rugginosi. si muovono in un`italia dai contorni riconoscibili e sfumati: una straordinaria isola d`elba, una venezia preziosa e molto amata, una brianza nebbiosa e malinconica. ma sopra a tutti, c`e` lui, nanni: il ragazzo viziato e bugiardo che si fa uomo nell`amore ritrovato di una donna; e insieme, tenendosi per mano, scivolano senza dolore nell`oblio di una seconda infanzia. per la prima volta, in una carriera ininterrotta di oltre cinquant`anni, con questo romanzo elda lanza affronta il racconto difficile dei sentimenti. e lo affronta con lo stile asciutto, introspettivo e un po` ruvido che le e` congeniale.
una raccolta di racconti fulminei, eppure ricchi di narrazione dove s`intersecano piu` piani temporali e diversi luoghi geografici. usciti nell`arco di oltre vent`anni sulle pagine del quotidiano "la stampa", questi racconti privilegiano il "viaggio della memoria" sulle orme dei racconti di guerra, di entrambe le guerre che hanno devastato l`europa. un intreccio fra il tempo presente e un passato piu` o meno lontano, dalla prima alla seconda guerra mondiale, fino ad arrivare al racconto dei viaggi in russia compiuti prima del crollo del muro. aneddoti si mescolano a fatti di guerra, eventi storici si legano a vicende minute e il racconto dei paesaggi del nord innevato induce a riflessioni letterarie.
gaetano e` un giovane di un remoto paese della sicilia degradato dall`abusivismo, una sorta di paese fantasma con un passato di miseria e un futuro di disintegrazione sociale e culturale. molti sono emigrati in germania, tra questi anche il padre di gaetano che vorrebbe tirar fuori il figlio da quella palude: e` tornato in paese per questo, vuole aprire un bar in germania, vuole che gaetano l`aiuti. il figlio pero` non intende seguirlo. li` ha i suoi amici, la prospettiva di una laurea, una zia che ama moltissimo, la memoria della madre e un timore, quello di finire come i tanti immigrati che arrivano sulle spiagge del suo paese: "morti di fame" che hanno perduto, insieme alla terra, la loro dignita` e qualsiasi prospettiva di vero riscatto. come ali`, un nordafricano che, espulso dalla propria terra, ha scelto la clandestinita` e l`anonimato, alla disperata ricerca di un qualche futuro. ed e` in un`azienda agricola gestita da un boss della zona, tra quelle serre che "come un mare finto" dilagano nel paesaggio, che s`incrociano, rispecchiandosi l`uno nell`altro, i destini di gaetano e ali`.
"tutti noi pensiamo di vivere in un paese `mediamente` civile per quanto riguarda il rispetto dei diritti fondamentali, il diritto alla salute, al lavoro, alle pari opportunita`, all`accesso ai servizi. e in questo `mediamente` diamo per acquisite le conquiste fatte nei decenni passati, immaginiamo che siano diventate pratiche sociali, economiche, mediche condivise da tutti e dappertutto con gli stessi standard. non e` cosi`... il terreno sul quale rosetta papa, mi sura questo incredibile arretramento e` quello strategico della `salute della donna`". (riccardo iacona, giornalista)
questa edizione delle confessioni di agostino propone una lettura di uno dei piu` grandi capolavori di tutti i tempi con una serie di novita`. dimostra che il pensiero agostiniano si impone come la piu` alta forma di filosofia tardo-antica cristiana ispirata al neoplatonismo, e che e` un errore storico-ermeneutico intenderlo come parte del pensiero medievale, come si e` fatto per molto tempo e molti continuano a fare. presenta la prima interpretazione sistematica, dal punto di vista ermeneutico, dello stile della "tarsia letteraria", ossia lo stile basato su citazioni che agostino desume dalla bibbia, e che con quell`intensita` e originalita` con cui egli la mette in atto non ha l`uguale in altri autori. la "tarsia" risulta rivelatrice del senso ultimativo del parlare e dello scrivere di agostino, come un linguaggio dell`"allievo" che intende parlare con la parola del "maestro", ossia della "verita`", che gli parla non solo nel suo intimo, ma mediante le parole stesse della bibbia. giovanni reale offre anche, oltre a una nutrita monografia introduttiva, delle parafrasi di ogni capitolo dell`opera agostiniana e una serie di apparati, che aiutano il lettore a comprendere un`opera che solo in apparenza e` facile. il lavoro di reale e` frutto di una frequentazione con le confessioni di ben sessanta anni.
