livio, contemporaneo di augusto, e` il piu` prolifico storico romano. la "storia di roma", che parte dalla fondazione della citta` e arriva fino al 9 a.c., si compone di 142 libri, di cui pero` solo 35 sono giunti fino a noi integralmente. questa "epopea in prosa", in cui gli eventi storici si innestano su quelli leggendari, si snoda in modo chiaro e avvincente attraverso descrizioni di battaglie e di popoli, vividi ritratti dei maggiori personaggi e ricostruzioni sapienti dei loro discorsi.
storie della resistenza e storie di resistenza. passato e presente si confondono e danno origine a un complesso mosaico i cui tasselli sono uomini e donne che tra nord italia e svizzera hanno vissuto fragili esistenze. la banda di milo, i ricordi di giustina, il silenzio di ultimo: una nota diversa in ogni racconto, ma un comun denominatore che si chiama coraggio. coraggio di chi ha dato la propria vita in cambio della liberta` di un altro, di chi sceglie la parola fine, quando continuare non ha piu` senso. "sarebbe necessario che dietro la porta d`ogni uomo soddisfatto e felice stesse qualcuno a rammentargli continuamente col battere di un martelletto che esistono degli infelici", scriveva checov. il nuovo libro di alberto nessi fa questo: ci ricorda, con grazia e sensibilita`, che il mondo e` pieno di esseri effimeri che vivono lo spazio di un giorno e conservano dentro di se` la luce tenue delle lucciole, che nel buio pesto del nostro tempo hanno la forza del sole.