nelle democrazie consolidate la partecipazione politica rappresenta una funzione fondamentale, suscettibile di oscillare fra i poli dell`entusiasmo e della delusione. il volume illustra questo complesso e mutevole fenomeno. inoltre tracciate le principali e piu` recenti trasformazioni qualitative e quantitative della partecipazione, e della non partecipazione, in italia e in europa.
la prima fase della storia di roma ha come centro focale l`incontro con la piu` complessa e raffinata civilta` degli etruschi. popolo urbano di artigiani e di mercanti, gli etruschi si insediano a roma sul finire del settimo secolo a.c., si mescolano alla popolazione nativa e trasformano in breve un piccolo villaggio di pastori in citta` vera e propria. in questi primi secoli tra la fine della monarchia e l`inizio della repubblica roma acquista una propria identita`, prende a espandersi nel territorio, scontrandosi con le popolazioni circostanti. non e` una storia lineare, ma una vicenda accidentata, segnata da crisi profonde in cui roma stessa rischia di scomparire. la calata dei galli e il sacco della citta` (390 a.c.) chiudono il periodo considerato nel volume.
l`immediatezza della vita e delle umane passioni, l`ansia di verita` e di liberta`, l`affermazione insistente della "bellezza della condizione umana", pur nella sofferenza di tante sfide, che percorrono le numerose lettere scritte nell`arco di una vita fragile e intensa, suggeriscono, meglio di qualsiasi contributo critico, la dimensione profondamente umana del conflitto esistenziale di joyce, sempre in difficile equilibrio tra la ricerca di una quotidiana, rassicurante normalita` e la consapevolezza esasperata della propria eccezionale diversita`. e proprio questo conflitto, espressione complessa della sua visione del mondo e di quello che si cela dietro la superficie delle cose, che ci restituisce james joyce e i suoi scritti come nostri contemporanei, dando voce alle certezze, alle fragilita`, alle aspettative, al disagio di oggi. da qui la scelta particolare del tessuto narrativo di james joyce, la vita, le lettere. l`intento e` quello di catturare la simpatia del lettore medio sul piano, appunto, della dimensione quotidiana - profondamente umana e familiare - del ritratto suggerito dalle lettere, quasi un altro ritratto, che va a integrare quello di james joyce, uomo e artista difficile e contraddittorio, sottratto a volte dai suoi stessi esegeti alla ricezione di un pubblico piu` ampio, in nome dell`antico privilegio dei marginalismi specialistici.