molti ricorderanno la celebre dedica de "il piccolo principe" a leon werth, "il miglior amico che abbia al mondo". dopo la misteriosa morte di saint-exupe`ry, leon werth raccolse i suoi ricordi e documenti legati al periodo tra il 1940 e il 1944: lettere, fotografie, disegni, appunti sparsi degli ultimi quattro anni di vita dello scrittore. la sua passione per il volo, i percorsi letterari, l`eredita` spirituale cui "tonio" stava dando nuove forme in "cittadella", ultima opera rimasta incompiuta. nacque cosi` questo volume, un viaggio a ritroso, un`immersione nel tessuto intimo della vita e dell`opera di saint-exupe`ry, con cui werth richiama all`esistenza lo scrittore francese attraverso i ricordi piu` vivi della loro amicizia, tra frammenti alla deriva che ricostruiscono la storia di un vincolo di straordinaria intensita` emotiva e intellettuale.
scritto con un linguaggio semplice ed evocativo, "la guida all`i ching" introduce appassionati e praticanti di medicina tradizionale cinese al libro dei mutamenti, proponendolo non solo nella sua veste di oracolo ma portando i lettori a riflettere sul significato profondo di ogni esagramma, il linguaggio dell`energia. carol k. anthony ha trasposto per noi "`i ching" in linguaggio moderno, consentendoci di applicare la sua saggezza alle diverse situazioni che incontriamo nella vita quotidiana. vengono decodificate parole come " l`uomo superiore" e "inferiore", e gli "inferiori", che si riferiscono rispettivamente al vero se`, all`ego e al se` corporeo. espressioni come "attraversare la grande acqua" e "vedere il grande uomo" mirano a indurre a lasciarsi alle spalle il pericolo di rinunciare a se stessi e ricordano il potenziale buono contenuto in ciascuno di noi. comprendere queste parole e frasi ci aiuta e incoraggia a seguire e approfondire i nostri sentimenti piu` intimi: cio` che ci permette di sentirci in armonia con l`amorevole cosmo e i suoi poteri protettivi.
se c`e` un artista contemporaneo italiano celebrato in tutto il mondo, questi e` senz`altro alberto burri. dal centre pompidou di parigi al guggenheim di new york, dalla tate gallery di londra alla biennale di venezia, passando per chicago, los angeles, lisbona, madrid, non c`e` grande museo del mondo che non gli abbia dedicato spazi e antologiche di prestigio internazionale. i suoi cretti - le gigantesche opere in terre e vinavil - campeggiano da gibellina a los angeles, e i suoi cellotex sono ormai voci essenziali del lessico dell`arte contemporanea. quello che pero` meno si conosce e` il burri privato, il burbero medico umbro che, partito per la guerra in africa, si ritrova catapultato in un campo di prigionia nel deserto del texas e che, grazie ai cartoni e i pennelli avuti in dono da un lungimirante caporale dell`esercito americano, scopre il suo talento di pittore. dagli episodi di quei giorni di stenti nel west ai primi passi da artista una volta tornato in italia nel dopoguerra, prende le mosse il racconto di alessandra oddi baglioni, che da umbra e appassionata d`arte ricostruisce il lato intimo del celeberrimo conterraneo, seguendo il filo del l`immaginazione ma basandosi sulle lettere private, le testimonianze e i ricordi dei tanti che lo hanno conosciuto.
l`edizione completa, con testo tedesco a fronte, di quest`opera e` curata da gianni vattimo, con un`introduzione di giovanni reale e postfazione dell`autore stesso. pubblicato per la prima volta nel 1960, rappresenta un importante lavoro nel panorama filosofico del novecento, come recupero antiscientista del valore di estetica, storiografia e dialogo interpersonale in quanto veicoli di verita`.
saad e` un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare leila, la ragazza di cui e` innamorato. ma saad ha un problema, e` iracheno, e quello che in altri paesi e` un percorso di vita normale in iraq e` semplicemente impensabile. la feroce dittatura di saddam hussein, la guerra, l`embargo e l`occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, baghdad e` una citta` sconvolta da attentati terroristici, non c`e` cibo, non ci sono medicine e regnano l`odio e il sospetto. come tanti altri, saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in europa: londra e` la sua meta. senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il medio oriente, il mar mediterraneo e l`intero continente europeo. e lui, saad, l`ulisse dei nostri giorni, l`uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un`esistenza serena. e una favola piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed e` anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere.
