in questo volume sono riuniti i racconti che moravia, lungo l`arco della vita, senza mai radunarli in volume, pubblico` su giornali e riviste. alcuni di questi, in particolare, ci riportano alle origini del racconto moraviano; altri, piu` recenti, hanno carattere autobiografico e, anche in questo senso, costituiscono un contributo alla conoscenza del grande scrittore.
e possibile tracciare un confine tra un sano e inventivo desiderio sessuale e i conturbanti desideri erotici osservati da bergner? l`autore trova la risposta nelle storie di quattro persone che lottano per adattare i propri abnormi desideri sessuali a una vita normale. per jacob "i piedi sostituivano i seni, le gambe, i genitali". e cosi disturbato dall`intensita` del suo desiderio per i piedi - si eccita persino quando le previsioni del tempo menzionano "piedi di neve" - che non potendo condividere con la moglie il suo morboso interesse si e` sottoposto alla castrazione chimica. ron e` un pubblicitario di successo. il suo mestiere e` celebrare la bellezza femminile, ma si sente irresistibilmente attratto dalle donne amputate. l`incontro con la futura moglie gli cambia la vita: "era quanto di piu` vicino potessi aspettarmi alla donna ideale: era intelligente, carina e non aveva le gambe". e la loro e` stata, per entrambi, una vera storia d`amore. la baronessa e` una narcisista, possiede un negozio di abiti in latex a new york e vive circondata dai suoi schiavi. e famosa per la crudelta` e la violenza delle sue punizioni. roy e` un cantante fallito. ed e` anche un pedofilo. e stato condannato a 35 anni per avere molestato la figliastra dodicenne. un viaggio dentro la passione umana subita, tollerata o celebrata. quattro storie estreme, raccontate in uno stile asciutto, ma pieno di pieta` e pudore.
questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di bombay, e ritrae la citta` attraverso le mille storie dei suoi abitanti, dai piu` famosi (compresi gangster e attori) alla gente comune. metha ricerca nella brutale bombay di oggi quella che ha abbandonato vent`anni prima e la ritrova moltiplicata e smembrata. e a poco a poco mette a nudo i fili tesi tra gli attici scintillanti affacciati sull`oceano e il mare di baracche dove milioni di persone vivono una vita durissima.
l` ha avuto un ruolo importante nella promozione della poesia in italia tra il 1971 e il 1993, anno dell`uscita dell`ultimo numero della prima serie, curata da marco forti con la collaborazione di giuseppe pontiggia. sull`almanacco furono pubblicati poeti allora esordienti: franco loi, maurizio cucchi, milo de angelis, tra gli altri. la nuova serie introduce varie novita`: ai testi di autori italiani e stranieri si affiancano recensioni dei libri usciti nel corso del 2004, saggi, interviste, un autoritratto poetico, reportage di poeti da paesi lontani.
pronti, partenza, in cucina! la collana "pret a` cuisiner" propone ricette ultrasemplici, originali e squisite, da realizzare in quattro e quattr`otto. per essere pret a` cuisiner ci vuole ogni ingrediente a portata di mano e l`acquolina in bocca all`idea del risultato, tutto cio` senza stare due ore ai fornelli. il concetto e` semplice: presentare su una doppia pagina le foto degli ingredienti di fronte al piatto finito che andranno a comporre. la ricetta sta in meno di dieci righe, cottura rapida, quasi zero trasformazione. e si ottengono decine e decine di creazioni culinarie spiazzanti, originali, rapidissime e... deliziose.
quello a cui walser ci invita nelle prose qui raccolte - dove la sua si traduce come sempre in - non e` solo un viaggio nella in cui e` nato, descritta con un`intensita` di sguardo ammaliante. seeland, ha scritto walser, e` termine e potrebbe essere . e dunque il luogo sospeso e mutevole degli incontri fuggitivi e della narrazione, in cui l`arte del vagabondaggio e` tutt`uno con l`arte della parola (come ben sappiamo dalla gemma qui racchiusa, il racconto "la passeggiata") : la riva del lago o una terrazza ombrosa, una locanda o il prato in cui il viandante si stende. ed e` anche, infine, la coscienza, lo slancio verso il mondo di un melanconico che osserva i paesaggi , lasciandosi cadere , nella certezza che chi osserva e` a sua volta attentamente osservato: .
nato sulle pagine di nel 1979, bobo e` ancora oggi la piu` fedele, umana, divertente, consapevole e impietosa rappresentazione dell`elettore di sinistra italiano. nato come alter ego del proprio autore (che nel mondo di bobo ricreera` un ritratto piuttosto fedele della propria famiglia), il personaggio approda su e si impone all`attenzione dei lettori: per la prima volta la satira di sinistra punta sistematicamente la propria artiglieria contro gli elettori del pci, contro le piccolezze di uomini non ancora pronti a mettere in pratica nella vita di ogni giorno gli ideali di liberta`, femminismo e progressismo che amano professare. ed e` proprio nella contraddizione tra vizi privati e pubbliche virtu` che bobo da` il meglio di se`, come dimostra questa corposa raccolta di oltre quarant`anni di storie. un`antologia densa di splendide rarita`, intervallata da pagine in cui staino affida alla parola scritta il racconto di momenti cruciali della propria vita: la nascita di bobo, la giornata epocale dei funerali di berlinguer e il suo addio a . un libro divertente e amaro, perfetto per ricostruire la storia recente del nostro paese e quella del personaggio a fumetti che meglio di altri ha saputo fotografarla. prefazione di dacia maraini.
