leo e` un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo ipod. le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". cosi`, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. ma questo giovane insegnante e` diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. leo sente in se` la forza di un leone, ma c`e` un nemico che lo atterrisce: il bianco. il bianco e` l`assenza, tutto cio` che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita e` bianco. il rosso invece e` il colore dell`amore, della passione, del sangue; rosso e` il colore dei capelli di beatrice. perche` un sogno leo ce l`ha e si chiama beatrice, anche se lei ancora non lo sa. leo ha anche una realta`, piu` vicina, e, come tutte le presenze vicine, piu` difficile da vedere: silvia e` la sua realta` affidabile e serena. quando scopre che beatrice e` ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, leo dovra` scavare a fondo dentro di se`, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di piu` grande.
"una ragazza dovrebbe avere una stanza tutta per se` e una rendita di 500 sterline l`anno." con questa frase politicamente rivoluzionaria e di cui purtroppo la memoria collettiva ha conservato solo la prima parte, virginia woolf lega strettamente il discorso sull`emancipazione femminile ai soldi, presentati come la premessa stessa della liberta`. il denaro e` il vero tabu` da violare quando si parla di donne perche` e` il potere piu` grande, quindi per definizione e` stato per anni solo degli uomini. ma allora perche` tutti continuano a consigliare alle donne, oggi come allora, di sposarsi con un uomo ricco? perche` in molte famiglie si insiste a non insegnare alle ragazze a gestire il denaro, facendo loro credere che farsi procurare da qualcun altro la sicurezza materiale sia un traguardo di vita? in queste pagine troverete imprenditrici scaltre e un po` corsare, artiste carismatiche, politiche, mistiche, campionesse sportive, intellettuali. sono donne alle quali la liberta` e` spesso costata cara, ma che non hanno mai smesso di pensare di potersela permettere. in ciascuna delle loro vite risuona forte la frase fulminante e sovversiva di cher che, quando sua madre le consigliava di smettere di cantare e trovarsi un uomo ricco, ebbe l`ironia di rispondere: "mamma, l`uomo ricco sono io".
nel liber di quel poeta eternamente giovane che e catullo irrompe, forse per la prima volta nella letteratura occidentale, l`anima dell`autore, che nel parlare di se e dei propri sentimenti apre la strada alla lirica dei secoli a venire. nasce con questi versi sinceri e raffinatissimi la poesia dell`io, che mette a nudo emozioni universali: amore, amicizia, desiderio, ma anche delusione e disillusione. "mai dimentico della propria natura mortale, sempre pungolato da un incerto sentimento di privazione" scrive laura micozzi nell`introduzione, "catullo ci sussurra che l`uomo vive in una minaccia di perdita costante. eppure egli e il poeta di un`umanita appassionata, che non puo non suscitare passioni, furiosamente, in quel processo alchemico, in quella `febbre` che e la sua poesia. c`e qualcosa di demonico nella sua esperienza creativa, e il suo demone finisce per possederci." leggere catullo significa immergersi in passioni che sono anche le nostre, tanto e universale la parabola della sua relazione con lesbia, che passa attraverso tenerezza, affetto, sensualita, ma anche disillusione e sospetto, fino al disprezzo e all`odio dell`amante tradito. cosi come sono universali i legami con i compagni di scorribande mondane, erotiche e letterarie; la nostalgia per la casa di sirmione; la commozione sulla tomba del fratello sepolto in terra lontana; la condivisione del gusto per la cultura e per l`arte, nella raffinatissima poesia dei carmina docta .