il meglio dei due libri di cristiano militello, rimixato e arricchito di nuovi spunti e materiali: le classifiche degli slogan piu` divertenti, piu` cattivi, piu` intelligenti, curate dall`autore, e gli indici analitici per squadre e personaggi. due bestseller kowalski diventano un "tascabilone" dedicato a chi non conosce ancora i libri di militello, a chi ne ha gia` uno e vuole completare la collezione, a chi cerca una strenna.
ne "l`arte e la morte" il genio visionario di artaud si autorappresenta in una sorta di affresco gotico, un racconto per scene visto come la partitura di un dramma interiore, una sorta di rappresentazione tra il sacro e il profano che nel rapporto sessuale e nelle sue implicazioni riflette le movenze di uno psicodramma interiore.
la mattina del 20 febbraio 1909 i parigini che leggevano "le figaro" ebbero la sorpresa di trovare un articolo dal titolo le futurisme, di filippo tommaso marinetti. cosi` inizio` l`avventura del futurismo, il primo movimento culturale globale, in cui confluirono artisti di ogni specie, pittori, scultori, architetti, poeti e musicisti. si riunivano a milano attorno al fondatore e nei loro incontri non mancavano gesti provocatori e persino risse per questioni culturali o ideologiche; i futuristi amavano il volo, la velocita`, il progresso e celebravano il coraggio, le belle idee per cui si muore, il patriottismo. il movimento, in realta`, duro` pochissimi anni, dal 1909 al 1915; la prima guerra mondiale, tanto auspicata come "igiene del mondo", lo distrusse, e non solo perche` molti suoi seguaci morirono volontari al fronte. negli anni successivi il futurismo si trascino` faticosamente, per iniziativa di marinetti, senza aver piu` la risonanza internazionale che aveva avuto sino ad allora e completamente inglobato nel regime fascista. seguendo la biografia di marinetti, questo libro ricostruisce la parabola di sant`elia, balla, boccioni, carra` e dei loro compagni, che in un tempo brevissimo segnarono la storia d`italia e d`europa.
fuggiti da casa, scacciati dalle famiglie, nei loro pochi anni di vita i bambini di questo libro hanno gia` sperimentato disperazione e violenza lungo le pericolose strade delle citta` dello zambia, prima di approdare nel porto tranquillo del mthunzi centre, la casa di padre kizito, uno dei piu` noti missionari comboniani italiani, in africa da molti anni con il sostegno della ong amani. intorno a lui, una piccola comunita` di africani e volontari italiani, impegnata a combattere il fenomeno sempre piu` allarmante dei bambini di strada. queste storie - raccolte da chiara michelon - raccontano in prima persona percorsi tortuosi di sofferenza, ma non solo. raccontano anche la capacita` dell`infanzia di sorridere al mondo nonostante tutto.
la malattia di parkinson colpisce in italia oltre 220.000 persone. il malato di parkinson si trova a dover affrontare movimenti involontari eccessivi, blocchi motori improvvisi, tremore e rigidita`, difficolta` di parola, depressione e allucinazioni. erroneamente si crede che la malattia accompagni i disturbi della vecchiaia. in realta`, in italia 10.000 pazienti hanno meno di 45 anni e nella maggior parte dei casi la patologia insorge prima dei 60 anni. questa e` la storia di michela, insegnante di educazione fisica superattiva, che scopre un giorno, dopo una diagnosi sbagliata, di essere affetta dal morbo di parkinson, una malattia cronica che toglie progressivamente autonomia a chi ne e` colpito. invece di deprimersi, michela coglie la malattia come occasione di una nuova vita nella quale ricominciare a vivere in modo diverso da prima. un racconto in prima persona.
beppe severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. e s`e` inventato "italians". il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. beppe in questi anni e` passato a trovarli, li ha conosciuti, s`e` fatto una pizza con loro. e racconta com`e` andata. ne e` nato un affresco degli italiani che vivono all`estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell`italia vista da lontano. un libro di viaggi diverso: fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi piu` disparati del pianeta. a kabul e a beirut, dove si sono scontrate con alcune difficolta` locali; a los angeles e a san francisco, dove hanno coinciso con un`elezione presidenziale; ad atene e a pechino, quando si sono messe sulla scia di un`olimpiade. in tutta europa - da londra a lisbona, da monaco a mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s`innamorano. se e` vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "italians" e` ormai piu` di un forum. e diventato una parola nuova: indica la nostra emigrazione piu` recente ed esuberante. gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). ma, soprattutto, confrontano.
gli "ultimi americani" non sono gli "ultimi" da un punto di vista storicocronologico, ma sono certamente l`ultimo movimento, grande espressione collettiva di un orientamento esistenziale e poetico che hanno prodotto gli stati uniti. uscito per la prima volta nel 1964, poesia degli ultimi americani contiene un pieghevole con il celebre poema di gregory corso "bomb", primo vero manifesto ispirato alla minaccia della bomba atomica. il volume e` corredato da una nuova prefazione di fernanda pivano che precede l`introduzione scritta dalla curatrice per l`edizione del 1964.
