elisa vorrebbe solo una cosa: annullarsi in gilles. vivere per e attraverso gilles, non essere altro che sua moglie. preparargli la cena, guardarlo mangiare, guardare i suoi occhi, la sua bocca, i suoi capelli. ma il giorno in cui elisa capisce che gilles, suo marito, e` diventato l`amante di sua sorella, tutto crolla attorno a lei. eppure sceglie di tacere, di sorridere, di sopportare in silenzio l`indifferenza di gilles, perfino che gilles le parli del suo amore per l`altra, della sua gelosia. madeleine bourdouxhe, considerata tra i maggiori scrittori belgi del secolo scorso, pubblico` questo romanzo nel 1937.
i "percorsi del pensiero itinerante", che stiamo coltivando per il bene comune, in questo libro si fanno "tramite" di un tema attuale che affonda in interessi e speculazioni di quell`interesse comune, denominato natura. "nei boschi tra il bene e il male" nasce dal poemetto di thomas maria croce, le cui parole, troppo attuali, chiedevano una cura particolare, naturale: roberta tudisco intesse i versi in una fitta trama con il suo sguardo globale; mario agostinelli ripercorre l`evoluzione scientifica ed economico-politica del rapporto tra natura e l`uomo; arturo schwarz canta di vecchi "muri/ alti/ pesanti/ spessi" che l`uomo ancor oggi "occorre abbia la lucidita`/ di abbattere/ veramente".
nel volume simmel indaga l`opposizione radicale ma anche la corrispondenza profonda esistente tra etica e cultura. l`uomo parrebbe diviso tra la cultura, che ha ad oggetto l`opera d`arte, e l`etica che invece oggettivizza il concetto di buona volonta`. simmel dimostra come, invece, e` proprio in questo conflitto che si forma la vita personale e di gruppo dell`individuo.
partire, lasciarsi alle spalle il passato per scrivere con lui il suo futuro. ha scelto, linda: vuole tommaso senza riserve, con tutto l`amore di cui e` capace. una follia, per una donna indipendente e legata alla sua terra come lei. ma se a chiederle di seguirlo, lontana da casa e dal suo lavoro come interior designer, e` lord perfection in persona, con i suoi micidiali occhi blu ghiaccio, resistere e` impossibile. cosi`, dalla campagna veneta linda si ritrova a correre lungo il fiume tago, seguendo il profilo morbido delle colline di lisbona. certo, l`ingresso nel jet set internazionale frequentato da tommaso - tra noiose cene diplomatiche e ossessione per la forma - e` un po` turbolento e per niente trionfale... linda deve imparare a modulare il suo carattere spigoloso con la sottile arte del compromesso, per non deludere l`uomo che vuole renderla felice a ogni costo. tommaso infatti adora sorprenderla, e la desidera con un`intensita` travolgente. anche se a volte la sua passione per lei assume contorni quasi morbosi, e si trasforma in un gioco dalle regole perverse che sembra appannare la loro vita perfetta. perche` e` perfetta: di questo linda e` sicura. almeno finche` il destino decide di incrinare il loro delicato equilibrio. e questa volta ha gli occhi familiari e dolci di chi ti e` sempre stato accanto e non hai mai creduto potesse renderti davvero felice.
un legame di profondo affetto, quasi simbiotico, lega il narratore al fedele bauschan, un bracco di origini bastarde e di indole piuttosto rustica che ha preso il posto dell`aristocratico e nevrotico percy e ha conquistato il padrone con la sua spontaneita e goffaggine. il racconto trae spunto dalle passeggiate di thomas mann lungo le rive dell`isar, alla periferia di monaco. nei quotidiani vagabondaggi, il cane introduce lo scrittore ai segreti del fiume e del bosco, gli rivela lo stretto rapporto che lega l`uomo al "giardino incantato" della natura, gli fa scoprire la solitudine e il silenzio contrapposti al fragore della citta. in "cane e padrone" (1919) la cronaca minuta si trasforma in idillio poetico, in ritratto privato dell`artista, in testimonianza di come l`amore verso le creature piu umili possa riconciliare con la vita e le sue gioie piu semplici.