Ricorrendo nel 2017 il 140° anno dalla fondazione del Liceo, dal 1923 Conservatorio “S. Cecilia”, Domenico Carboni (per 9 anni allievo e per 31 docente e bibliotecario) ha voluto ripercorrere questo lungo cammino che termina nel 1999 quando la legge di riforma 508 ha trasformato la fisionomia storica dei conservatori facendone Istituti di Alta Formazione di livello universitario. È una grande storia ricostruita attraverso i documenti ma senza tralasciare notizie inedite, curiosità e le memorie dei protagonisti più celebri.
"l`uomo naturale," spiega fontane, "vuole vivere, non vuole essere devoto, o casto, o morale, tutti tratti artificiali il cui valore, poiche` manca l`autenticita` e la naturalezza, e` sempre dubbio. tale elemento naturale mi affascina da molto tempo, e` l`unica cosa cui attribuisco importanza, l`unica che mi attira, ed e` forse questo il motivo per cui i miei personaggi femminili sono tutti un po` disturbati. proprio per questo mi sono cari; mi innamoro non delle loro virtu` ma della loro umanita`, detto altrimenti, delle loro debolezze e dei loro peccati." il destino di effi, la "figlia dell`aria", che ancora giovanissima viene data in moglie al prefetto von innstetten, sara` segnato, infatti, proprio dal conflitto tra i suoi contraddittori impulsi interiori, la sua aspirazione a una vita di "tenerezza e amore", a un futuro "bello e poetico", e una realta` che invece impone all`individuo rigorosi confini. effi briest, piu` ancora di emma bovary, tradisce non per passione, ma per noia, per rompere la monotonia della vita coniugale. la sua e` stata anche ripresa in un bellissimo film del regista tedesco fassbinder.
supplizi capitali, deportazioni spietate, ovattati isolamenti. in questo corso, uno dei piu` importanti del suo insegnamento al colle`ge de france, michel foucault si interroga sul significato delle punizioni che l`europa, nel corso dei secoli, ha predisposto per chi trasgrediva la legge e incorreva nelle sue sanzioni. per la prima volta possiamo toccare con mano la documentazione da cui foucault ricavera` le sue celebri analisi sul potere sovrano, sul potere disciplinare e sul paradigma biopolitico. ed ecco che il patibolo, le prigioni, i lavori forzati, le torture piu` feroci, l`isolamento piu` silenzioso diventano lo specchio di cio` che l`europa e` stata ed e` diventata nel corso dei secoli. c`e` stato il tempo della punizione spettacolare e granguignolesca e quello della pena silenziosa e sottratta agli sguardi, il tempo del potere che inscena la sua magnificenza e quello del potere che si nasconde, il tempo del potere che da` la morte e quello del potere che amministra minuziosamente la vita dei cittadini. in questo specchio straniante vediamo prendere forma decisioni epocali circa i rapporti tra soggetto e potere, legalita` e illegalita`, ordine e disordine. sullo sfondo di queste pagine, un`ipotesi finora meno evidente nell`itinerario foucaultiano: che la guerra civile non costituisca affatto una condizione eccezionale per le nostre societa`, ma sia lo stato normale, la materia sottostante, la stoffa eterna di cui e` fatto il potere.
"sono convocata. giovedi` alle dieci in punto." una giovane donna senza nome, in una citta` rumena, un appuntamento obbligato e temuto con i servizi segreti del regime di nicolae ceausescu. durante il tragitto in tram per presentarsi all`interrogatorio, immagini e figure della vita attraversano la mente della protagonista: l`infanzia in una cittadina di provincia e il desiderio semierotico da lei provato per il padre, il primo matrimonio con un uomo che "non era capace di picchiarmi e percio` si disprezzava", i racconti strazianti del nonno sulla deportazione. e poi la giovane amica lilli, uccisa da una sentinella alla frontiera con l`ungheria mentre tentava di fuggire dal paese; e paul, le sue giornate e le sue notti trascorse fin troppo spesso nell`alcol, ma anche i momenti di felicita` vissuti insieme a lui, come bagliori fuggevolmente accesi. tutto si affaccia alla memoria e si intreccia al presente, agli interrogatori e alle vessazioni, all`angoscia quotidiana e agli stratagemmi con cui il pensiero cerca tenacemente di non soccombere. con questo romanzo herta muller ci offre un`esplorazione toccante e magistrale su come la dittatura arrivi a impadronirsi di ogni fibra dell`umano.
l`infanzia non e un tempo fuori dal pericolo, marianna e chiara lo sanno bene. ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a meta e nascosti in tasca fino all`intervallo. ma c`e anche l`ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell`oscurita, a dover affrontare i mostri. e invece scoprono che la salvezza puo esistere in un patto in cui l`una per l`altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realta, o forse solo della vita adulta? dopo "cose che non si raccontano", antonella lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. "qualunque cosa sia successa dopo, non siamo piu state "io" e "lei" ma "noi". anche adesso, dopo che e successo tutto". marianna e chiara crescono a pochi passi, nella bari popolare degli anni novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi - una ruvida e irrequieta, l`altra ordinata e colta, apparentemente perfetta - ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. cosi, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l`affetto si confonde con l`amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo e irreparabile. e allora, quando sara il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l`una per l`altra, anche di fronte al terrore? in un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, antonella lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell`infanzia, l`erotismo come s