il giorno del suo matrimonio nicolau manuel e` stato prelevato dalla guarda nacional per un interrogatorio e non e` piu` tornato. e cosi` ha passato quasi tutta la vita con l`urgenza di raccontare la verita` a graca dos penedo, la fidanzata che ha poi perso la testa per il sarto che le aveva cucito l`abito da sposa. ma ogni volta che si apriva una possibilita` di parlarle, una minaccia lo distoglieva dal suo destino. ora pero`, mezzo secolo piu` tardi, e` troppo vecchio per cambiare le cose e trascorre le giornate davanti alla tv a guardare telenovelas. dopo aver sentito tante volte il racconto della rocambolesca vita del nonno, valdemar - un ragazzo violento e obeso innamorato della vicina di casa anoressica - non rinuncia al desiderio di fare giustizia. e venendo per caso a sapere della morte del sarto, capisce che e` giunta l`ora di andare a parlare con la vedova, per riscuotere nicolau manuel dall`apatia in cui e` sprofondato. alternando il racconto delle sventure di nicolau manuel - che e` anche la storia del portogallo sotto la dittatura, con i suoi inganni, persecuzioni e ingiustizie - con quello della vita di un adolescente moderno, "che parlino le pietre" ci narra della trasmissione della memoria di generazione in generazione, senza escludere quanto rende la verita` non cio` che e` accaduto, ma quel che ricordiamo.
ogni volume di questa collana costituisce un ampio capitolo di storia della filosofia, dedicato a un autore o a una corrente di pensiero. le singole "introduzioni" offrono gli strumenti critici essenziali per intendere l`opera dei filosofi alla luce delle piu` recenti prospettive storiografiche.
come definire il terrorismo? come distinguerlo dalla violenza, politica o criminale, e dalla guerra, di liberazione o degli stati? nessun "terrorista" si ritiene tale, ma rivendica il titolo di "combattente" per la liberta`, per il popolo o la fede. questo studio esamina le categorie e le definizioni proposte dalla letteratura e i principali casi storici in cui il terrorismo ha svolto un ruolo rilevante. una parte del volume e` dedicata alle strategie contro il terrorismo, con tutti i problemi di efficacia e di legalita` che esse comportano per le democrazie. il rischio piu` dirompente e`, infatti, proprio quello di destabilizzazione delle istituzioni liberal-democratiche, poste di fronte all`alternativa fra liberta` e sicurezza.
in un momento storico in cui gli europei si interrogano sul senso della loro identita` politica e sui fondamenti di un`identita` collettiva millenaria, john hirst, storico australiano di fama internazionale, offre uno strumento prezioso: uno studio in cui dimostra come la civilta` europea abbia rivoluzionato le sorti di tutte le altre popolazioni del mondo. con questa che l`autore definisce "la storia piu` breve dell`europa" si ripercorrono piu` di due millenni di culture, regni, dominazioni del nostro continente: dalle origini come miscela di cultura classica, cristiana e tedesca. un saggio agile e divulgativo, adatto a un pubblico ampio, accompagnato da illustrazioni, mappe e grafici. uno sguardo sulla nostra storia europea che arriva dall`altra parte del mondo.
dopo la morte dell`amico e collega giovanni falcone, il coraggio e` cio` che spinge, nonostante la paura, il giudice paolo borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere. di magistrato e di uomo, perche` pubblico e privato si contaminano sempre nella sua vita: i pensieri del giudice si rispecchiano in quelli dell`uomo e viceversa. l`autore decide cosi` di raccontare la vita del magistrato borsellino attraverso la descrizione dell`uomo paolo, un uomo tutto d`un pezzo, un uomo che non accetta compromessi, un uomo dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro pero` non e` ancora finito. il percorso iniziato da paolo e giovanni e` tuttora lontano dal raggiungere il traguardo, ma - come ricorda l`autore - con il loro esempio ci hanno fornito gli strumenti etici e una mappa morale per proseguirlo nel loro nome. e un cammino difficile ma, come ogni cosa complessa, e` formato da tante cose semplici, servono tanti piccoli passi nella giusta direzione, e questo saggio non e` altro che uno di essi.
isabella d`este e` una delle grandi donne del rinascimento italiano. figlia del duca di ferrara ercole d`este e di eleonora d`aragona, sorella di beatrice (moglie di ludovico il moro), ando` sposa al marchese di mantova francesco ii gonzaga. negli anni turbolenti delle guerre d`italia, nelle quali il marito ebbe un ruolo di primo piano, partecipo` al governo dello stato, riusci`, con un paziente lavorio diplomatico, a far liberare francesco quando, nel 1510, cadde prigioniero dei veneziani e riuni` attorno a se` una delle piu` splendide corti italiane, proteggendo poeti come ludovico ariosto e matteo boiardo, intellettuali come pietro bembo, artisti come leonardo e tiziano, che ne tramandarono il ritratto.