primo novembre 1897: su una panchina di corso re umberto a torino, un gruppo di liceali decide di dar vita a una squadra il cui nome e` frutto di interminabili discussioni. "ancora qui!" ripercorre questi centoventi anni di storia intrecciando alle vicende bianconere le tante storie di un paese che e` passato dal calesse all`automobile alla rivoluzione tecnologica, cambiando praticamente tutto: assetti, scenari politici, collocazione internazionale e molto altro ancora, tranne quella maglia bianconera che da ben dodici decenni scandisce la passione e i sentimenti di milioni di tifosi.
un`icona indimenticabile, che questo libro con nuovi capitoli inediti celebra in occasione dei vent`anni dalla morte della principessa diana. come sarebbe stato rivelato solo dopo la sua morte, questo libro e` stato scritto con la piena collaborazione di lady d. andrew morton, giornalista investigativo, racconta tutta la verita` sulla famiglia reale in un ritratto onesto e scevro da pregiudizi di una delle figure femminili piu` amate, ammirate e influenti del nostro tempo.
quattordici racconti sempre agitati dal vento. e una brezza marina che rinfresca la notte, un soffio che accarezza le fronde in un bosco o le spighe di un campo di grano, disperde pezzi di banconote stracciate per disperazione, reca gocce di pioggia sul tavolino di un bar, e` carico di pugnali durante una battaglia, o per sempre un tempo che non tornera`. nostalgia e ironia sono le chiavi di lettura di queste storie, che hanno per protagonisti adolescenti timidi e innamorati, grasse ragazze solitarie, rivoluzionari perseguitati dall`orrore del sangue, abili truffatori seriali, un padre e una figlia che attraversano un parco, un uomo e una donna che non s`incontreranno mai.
"questo libro e` ricco di messaggi canalizzati che ho ricevuto io stessa nel corso di questi anni. messaggi che possono arricchire chiunque senta una risonanza dentro di se` nel leggerli. spero che la mia storia possa essere di ispirazione a scoprire `la voce interiore` dentro di voi. come ci sono riuscita io, ci puo` riuscire chiunque. racconto di come e` avvenuto il mio risveglio spirituale: come un fulmine a ciel sereno. la mia guida mi ha condotto attraverso le fasi critiche della vita conducendomi, passo passo, verso la gioia e la pace interiore. la strada e` ancora lunga ma vorrei donare, a chi ne sapra` far tesoro, cio` che e` stato donato a me: insegnamenti preziosi. nuovi occhi per vedere la vita in modo diverso e riscoprire chi siamo veramente." (l`autrice)
l`assegnazione del premio nobel 2016 per la letteratura a bob dylan ha suscitato polemiche tra chi lo considera il giusto riconoscimento a una poesia che si estende oltre il limite della pagina e chi al contrario trova che i confini tra poesia e canzone non debbano essere ne` spostati ne` confusi. il premio nobel a bob dylan coincide anche con il suo lavoro di riproposta della canzone americana classica, dagli anni venti agli anni cinquanta, ormai in corso da tre anni. questo libro, del traduttore di bob dylan in italia, affronta le questioni parallele del nobel a dylan e del suo interesse per ogni forma e stile della canzone americana. senza astio ne` indulgenza, senza far finta che il problema del rapporto tra canzone e poesia non esista, carrera scava nel cuore della poetica dylaniana per valutare sia le differenze e le affinita` tra parola scritta e parola cantata sia l`opera complessiva di un artista che, comunque lo si voglia giudicare, ha fatto piu` di ogni altro per rendere la canzone una delle forme d`arte dominanti del nostro tempo.
