una selezione delle lettere-diario di stevenson che rivelano un aspetto sconosciuto della personalita` dello scrittore: la sua profonda ricerca interiore di una fede, affidata pero` a una "dottrina di vita". le lettere, gravi e lievi, talvolta toccanti, ripercorrono le tappe del profondo dissidio con il padre, fervente seguace del presbiterianesimo scozzese che il figlio rinnego` provocando fra i due una grave rottura. la crisi esplose quando stevenson, poco piu` che ventenne, si ribello` al padre e alla sua educazione religiosa triste e repressiva. in quell`occasione lo scrittore capi` che, contro un senso drammatico del peccato e contro le astratte prediche dei sacerdoti, avrebbe sempre difeso il valore dell`umano, l`onesta` della coscienza individuale e la felicita` degli istinti che nessuna religione e` tenuta a reprimere. stevenson trovera` il suo credo laico nella pagana samoa nei mari del sud, dove era approdato alla fine dei suoi lunghi vagabondaggi e dove rimarra` fino alla morte improvvisa avvenuta all`eta` di quarantaquattro anni.
il sottosviluppo e` diventato uno degli aspetti piu` preoccupanti della scena politica ed economica mondiale. paesi che sembravano condannati al sottosviluppo cronico hanno registrato negli ultimi anni progressi consistenti, mentre altri non riescono a trovare una via d`uscita da una condizione di miseria che sembra anzi diventare sempre piu` grave. solo un`analisi degli avvenimenti che hanno modificato recentemente il quadro politico mondiale puo` farci comprendere le cause della difficolta` in cui si trova gran parte della popolazione della terra e quali siano le eventuali possibili soluzioni. il volume approfondisce l`analisi del problema per aree regionali, distinguendo la situazione dell`africa da quella dell`asia e dell`america latina.
"sono fatto cosi`", "e` piu` forte di me": sono una sorta di dichiarazione di resa, la rassegnazione all`impossibilita` di sconfiggere quei malanni dell`umore che tanto, troppo spesso, si confondono con il carattere. partire dai casi per arrivare alla terapia e` stata l`idea base di questo libro. un`antologia di dolenti vicende umane riportate perche` altri, pazienti e terapeuti, possano farne tesoro. ma anche una riflessione piu` specialistica, attraverso l`esperienza professionale di chi scrive, di come, grazie all`azione combinata di farmaci mirati e di psicoterapia, si possa aiutare chi e` convinto che sottrarsi alla sofferenza sia impossibile.
il comportamento delle persone orienta in profondita` i processi organizzativi e si riflette sensibilmente sulle performance delle imprese, particolarmente nelle situazioni di elevata incertezza e complessita`. questa consapevolezza sta inducendo studiosi e operatori a spostare la propria attenzione sulle risorse umane, dedicando sforzi sempre maggiori alla comprensione dei comportamenti organizzativi e delle variabili che li influenzano. il volume intende analizzare l`identificazione con l`impresa, un importante aspetto nel comportamento organizzativo, la cui intensita` e` collegata al grado con cui un individuo inserisce la propria membership organizzativa nel concetto che ha di se`.
se la follia e` la negazione della ragione e la ragione e` il luogo del linguaggio, la malattia mentale dovrebbe allora colpire alla radice la competenza linguistica dei soggetti psicotici. come mai, allora, gli schizofrenici non solo sono capaci di prestazioni lessicali e sintattiche sorprendenti, ma riescono addirittura a costruire ex novo lingue intere perfettamente regolari? perche` i paranoici, all`interno della loro lucidita` delirante, riescono a fabbricare argomentazioni e simulazioni formalmente inconfutabili? questo volume intende rispondere a tali interrogativi. raffrontando sistematicamente, in una prospettiva storica, teorica ed empirica, il discorso psicotico con le strutture linguistiche delle patologie cerebrali - afasia, agnosia, autismo - o con quelle esibite dai soggetti normali, si dimostra come la follia conduca a un drastico impoverimento della complessita` dei significati: la semantica schizofrenica, anche se realizzata in forme superficiali corrette, e` sempre un universo incomunicabile del tutto "privato" il discorso paranoico e` un virtuosistico dispiegarsi di un unico contenuto delirante che eternamente ritorna. la filosofia della mente psicotica appare, cosi`, paradossalmente, un modello vivente di quello stesso riduzionismo con cui le scienze cognitive cercano di spiegare il pensiero intelligente. nel corso delle tre parti in cui si articola, il libro mette a disposizione degli studi universitari non solo il confronto fra le diverse filosofie della mente con cui si e` interpretato il linguaggio psicotico, ma soprattutto l`analisi di testi originali - lettere, biografie, trattati, poesie - conservati negli archivi di alcuni ex manicomi, o appositamente registrati in interviste tra medici e pazienti: un materiale affascinante e ricco d`interesse per linguisti, filosofi, semiotici, psicologi e operatori clinici.
