per curt sachs, la danza "e` la madre di tutte le arti. musica e poesia si determinano nel tempo, le arti figurative e l`architettura nello spazio: la danza vive ugualmente nel tempo e nello spazio". il suo testo e` una classificazione di tutti gli aspetti della danza intesa come espressione primaria comune agli esseri umani di ogni epoca e luogo. dalle danze preistoriche legate ai temi della fertilita`, della guarigione, della caccia, della guerra e dei misteri astrali, alla grande trasformazione del xix secolo con la civilta` industriale e la rivoluzionaria introduzione del valzer, fino ad arrivare all`esplosione di danze americane del novecento (l`"eta` del tango"), attraverso un lavoro di classificazione prezioso e competente, l`autore si preoccupa di cogliere gli elementi di comparazione tra le varie culture (con un`attenzione particolare alle civilta` orientali). oltre a quella artistico-espressiva, fondamentale e` anche la funzione sociale della danza, che pure, nel corso dei secoli, non ha mancato di destare l`interesse e le preoccupazioni di moralisti e politici.
nonostante l`immagine dimessa del gruppo, da 25 anni le canzoni dei dire straits affascinano il pubblico di ogni eta` e di ogni latitudine. lo testimoniano concerti sempre "sold out" e gli 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. dopo lo scioglimento della formazione, il leader mark knopfler ne ha raccolto legittimamente l`eredita`. risultato: le sue composizioni sono ormai classici sempreverdi del "rock adulto". tra i motivi di tanto succeso va annoverato il fascino di musiche raffinate e al tempo stesso popolari. ma un ruolo significativo e` stato certamente giocato dai testi, "scritti a misura d`uomo" che descrivono situazioni ordinarie.
Omnibus Press, 1997, UK. Raccolta di dichiarazione e interviste di Neil Young, un artista dalle posizioni sempre molto personali come "Sono la stessa persona che sono sempre stato. Non mi interessa. Forse pensavano che, dato che la musica country è musica country io fossi di destra. Non So. L'altro giorno un tipo mi ha chiesto se pensavo di essere un nero perché stavo suonando un blues. Cosa avrei dovuto rispondere?"
Il segretario dell'ONU cerca di concretizzare gli accordi strategici tra la Corea e gli Stati Uniti. A compromettere il buon esito degli accordi è un magnate cinese che fa ritrovare i corpi di alcuni cinesi uccisi nel porto di New York....
un tempo relegati alla singola nazione e alle sue cerimonie, con il diffondersi della televisione e dei grandi avvenimenti sportivi, gli inni nazionali sono diventati ormai noti a un vasto pubblico. pero` questi brani, che per gli abitanti dei rispettivi paesi sono familiari e dati per acquisiti, sollevano delle domande precise. perche` sono stati composti? e da chi? e la loro musica a cosa si ispira? e che genere di musica sono? valida, non valida, bella, brutta, mediocre? a un pubblico abituato alla musica classica, molti inni evocano immediatamente paragoni evidenti: la musica operistica italiana del primo ottocento, ma anche il grande sinfonismo tedesco. e questa lunga e complessa ricerca, frutto di piu` di quaranta anni di ricerche, da` la risposta a tutti questi interrogativi, collegando ovviamente l`esistenza degli inni alla storia delle singole nazioni, ma anche rilevandone lo stretto rapporto con la musica classica, sia perche` in molti casi gli autori sono celebri compositori, sia perche`, al contrario, i temi vengono citati, parodiati, variati in partiture classiche. questo libro affronta anche questo aspetto e analizza tutti i brani collegati con gli inni nazionali; non si limita alla pubblicazione degli inni per finalita` pratiche, ma li inquadra anche nel loro contesto storico e culturale.
truo`ispari`s (sentieri scomparsi) e` un viaggio in valcellina (alta provincia di pordenone), terra di montagna, di acque, di poeti e scrittori da cui franco giordani trae ispirazione per raccontare piccole cose, personaggi piu` o meno sconosciuti ed eroici o fatti sconvolgenti come la tragedia del vajont. un percorso originale e potente intrecciato grazie a una lingua straordinariamente "sonora", con forti varianti fra il friulano occidentale, l`arcaico bellunese e il cadorino. il cd vede fra gli altri la partecipazione straordinaria di massimo gatti, jens kruger e claudio sanfilippo. il booklet contiene testi, traduzioni, foto d`epoca ed odierne, oltre a un racconto inedito di mauro corona.