le impronte sul mare sono le piu crudeli. a parte chi le lascia nessun altro le vede. ora l`acqua vibra spinta dal vento in piccole onde bianche, a migliaia, verso il largo: e mentre si aspetta l`arrivo dell`anticiclone, strane apparizioni sconvolgono l`europa. ma a noi e` dato seguire il destino di poche persone. una donna, un ragazzo e un bambino. da quando suo figlio e` scomparso, karolina e` una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell`attesa. sistema il letto di andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. khaled e` un ragazzino forse siriano, arrivato in europa con il fratello e la promessa di un lavoro. ora e` rimasto solo e non ha piu niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai. li dentro tiene il suo segreto. tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura. , lo definisce qualcuno. ma tutti i personaggi del romanzo di evelina santangelo sono spiriti nascosti, fiammate bianche che arrivano dai roghi piu profondi. e hanno da raccontarci qualcosa d`importante che la forza della letteratura fa detonare, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente.
la storia di marie e ire`ne curie, di due donne impegnate e appassionate, di eroiche ricerche e di incredibili scoperte, di grandi amori e terribili sciagure, di due vite vissute fino in fondo, con slancio, passione e pienezza. dalla varsavia di fine ottocento alla parigi del secondo dopoguerra, un racconto del novecento in europa, attraverso le vicende di due grandi scienziate. una serie dedicata al racconto della vita di donne che hanno dato un grande contributo alla scienza. ritratti complessi e appassionanti, uno stimolo e un modello in cui riconoscersi.
2 LP. Attesissimo, ecco il nuovo album di Keith Jarrett. Si tratta di una formidabile esibizione da solista, Keith Jarrett ed il suo pianforte, registrata a il 16 Luglio 2016 alla Philarmonic Hall di Monaco. Una suite dirompente, che si svolge attraverso una performance spontanea, dove l'artista modula scale melodiche ed introspettive attraverso una serie di straordinari monologhi. La parte finale della performance vede poi l'artista concedersi delle riletture classiche, atraverso brani quali Somewhere Over The Rainbow, It's A Lonesome Old Town, Answer Me My Love.
Edizione limitata in vinile, vinile audiofilo 180 grammi, stampa Eu.
la vetusta signorina maria e` morta. una piccola folla di una ventina di persone si accalca davanti alla porta della villetta. si sgomita per presenziare all`esposizione della bara. si potrebbe pensare che i suoi paesani le volessero bene... nient`affatto. era una donna odiosa, che non se la faceva ne` con un amico ne` con un parente, tanto ricca quanto tirchia. ma di lei si dice che avesse nascosto un patrimonio negli anfratti della casa; e forse un testamento segreto, per la fortuna di qualcuno e la delusione di tanti. fuori comincia a venire giu` un nubifragio che, come spesso capita alla nostra penisola, sommerge tutto in fiumi di fango. quando finalmente i finti dolenti sono entrati, esplode la guerra per il tesoretto: risse collettive, duelli solitari, avidita` nutrite da privazioni generazionali, panni sporchi lavati in piazza di esistenze piene di vizi privati, matrimoni che naufragano ma anche tristi amori che sbocciano, piccolissimi peccati da confessionale e magagne da parrocchia. l`occhio dell`autore squadra di volta in volta scene di massa e primi piani. e misteriosamente cominciano a fioccare i morti. e sembra che non ci sia scampo per nessuno perche` la villetta e` restata isolata dal resto del mondo civile.
campione di pugilato, filosofo, amante della musica e grande matematico. questo e molto di piu` fu pitagora: ecco la sua vita, raccontata da lui stesso. le corse e le lezioni in riva al mare da bambino, con la sabbia come lavagna. i viaggi attraverso il mediterraneo e l`incontro con le antiche religioni del medio oriente. l`amicizia con sapienti come talete e potenti come il faraone amasis. e le sue grandi idee: la reincarnazione di tutti gli esseri viventi, i numeri come vera natura di ogni cosa, l`importanza di apprendere e di insegnare. un giorno, giunge una terribile scoperta: un allievo ha scoperto un numero infinito, impossibile da calcolare... finira` con un misterioso delitto e il crollo di un grande sogno: la perfetta certezza della matematica. eta` di lettura: da 8 anni.
ottobre 1963: una studentessa ventitreenne e` costretta a percorrere vie clandestine per poter interrompere una gravidanza. in francia l`aborto e` ancora illegale - la parola stessa e` considerata impronunciabile, non ha un suo . "l`evento" restituisce i giorni e le tappe di un`: le spaesate ricerche di soluzioni e la disperata apatia, le ambiguita` dei medici e la sistematica fascinazione dei maschi, la vicinanza di qualche compagna di corso e l`incontro con la mammana, sino al senso di fierezza per aver saputo attraversare un`abbacinante compresenza di vita e morte. calandosi , ernaux interroga la memoria come strumento di conoscenza del reale. dalla cronistoria di un avvenimento individualmente e politicamente trasformativo sorge una voce esattissima, irrefutabile, che apre uno spazio letterario di testimonianza per generazioni di donne escluse dalla storia.