nella primavera del 2011 il mondo arabo e` stato investito da una serie di proteste radicali che chiedevano un reale cambiamento dei regimi politici al governo. dopo decenni di dittature militari, di corruzione generalizzata, malversazioni, inefficienza amministrativa e sperpero delle risorse nazionali, per un breve spazio di tempo e` sembrato che finalmente la democrazia stesse per affermarsi anche in medio oriente. il sogno si e` infranto quasi subito nella tragedia: la sanguinosissima guerra civile in siria, i conflitti tribali e petroliferi in libia che hanno smembrato quella parvenza di stato che era la jamahiriyya di gheddafi, le guerre religiose che nella penisola arabica hanno ridotto alla fame lo yemen. tunisia a parte, ovunque la richiesta di democrazia e` stata disattesa, ovunque i problemi economici e demografici sono rimasti irrisolti, ovunque si e` preferito utilizzare la forza per affrontare le tensioni tra stato e societa` civile. ripercorrere la storia di questa stagione e` fondamentale per comprenderne fino in fondo le ragioni, per analizzare le responsabilita` e per prevedere le conseguenze che essa avra` anche sulla nostra parte di mondo. una lettura indispensabile per chiunque voglia approfondire le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo, soprattutto in un paese come l`italia che dal legame con il mondo arabo viene direttamente coinvolto.
una lunga pedalata in cinque regioni sulle orme dei grandi autori del `900. pensieri, parole, cronache e poesie sulla bicicletta. con mappe e itinerari. la romagna di oriani e fellini, l`emilia da bassani a guareschi a zavattini, il piave di parise, hemingway e berto, il friuli di pasolini, il lago di como di testori, le langhe di pavese e levi e la torino di calvino.
. federico rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perche` alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di big tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della cina di xi jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli han, le abitudini di vita dei millennial, l`imperialismo culturale nella saga cinematografica del guerriero lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di mao, le mire aggressive, il militarismo. senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del covid. l`esperimento biden vuole opporre all`espansionismo aggressivo di pechino un modello socialdemocratico ispirato a roosevelt e kennedy. si scontra pero` con le divisioni interne all`america. il capitalismo americano dei trenta tiranni ha stretto un patto diabolico con pechino. mezza societa` americana, inclusa , denuncia il proprio paese come l`impero del male, vede nell`uomo bianco un persecutore da processare per tutte le ingiustizie della storia. per fermare pechino le democrazie occidentali non possono contare sulla coesione, sul nazionalismo e sull`autostima che animano i cinesi. il rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare e` piu` alto di quanto crediamo. l`europa e` un terreno di conquista per le due superpotenze, perche` questa e` un`altra sorpresa: sia l`america che la cina sono uscite rafforzate dalla
"questo libro ha rappresentato per me l`occasione per rileggere molte affermazioni di bruce springsteen, ritagliarle e sequenziarle fino a comporre una gigantesca antologia in grado di cristallizzare la filosofia, le ambizioni, la forza, le paure e anche le debolezze di una tra le rock star piu` celebrate del pianeta. racconta il giovane bruce che componeva le sue prime canzoni intrise di amore e di rabbia sociale e l`uomo di oggi, autore ancora ispirato, che si concede alla tanta musica non sua che lo ha formato. accanto ai pensieri del protagonista, vivono i contributi, le memorie, i ricordi di ospiti preziosi, firme illustri che insieme a me tratteggiano il "loro" springsteen. cinquant`anni di carriera e di storia. un gran bel pezzo di vita. per bruce e per noi."
un prima e un dopo. come tutti i grandi artisti, lucio battisti ha lasciato un`impronta indelebile nella musica italiana: le sue indimenticabili e rare apparizioni televisive, la sua voce asciutta e fragile, i testi semplici eppure cosi` radicalmente diversi e innovativi, una composizione musicale complessa, accurata, dall`effetto struggente. lucio battisti e` un autore che ancora oggi ascoltiamo senza esserne mai sazi. in tanti hanno scritto di lucio battisti, ma in pochi lo conoscevano davvero; la sua musica e` stata discussa, analizzata, amata o odiata, ma dell`uomo si e` detto solo quello che la sua profonda riservatezza permetteva. pietruccio montaibetti, chitarra leader dello storico gruppo dei dik dik, e` stato il suo primo grande amico a milano. questo libro e` il racconto di un`amicizia lunga una vita, tra momenti di quotidiana leggerezza e grandi svolte professionali: il primo incontro in una sala parrocchiale adattata a studio di registrazione; un natale trascorso in famiglia; le gite e le passeggiate; l`inizio del sodalizio artistico con mogol. un libro fatto di ricordi che, oltre all`artista, rende giustizia all`uomo lucio battisti e al suo mondo di emozioni, timidezze, determinazione e talento.
Disco prodotto da Joe Ely, con brani dello stesso Ely, Terry Allen, Butch Hancock, Robert Earl Keen ecc.