ogni opera, come questa mia piccola testimonianza, nasce dal connubio di determinazione personale e casualita`: devo ad una esplicita sollecitazione del maestro roberto leydi i miei studi sulla chitarra battente e la musica garganica e a giovanna marini - con cui duetto in un canto di lavoro di ischitella - il perentorio invito di mettere le mie doti canore al servizio delle sonorita` della tradizione da riproporre con una creativita` mai scevra dal rispetto e dalla valorizzazione della cultura popolare. - salvatore villani vecchio stile e` il gruppo musicale con cui salvatore villani, nel 1977, avvia il suo originale percorso di riproposta della musica popolare, mai immemore della lezione dei maestri cantori e della tradizione. a distanza di quarant`anni, l`artista ed etnomusicologo pugliese, rende omaggio alla sua terra, alle sue voci e alle sue musiche, alle sue tarantelle, con questo disco, reinterpretando diciotto brani della tradizione garganica e salentina. contiene cd e booklet di 48 pagine con introduzione di giovanna marini.
tucker e` appena tornato nel suo kentucky dopo aver partecipato a una delle guerre piu` sporche e dimenticate della storia americana, quella di corea. ha combattuto in condizioni estreme, non ha esitato a uccidere, come se fosse la cosa piu` naturale al mondo, e` un reduce senza medaglie e senza rimorsi. vuole solo ricongiungersi alle terre aspre e isolate nelle quali e` cresciuto, costruirsi una famiglia e vivere in pace, anche se per farlo deve lavorare alle dipendenze di un contrabbandiere di alcol. ma quando il suo fragile equilibrio e i suoi affetti piu` cari vengono messi in pericolo non ha la minima titubanza: riprende in mano le armi, che sa usare come pochi, e si prepara a difendere cio` che ama nell`unico modo che conosce.
un manuale che offre un quadro essenziale ed esauriente dei temi fondamentali inerenti ai talentosi poeti-compositori-esecutori di lingua d`oc, artefici di una magica alchimia di parole e suoni, artisti a tuttotondo, illustri avi degli odierni cantautori. per ristabilire il giusto equilibrio (sempre invocato e mai attuato negli studi ad essi dedicati) tra le due componenti fondanti della loro arte - la musica e la poesia - al fine di riguardarla non come fenomeno poetico e musicale ma bensi`, piu` propriamente, poetico-musicale. per comprendere appieno, anche attraverso inedite letture comparate tra la loro esperienza artistica e il mondo musicale moderno (assai prossimo, mutatis mutandis, a quello dei trovatori), un universo culturale straordinario e un`epoca tra le piu` affascinanti della storia dell`occidente.
questo libro ha per argomento la medicina e i medici che l`hanno interpretata e attuata in italia nel ventennio compreso tra le due guerre mondiali. esso viene a inserirsi nella bibliografia non esigua dedicata alla sanita` italiana durante il fascismo, alla quale l`autore ha gia` contribuito. la rivisitazione attuale piu` vasta dell`argomento segue, in generale, l`andamento cronologico unidirezionale delle vicende narrate e tuttavia, talvolta, segue un percorso zigzagante "tra passato e presente" e "tra presente e passato" conforme all`insegnamento storiografico trasmesso da marc bloch nel suo "me`tier d`historien". giorgio cosmacini e` medico, laureato in filosofia, docente universitario. storico e filosofo della medicina, e` socio onorario della societa` italiana di igiene e sanita` pubblica e della societa` italiana di antropologia. e socio emerito della societa` italiana di radiologia e autore di molte opere, alcune delle quali pubblicate anche all`estero. nel 2017 e` stato insignito dell`ambrogino d`oro da parte del comune di milano.
"what happened, miss simone?" e` la storia di una bambina nera del sud che insegui` un talento prodigioso e divenne nina simone; di nina simone imprevedibile e tormentata, che attraverso` il proprio tempo e divenne la sacerdotessa del soul; del soul che rincorse le sue dita sul piano, tra le fughe di bach e il cuore del blues; e` la vita e la leggenda di una donna che marcio` con luther king e malcolmx, che canto` orgoglio e segregazione, che fece piangere e ballare. e la storia di una voce profonda e oscura, di una voce brutale e sincera che parlava d`amore e scagliava accuse, di una donna incapace di chiedere scusa, del suo disturbo mentale, di occhi severi e solitudine; della meraviglia di "sinnerman", della rabbia di "mississippi goddam". alan light scrive la biografia piu` completa dedicata a nina simone: dall`esordio a dieci anni - in cui si rifiuto` di suonare finche` i suoi genitori non poterono sedersi con i bianchi - ai trionfi della carnegie hall, dal sogno di diventare una grande pianista classica alla consacrazione pop con il successo planetario di "my baby just cares for me". nato come arricchimento dell`omonimo documentario candidato all`oscar, con documenti nuovi e inediti, "what happened, miss simone?" insegue, tra le cadute e i trionfi, il fantasma di una regina del jazz che visse con la stessa ruvida autenticita` il suo tempo, la sua razza e il suo sesso, amo` molti uomini, fu picchiata dal marito e oppresse sua figlia.