sembra che in ogni opera di emanuele trevi ci sia la consapevolezza del confine. l`idea di un`altra terra dove sia possibile non soltanto ignorare i generi ma forgiarli a proprio modo, fonderli, renderli un`altra cosa, senza mai tradirli: tenendo assieme una scrittura narrativa, un resoconto autobiografico, l`idea del romanzo, il diario, il ragionamento filosofico, senza che nulla venga sacrificato. sembra che in trevi il racconto privato finisca per riguardare tutti noi come lo avessimo sempre saputo, che - per esempio - rocco e pia di due vite erano nelle nostre vite, anche se non ne avevamo mai sentito parlare prima. accade anche con l`asia de "l`onda del porto": la storia di un viaggio, intrapreso d`istinto l`anno dopo la catastrofe dello tsunami del 2004. un uomo parte per vedere quel che resta di un disastro. ma senza neppure rendersene conto alla prima tappa rinuncia e si ferma. quel luogo, che doveva essere soltanto una linea di passaggio, la prima di tante, il preludio a una storia da raccontare su una delle catastrofi piu` grandi degli ultimi vent`anni, diventa altro. cosa d`altro? e un restare, un essere trattenuti da qualcosa che non prendendo alcuna forma nitida assume sempre piu` importanza. "l`onda del porto", uscito per la prima volta nel 2005, e` un viaggio nel viaggio. e l`india, il rapporto con i bambini, la concretezza di quel mondo, la sua semplicita`, e al tempo stesso e` gia` la consapevolezza che per emanuele trevi scrivere e raccontare sono una magia misteriosa, elegantissima, beffarda e sfuggente, una sfida alla verita` delle cose. ci invita ad approdare su una terra mentendoci, promettendo di andare altrove, fingendo che sia soltanto una stazione di posta. e invece ci ritroviamo in un universo che contiene come sempre l`autentica consistenza del mondo letterario e poetico, ma anche personale e umano, di emanuele trevi. e ogni volta finisce per stupirci, attraverso una voce che non ha eguali nella letteratura italiana di questi ultimi vent`
raoul sforza, banchiere milanese, e` un personaggio eccentrico e sprezzante, amante del lusso, dell`arte e della musica. specializzato nell`ordire intrighi finanziari e nel ricattare uomini che ricoprono ruoli chiave nelle istituzioni dello stato, raoul conduce una vita lontano dai riflettori, dividendosi fra la sua antica dimora milanese che sorge nel cuore di brera e l`amata bonassola. la sua presenza non passera` inosservata quando sara` costretto, suo malgrado, a far luce su una lunga scia di misteriosi omicidi che dal 1945 insanguina bargagli, borgo dell`alta val bisagno, nell`entroterra genovese. aiutato da diego casazza, spiantato giornalista di cronaca locale, sforza affrontera` la cosiddetta vicenda del "mostro di bargagli" che per decenni ha terrorizzato un`intera comunita`. forte di un innato cinismo, indifferente ad ogni tipo di morale, il "banchiere nero" sara` in grado di far emergere, dopo piu` di cinquant`anni di omerta` e di silenzi, verita` inconfessabili.
"12 anni schiavo" e` lo sconvolgente racconto, scritto in prima persona dall`autore e pubblicato nel 1853, della vita di solomon northup, un uomo di colore nato libero, venduto e costretto in schiavitu` per dodici interminabili anni. nato nello stato di new york nel 1808, solomon e` un giovane di condizione libera, proprietario di un piccolo appezzamento di terreno e appassionato musicista. nel 1841 viene avvicinato da due uomini che gli propongono un ingaggio come violinista. e l`inizio di un incubo: rapito, drogato, solomon viene costretto a cambiare nome, a dimenticare il proprio passato, a diventare un`altra persona, uno schiavo, senza nessuna speranza di rivedere la propria famiglia. deportato in louisiana, viene venduto a un coltivatore di cotone e nei successivi dodici anni sperimenta l`abiezione dello sfruttamento e della schiavitu`. contro tutto e tutti, deciso a riguadagnare la propria liberta`, solomon, riesce a rimettersi in contatto con la propria famiglia. comincia la dura e appassionata battaglia legale che nel 1853 gli restituira` la liberta`. documento di grande valore umano e storico, scritto di getto subito dopo la liberazione, "12 anni schiavo" conserva ancor oggi la forza di un`orgogliosa rivendicazione della dignita` e dell`uguaglianza di tutti gli uomini.
