gli articoli contenuti in questo libro furono raccolti in volume dalla "theosophy company" di bombay nell`edizione del 1931, ristampata nel 1977. originariamente apparvero per la maggior parte nel lucifer dal 1888 al 1891, a eccezione di un paio, apparsi sul theosophist. la pubblicazione di questa raccolta di articoli va a colmare almeno in parte una lacuna, fornendo uno strumento per un primo approccio al pensiero di h.?p.?blavatsky. la conoscenza di lei, che traspare dagli articoli qui raccolti, ha radici profonde e si rifa` agli antichi insegnamenti psicologici sulla natura umana, sulla realta` dell`anima e dello spirito, sulla struttura del cosmo e dell`uomo. blavatsky cerca di aiutarci a recuperare la nostra identita` interiore, la nostra posizione di esseri liberi, pensatori e creatori del proprio destino; di riportare alla luce dalla profondita` della nostra psiche la realta` dell`anima, con le sue grandi potenzialita` evolutive, non piu` attraverso la fede cieca o attraverso aride proposizioni filosofiche, bensi` per mezzo di una conoscenza pratica dei poteri e delle funzioni dell`anima e dello spirito.
e tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. new crobuzon sta cadendo a pezzi. da un lato la guerra contro l`arcana, oscura citta`-stato di tesh, dall`altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull`orlo della rovina. nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. per sfuggire al caos un piccolo gruppo di rinnegati e` fuggito dalla citta` e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. cosi`, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a new crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del concilio di ferro.
il polacco, un pianista noto per le sue interpretazioni austere, sviluppa per la piu` giovane beatriz un amore lirico e irragionevole. lei, che ama farsi trasportare dalla musica, e` riluttante a farsi trasportare dal lirismo, e si oppone all`idea di diventare una musa, un oggetto del desiderio, la sua beatrice. rivelarsi l`uno all`altra e` un`arte sottile, destinata forse a rimanere inattingibile, che solo la scrittura esatta e imprevedibilmente ironica di j. m. coetzee riesce a catturare. (). lei e` una donna elegante, della buona societa` di barcellona. lui e` un pianista settantenne, austero interprete di chopin. il nome di lei e` beatriz, quello di lui e` cosi` pieno di w e di z che lo chiamano semplicemente . dopo il concerto organizzato dal circolo musicale del barri go`tic e la successiva cena, non paiono destinati a rivedersi. a lei, in fondo, il concerto non e` neppure piaciuto: troppo secco e severo. eppure, a distanza di mesi, il polacco torna in spagna: . da quando l`ha incontrata, la sua memoria e` piena di lei. beatriz, assicura il polacco, e` per lui cio` che beatrice era per dante: il suo destino, la risposta all`enigma della sua vita. beatriz non e` d`accordo - -, non apprezza i complimenti di lui, lo trova arido, cadaverico, privo di ardore. qualche giorno insieme a maiorca, un`avventura incerta in una lingua, l`inglese, che non e` quella di nessuno dei due. e tutto cio` che beatriz concede al polacco, alla sua ammirazione per lei. poi piu` nulla. cio` che rimane della loro storia, del cieco amore del pianista per la donna sposata co
"la storia musicale dell`unione sovietica e stata negli ultimi decenni abbastanza diversa dalla nostra. talvolta l`abbiamo considerata, non senza un po` di snobismo, arretrata e oppressa, ma e sicuro che le energie spirituali di quel popolo sono restate forti e intatte. il contatto con la tradizione non e mai stato messo radicalmente in discussione; e stato anzi, in alcuni casi - i migliori -, approfondito e difeso contro le insidie banalizzanti e livellatrici dell`arte di regime. in questo senso l`opera di sofija gubajdulina si offre come un raro esempio di conciliazione tra le istanze del passato e quelle dell`avvenire". dalla lunga conversazione tra enzo restagno e la compositrice russa e nata un`intervista-biografia che rappresenta anche un fondamentale documento sulle piu recenti vicende musicali sovietiche e sugli eventi politici e sociali che hanno interessato, e tuttora travagliano, questa nazione. il volume entra poi nel vivo della musica di gubajdulina con un saggio di valentina cholopova - oggi considerata tra i nomi piu importanti della musicologia russa - che analizza, per la prima volta in modo completo, la formazione e l`intera opera della compositrice. un`appendice raccoglie infine catalogo, discografia e bibliografia.