nel romanzo doris lessing immagina che l`europa non sia stata sconvolta dalla prima e poi dalla seconda guerra mondiale, e che tutte le pulsioni belliche siano state dirottate in imprese coloniali extraeuropee. la protagonista e` emily, fondatrice di scuole per i poveri e infaticabile "dama di carita`", tormentata pero` da una vita sentimentale infelice. intorno a lei varie figure, tra cui quella di alfred, agricoltore sposato con una simpatica e affettuosa cicciottella di nome betsy. attraverso questo singolare filtro metastorico, l`autrice rilegge in forma paradossale la vita dei suoi genitori (e di tutta una generazione di inglesi), una vita che invece e` maturata nel cono d`ombra della guerra e ha patito il trasferimento in africa. un terribile lascito da cui la lessing tenta pervicacemente di liberarsi.
Giunti, 1995, IT. In una guida pratica e compatta, la giornalista Ida Tiberio ricostruisce la storia di Jim Morrison, gli scandali e la morte misteriosa; recensisce tutti i dischi dei Doors e sviscera la genesi di American Prayer e delle sue poesie. In appendice una raccolta di citazioni e interviste in cui Morrison parla della musica, del cinema, della letteratura e della civiltà psichedelica.
Giunti, 1996, IT. L'autore traccia la storia essenziale della band Irlandese, dalla Mount Temple High School a Boy, da The Unforgettable Fire al progetto Passengers. Tutti i dischi ufficiali pubblicati fino al 1995 vengono recensiti e in appendice il volume comprende una serie di poesie e scritti di Bonp Vox.
si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? si puo sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedra piu? mettere in discussione l?origine, sfuggire alla sua stretta? dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio puo voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabu di questa censura "con la forza brutale del romanzo". e celebrare cosi un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce "scandalosamente calma", come scrive emmanuel carrere a rimarcarne la potenza implacabile. il racconto che ne deriva e il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d?amore sono i lacci di un unico nodo. l?isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un?amica della madre che viene presto bandita. in questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita - essere se stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. con la certezza che, per mettersi in salvo, da li niente puo essere salvato. l?anniversario e prima di tutto un romanzo di liberazione, che scardina e smaschera il totalitarismo della famiglia. ci ferisce con la sua onesta, ci disarma con il suo candore, ci mette a nudo con la sua verita. e lo schiaffo ricevuto appena nati: grazie a quel dolore respiriamo. dieci anni fa, quel giorno, ho visto i miei genitori per l?ultima volta. da allora ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo. sono stati i dieci anni migliori della mia vita.
gio coppola ha cinquant`anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. ma la vera rivoluzione arriva quando l`ex moglie parte per lavorare un anno all`estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza. con lui, gio ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello - e il difficile - di essere un padre a tempo pieno. ma non e solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno. la sorella minore lulu, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si e rifugiata in casa con la sua gatta mafalda, amante dei talent show. e poi c`e paco meraviglia, l`amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell`amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno. "ti telefono stasera" e l`ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima - con le sue complicazioni, il caos e l`invincibile voglia di far prevalere la fantasia - e di un rapporto tra padre e figlio di cui lorenzo marone illumina con sguardo partecipe fragilita e slanci temerari, paure e desideri. e attraverso la bellezza dell`imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all`essere padre oggi. perche, forse, crescere un figlio e la piu grande avventura di tutte. pensavo: forse vivere e questo, un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno raccontera, ma che resta inciso da qualche parte.