questo libro e` un`autobiografia in forma di raccolta di aforismi, aneddoti e ritratti folgoranti, un manuale di conversazione e un manuale di scrittura, una rassegna ininterrotta di pagine perfette in uno stile senza tempo. ricostruisce il mondo di cui indro montanelli e` stato non solo testimone ma protagonista mettendo al centro il suo punto di vista, il suo sguardo, la sua voce: da` quindi particolare risalto ai testi intimi e non concepiti per la pubblicazione come i diari e le lettere, alle interviste, alle risposte ai lettori () e a quello straordinario memoriale appena camuffato da invenzione narrativa, disse male di garibaldi, parte del romanzo qui non riposano, uscito nel 1945. questa autobiografia per frammenti contiene cronache di guerra dall`invasione tedesca della polonia nel 1939 alla rivolta di budapest del 1956, e non e` solo lo stile a essere di sconcertante attualita`: presenta una galleria di protagonisti della storia italiana, della politica e della cultura del novecento colti nei dettagli rivelatori; da` conto di un montanelli poco noto, in servizio come critico cinematografico; ripercorre le ideologie e le contrapposizioni di un secolo, raccoglie i giudizi sui tratti distintivi del carattere nazionale e si sofferma sulla scrittura e sul mestiere di una vita, il giornalismo al servizio dei cittadini e non del palazzo. questo libro e` il naturale punto d`incontro di due desideri: restituire lo spirito di montanelli, e mirare al puro piacere della lettura, in una festa di battute, lampi, accensioni, rivelazioni che sorprenderanno sia i lettori che credono di sapere tutto di montanelli sia quelli che lo conosceranno attraverso queste pagine.
quando nel 1944 alberto moravia torno` a roma, al seguito delle truppe alleate, era praticamente un autore che ricominciava, anzi cominciava in quello stesso momento. il romanzo breve "agostino" fu il capolavoro che gli consenti` di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. agostino e` la storia di un`iniziazione sessuale. da una parte, un ragazzo di tredici anni che e` ancora un bambino; dall`altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d`inquietudine. per il ragazzo sara` necessario approdare a un`autentica crisi, una lacerazione che gli consentira` di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. con "agostino", ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, moravia conquisto` il suo primo premio letterario. con testi di umberto saba e carlo emilio gadda.
dresda, anni `80. sotto il peso della dittatura socialista, gli abitanti della torre, un quartiere residenziale della citta`, provano a ingannare il grigiore quotidiano rifugiandosi nell`arte, nella musica e nella letteratura. anne e richard hoffmann, infermiera e chirurgo, oscillano tra conformismo e ribellione: si puo` sfuggire all`oppressione semplicemente tenendo la realta` fuori dalla porta delle proprie eleganti dimore, oppure e` arrivato il momento di abbandonare il paese per non tornare mai piu`? christian, il loro figlio maggiore, e` un brillante studente di medicina costretto a sperimentare la violenza crudele dell`esercito nazionale popolare. lo zio di christian, meno rhode, lavora in una prestigiosa casa editrice lottando ogni giorno contro la censura. ma, in fondo, e` un privilegiato. poiche` e` figlio di rivoluzionari, meno ha libero accesso al quartiere bisanzio dove vive la nomenclatura che controlla le vite dei cittadini: e` lui a fare da tramite fra il mondo del regime e quello nostalgicamente borghese della torre, raccontando nelle pagine del suo diario le contraddizioni di entrambi. "la torre" e` un affresco monumentale che restituisce a pieno i colori, i suoni, gli odori e le sensazioni della vita nella ddr, mentre correva a tutta velocita` verso il 9 novembre 1989.