profondamente segnato da una recente tragedia familiare, adi, ex musicista jazz diventato insegnante, decide di rispondere all`insolito annuncio di lavoro pubblicato da una fondazione impegnata in progetti umanitari, sociali e di tutela ambientale. il ruolo, descritto con disarmante semplicita, sembra eroico: contribuire a salvare il mondo. ma in che modo, esattamente? per cinque settimane, adi dovra vivere in completa solitudine sulla minuscola e remota isola di santa flora, un tempo paradiso rigoglioso nel mezzo del pacifico, oggi ridotto a paesaggio arido e vulnerabile per colpa di una terribile piaga: le migliaia di capre che hanno infestato l`isola e ne stanno definitivamente compromettendo l`ecosistema. il vero incarico di adi, che prima d`ora non ha mai fatto del male nemmeno a una mosca, consiste in un intervento di eradicazione. dovra ucciderle tutte. e l`unica via per preservare la biodiversita dell`isola e ristabilirne l`equilibrio, fondamentale anche per il resto del pianeta. eppure, inizia a sorgere in lui il dubbio che la missione che gli e stata affidata sia meno limpida del previsto. sara per l`enorme cumulo di bottiglie, sacchetti di plastica, copertoni, lattine e reti da pesca in cui si e imbattuto poco dopo il suo arrivo? di fronte al terribile dilemma morale che questa situazione gli presenta, adi dovra decidere in fretta da che parte stare. partendo da una premessa a tratti comica e assurda, jonathan miles costruisce un romanzo assolutamente unico. una riflessione profonda sulla solitudine, sull`idealismo che si scontra con la brutalita del mondo reale, sulla crudelta della natura e sulla propensione alla violenza spesso insita nell`animo umano.
"le mie mani non tremano mai. sono una chirurga, ma alle donne non e consentito operare. men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell`indecisione della mia terra natia in questa guerra che gia miete vite su vite. quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. flora e louisa sono medici, e piu di chiunque altro hanno il coraggio e l`immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine. l`invito che mi rivolgono e un sortilegio, e come tutti i sortilegi e fatto anche d`ombra. partire con loro per aprire a parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne e un`impresa folle e necessaria. e per me un`autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con se almeno un tradimento. di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere. a parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. non tremano, ma io, dentro di me, sono vento." questa e la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. ma e anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un`occasione di riabilitazione e riscatto.
la svezia e il candidato perfetto per essere sottoposto allo sguardo indagatore di the passenger. non c?e paese infatti che sia stato piu idealizzato come welfare state per antonomasia, patria del politicamente corretto, meta prediletta di rifugiati politici ed economici, superpotenza gentile, progressista e liberale. un articolo della giornalista elisabeth asbrink, gia vincitrice tra gli altri del premio kapu?ci?ski, per esempio ci porta a capire perche greta thunberg non sarebbe potuta nascere altrove; in svezia responsabilizzare e attribuire dignita ai giovani e una tradizione che risale addirittura a selma lagerlof. l?altra faccia dell?individualismo e dell?indipendenza dalla famiglia, risultato anche di decenni di governi socialdemocratici, e pero la disperata solitudine di una societa che ha alcuni tratti di una distopia postmoderna, come racconta, in un?intervista il regista erik gandini, autore del sorprendente documentario la teoria svedese dell?amore. un secondo sguardo rivela sempre qualcosa di meno rassicurante, come l?evoluzione dei democratici svedesi, che da minuscolo movimento neonazista negli anni ottanta, e diventato partito di maggioranza, probabile conseguenza di una delle piu generose politiche di accoglienza profughi che la storia ricordi. ma il "rischio immigrazione" come sottolinea gellert tamas nel suo reportage sull?estrema desta e stato costantemente strumentalizzato. con gunnar wall torniamo su quello che e ancora l?episodio piu misterioso della storia svedese, l?omicidio olof palme, il primo ministro che ha modellato la politica estera "etica", che e stata recentemente ripresa in chiave femminista. ma non mancano gli scandali, come quello a sfondo sessuale che ha travolto l?accademia del nobel, e che ci viene raccontato dal giornalista inglese andrew brown, grande esperto di svezia. con the passenger esploriamo anche i motivi per cui un paese cosi piccolo e remoto sia diventato primatista in campi impensabili: dalle start up di successo
berlino, casa tra laghetti e parchi del sud. una mamma estrosa e sola si barcamena fra tante lingue, tre figli e sei bracchi ungheresi che tengono banco. e branco. non e uno scherzo tirare le fila di una vita dove non c`e un istante di tregua, si gioca una costante partita a scacchi, accerchiati da una banda di berlinesi doc e d`importazione. il distinto signore che molla i new yorker nell`immondizia, la malefica che ti denuncia al minimo morso, lo spaesato che recita poesie in polacco, l`invidiabile e bellissima ricchissima famiglia che beati loro. nel frattempo, un coro di pretendenti - tra cui maikol gexon e jorn meraviglia - parrebbe farsi avanti per adottare il ruvido e abbandonato aaron. perche aaron sarebbe un compagno di vita fantastico, parla come un cavaliere di ventura. ma tutti in questo romanzo hanno un linguaggio che allarga la vita. anche berlino, impagabile wunderkammer, o la casa, sommo rifugio indiavolato di casino, animato da loro, i "non ancora 101". ibi e montata storta e parla mescolando male le parole. rosa perfida stende con lo sguardo. gabor muore di fame e non ricorda un tubo, aviv unica gioia della vita. infine, bernardo, colosso introverso e invisibile. gioioso come "la mia famiglia e altri animali" di gerald durrell, ma piu dissacrante, autoironico, questo romanzo e illuminato da una incredibile inventiva linguistica, e ti tiene incollato fino all`ultima pagina, un po` come la vita, almeno quella vissuta densamente.