questo libro arricchisce, e in un certo modo completa, il precedente "una dinastia di medici. la saga dei cavacciuti-moruzzi", dove si ripercorrono le vicende di una famiglia nella quale spicca la figura di giuseppe moruzzi, "fisiologo tra i piu` grandi nel mondo". ricordi diretti e familiari, testimonianze, documenti, ci restituiscono l`immagine di uno scienziato-umanista, "filosofo spontaneo", la cui passione per la letteratura e` quasi pari a quella per la ricerca. a chicago nel 1949, in collaborazione con horace magoun, avviene la scoperta "epocale": la dimostrazione dei meccanismi fondamentali della regolazione del sonno. la scoperta di moruzzi e di magoun meritava il premio nobel, scrive cosmacini. questa biografia di un nobel mancato e` un omaggio a un grande scienziato e, in fondo, anche alle migliaia di ricercatori e studiosi che, fuori dai riflettori, fanno progredire la scienza e spesso hanno aperto la via al successo di altri.
"era un tutt?uno col suo strumento. non aveva una tecnica di cui prendere nota, non c?erano accordi che potessi riconoscere [...] non conoscevo niente di quello che stava facendo, mi limitavo a guardare, ad ascoltare, a sentire e a volerlo fare anch?io." cosi neil young descrive james marshall hendrix, l?angelo hippy e zingaro astrale che sente la musica e cerca uno strumento per portarla sulla terra. a procurarglielo saranno le donne, sue alleate elettriche, che a jimi porteranno in dote anche le conoscenze piu significative e le esperienze fondamentali per la sua carriera di "piu grande strumentista della storia della musica rock". norman, instancabile narratore e attento ascoltatore, raccoglie il filo dei ricordi del fratello leon, delle compagne kathy etchingham e linda keith, e di molte altre persone a lui vicine, per intessere una nuova trama della sua breve e avvincente vita - dal piccolo buster che dorme con la chitarra stretta al petto, al jimmy delle prime revue band del chitlin? circuit di un?america ancora segregazionista, al jimi rockstar in balia di piccoli e grandi sfruttatori.
a settant`anni dalla morte - e a oltre cento dalla nascita - questo libro diventa l`occasione per riprendersi la figura di charlie parker, sequestrata da troppi cliche. parker attraversa la storia americana del novecento e tutte le arti: la musica, certo, ma anche letteratura, cinema, teatro, pittura, scultura, graphic novel, danza, moda. la storia di parker va riletta come uno scrigno di tesori "culturali" dove si trovano capolavori di creativita: romanzi di julio cortazar, percival everett e james ellroy, graphic novel di munoz & sampayo, dipinti di basquiat, il teatro di leo de berardinis, il cinema di clint eastwood, le coreografie di alvin ailey e l`opera di tanti altri artisti. lo sfruttamento dell`icona prevede anche la comparsa come "santino" nei testi di canzoni dal punk all`hip-hop, dai red hot chili peppers agli steely dan. dietro la "maschera" di bird si cela la dicotomia tra l`artista e l`uomo, il maledetto e il borghese. charlie "bird" parker (1920-1955) occupa un posto speciale nella short list di chi ha cambiato il corso del jazz. insieme a dizzy gillespie e stato il maggior artefice di un linguaggio avanzato, ribelle, cool come il bebop. la sua brillantezza solistica ha generato una schiera infinita di imitatori, la vita dissoluta ha segnato le cronache del dopoguerra. il primo bootleg della storia ha catturato il suono del suo sax alto. parker e un modernista della statura di picasso, dirompente come hendrix: una figura ancora pulsante per i contemporanei. origina un vortice culturale che tiene insieme jack kerouac e langston hughes, miles davis e igor stravinskij, sonny rollins e stefan wolpe, bob dylan e i manhattan transfer, leonard feather e lester bangs, walter winchell e lenny bruce, popeye e i film western, i manganelli e la benzedrina. in questo libro, "bird" e riletto in tutti i modi possibili e anche in quelli impensabili: viene ripercorsa la sua vita da romanzo tramite fonti alternative (e qualche raro documento d`epoca), con chicche da