lo zuimonki, per la prima volta tradotto in italiano dall`originale giapponese e corredato con il commento di un maestro zen italiano, presenta l`insegnamento del piu` importante maestro zen giapponese, eihei dogen (1200-1253). il testo raccoglie i sermoni - trascritti dal suo principale discepolo ejo - che dogen ha impartito a un pubblico eterogeneo che comprendeva sia monaci che laici nel tempio koshoji a fukakusa, localita` di kyo - to tra il 1235 e il 1237. la versione utilizzata e` quella che si trova nel tempio choenjibon nella provincia di aichi nel giappone centrale, una trascrizione manoscritta del 1644 di un testo risalente al 1380 e che oggi e` considerata la piu` antica e affidabile. nella vasta produzione di dogen lo zuimonki occupa un posto importante perche`, diversamente dagli altri scritti che hanno un carattere piu` marcatamente dottrinale, e` piu` discorsivo e presenta l`insegnamento in modo diretto e facilmente comprensibile, quindi adatto anche a un pubblico non specialista. in particolare, la caratteristica saliente del testo e` il tentativo di far comprendere che le fondamenta della via buddhista si trovano nella purezza della condotta e nella dedizione completa alla pratica. l`insistenza e l`importanza che viene attribuita ai temi morali, alla rettitudine spirituale e al distacco dai coinvolgimenti mondani ci fanno comprendere che sono i prerequisiti indispensabili per intraprendere la via buddhista, e al tempo stesso che sono tutti la diretta conseguenza dell`abbandono all`attaccamento al proprio io egocentrico. il comportamento virtuoso e` il punto di partenza imprescindibile senza il quale la realizzazione di una nuova spiritualita` resta priva di fondamenta. se nei gradi piu` elevati del percorso puo` essere dato per scontato, non puo` invece esserlo agli stadi iniziali quando si pongono le basi. leggere lo zuimonki non e` solo un modo per approfondire la dottrina dello zen, ma anche per attingere a una sorgente di grande spiritualita` va
alternativa al rock `n` roll dei giovani bianchi, la musica soul nasce nel profondo sud degli stati uniti come forma di celebrazione afroamericana. alla fine degli anni cinquanta, infatti, era sempre piu` forte il bisogno di un megafono che potesse parlare di autoaffermazione attraverso nuove sonorita` che intrecciassero jazz, blues e gospel. proprio dalle ultime due il soul ha assimilato quegli aspetti che legano emotivita` e impegno sociale, facendone la manifestazione compiuta della black music. in questo libro antonio bacciocchi racconta due decenni e oltre nei quali questo sound ha saputo contaminarsi attraverso matrimoni artistici con psichedelia, elettronica, hip hop, country e punk, generando derivazioni sonore che vanno dal funk al northern soul fino alla disco music. anche quando ha lasciato la scena per far spazio ad altre sonorita`, il soul non ha mai smesso di essere un`ispirazione per tutta la cultura musicale successiva, fino a oggi. prefazione di carlo babando. prefazione di graziano uliani.
e il 1838 quando la ibis, una goletta inglese a due alberi, giunge alla foce del gange, per dedicarsi a uno dei traffici piu` lucrosi dell`impero britannico: il commercio di , di . a bordo, vi e` la ciurma piu` incredibile che sia dato incontrare nelle acque del pacifico: un gruppo di lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro. nel suo avventuroso viaggio, la goletta trasporta un`umanita` davvero straordinaria: il figlio di una schiava liberata del maryland; un raja in rovina; una vedova che non esita a infrangere i sacri riti della tradizione hindu; un uomo che vuole erigere un tempio alla donna che ha amato. mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, tutti, sulla ibis, equipaggio e passeggeri, cominciano a sentirsi , uniti da una comunanza che oltrepassa continenti, razze e generazioni.
l`uomo e` incapace di desiderare prescindendo da un modello, consapevole o inconscio, l`oggetto o lo scopo del suo desiderio gli e` proposto o imposto da un terzo, che funge da mediatore. il triangolo che si instaura tra personaggio, oggetto desiderato e mediatore, e` uno schema costante e centrale nella struttura del romanzo. rene` girard reinterpreta alla luce di questa intuizione critica e psicologica, e attraverso un`analisi sottile e affatto originale, le grandi opere e i personaggi della letteratura moderna. presentazione luca doninelli. introduzione marco dotti.
un`avventurosa indagine per scoprire l`evoluzione del genere umano. anche il nonno aveva un nonno? e prima ancora chi c`era? siamo davvero parenti delle scimmie? e chi erano gli uomini delle caverne? inizia con queste domande il viaggio di luca, intraprendente cucciolo di homo sapiens alla ricerca degli antenati di tutta l`umanita`. lo aspettano dieci incontri sorprendenti con altrettanti lontani cugini che lo aiuteranno a risalire sempre piu` indietro nel tempo, da neanderthal fino all`antichissimo panomo. sempre a caccia di indizi, luca riuscira` a intervistare la famosa lucy, uno strano pigmeo indonesiano e perfino una misteriosa siberiana di cui si conosce solo un mignolo... eta` di lettura: da 9 anni.
il filebo rappresenta l`ultima e la maggior opera etica di platone. tuttavia, rientra a pieno diritto anche nel novero dei dialoghi dialettici. tre sono i temi che si intrecciano lungo il dialogo tra protarco e socrate: le domanda su quale sia la "vita buona" per l`uomo; la questione teoretica centrale del bene e della sua natura; e, infine, il tema della vita divina e l`uomo. ma il vero argomento trattato dal filebo e` il "piacere". attraverso una lunga e dettagliata analisi dei vari tipi di piaceri, a partire dalla prima e fondamentale distinzione tra piaceri corporei e piaceri spirituali, platone giunge da una parte a condannare la concezione edonista della vita che identifica senza mezzi termini il piacere sensibile con il bene arrivando a conclusioni assurde; dall`altra, pero`, non respinge tutti i piaceri in blocco. l`uomo, infatti, non e` un sasso: e` necessario, percio`, condurre una vita temperante che consenta di dedicarsi a quelle conoscenze che garantiscono maggiori e piu` elevati piaceri, tanto piu` che non vi puo` essere conoscenza senza godimento del conoscere. tutto e` misto: ma i misti buoni sono soltanto quelli "misurati". quest`edizione e` curata da maurizio migliori, autore di una delle piu` cospicue monografie su questo dialogo (l`uomo fra piacere, intelligenza e bene, vita e pensiero, milano 1993) ed esperto internazionale dei dialoghi dialettici di platone. la sua introduzione e` una guida sintetica e precisa al dialogo. le note al testo sono brevi ed essenziali e rispondono all`esigenza di chiarire i passi e i concetti piu` controversi e difficili. le parole-chiave permettono di entrare in profondita` ma con immediatezza nel nucleo dello scritto. la bibliografia raccoglie gli studi piu` importanti sul filebo degli ultimi cinquant`anni. il testo greco a fronte e` quello dell`edizione critica oggi di riferimento (j. burnet, platonis opera, "scriptorum classicorum bibliotheca oxoniensis"), di cui conserva struttura di riga e numerazione.
visionario, geniale, creativo e altruista. nikola tesla e` il papa` di molte delle tecnologie che usiamo tutti i giorni: dalla radio al telecomando, dai motori elettrici alle luci al neon, dal radar agli aeroplani a decollo verticale. ha indirizzato gran parte delle sue ricerche attorno a un sistema capace di rendere disponibile in tutto il pianeta una fonte di energia inesauribile, non inquinante e soprattutto gratuita! eta` di lettura: da 8 anni.
in un mondo dove la tecnologia divide e disumanizza le persone e ancora possibile resistere al potere? e la domanda al cuore di questo romanzo, fantasioso e insieme profondamente politico. bri, tredici anni, e rose, poco piu piccola, si ritrovano loro malgrado a doversi separare dalla madre e dal compagno: sono una famiglia di persone "non verificabili" all?interno di una societa rigorosamente ordinata e controllata che gli rende la vita difficilissima. annidandosi in un angolo quasi invisibile della citta, bri e rose riescono comunque a costruirsi una forma di sopravvivenza alternativa, insieme a un gruppo di outsider e a un improbabile alleato, un cavallo di nome gliff; la loro liberta sara breve, ma forse inarrestabilmente feconda. a trent?anni dal suo esordio, ali smith si misura per la prima volta con la speculative fiction in un romanzo che richiama george orwell e aldous huxley e gioca con la mitologia, l?etimologia e il folklore. "gliff" e una sfida letteraria al sistema di sorveglianza e repressione che minaccia la convivenza pacifica fra gli esseri umani; e la nuova, provocatoria creazione di una scrittrice brillante e sovversiva, animata dalla costante meraviglia per il potere della parola e delle storie.