l`avvenire del museo pubblico non e` mai parso piu` a rischio: piu` che rappresentare gli interessi diversificati della collettivita`, nella maggior parte dei casi esso e` ridotto a veicolo di promozione per eventi blockbuster e di tutela dei privilegi dei privati, dando vita a templi dello svago e dell`evasione incapaci di cogliere l`attuale momento storico nella sua globalita`. salvo qualche felice quanto rara eccezione. in questo breve saggio, claire bishop riporta le esperienze di tre istituzioni europee di arte contemporanea - il van abbemuseum di eindhoven, il museo nacional reina sofia di madrid e il msum di lubiana - che, per far fronte ai tagli dei fondi pubblici dettati dalle misure di austerity, hanno fatto di necessita` virtu` mettendo a punto brillanti alternative al mantra dominante del "piu` grande e` piu` bello, e se possibile anche piu` redditizio". attraverso illuminate politiche di acquisizione e allestimento delle proprie collezioni permanenti, questi musei si sono caratterizzati come realta` votate alla sperimentazione, capaci di utilizzare le proprie risorse per imbastire un discorso critico e generare uno sguardo politico sull`attuale fase storica. "museologia radicale", riprendendo il filo di un acceso dibattito internazionale, delinea un manifesto per una nuova concezione del con temporaneo, da intendere come pratica e non come mera periodizzazione, a favore di una rilettura del ruolo del museo come istituzione in grado di preservare l`eredita` culturale e allo stesso tempo offrire una voce critica che possa interrogare il presente e contribuire a realizzare un futuro diverso.
molti sanno cosa, quando e come dovrebbero mangiare per dimagrire. il vero problema sta nel riuscire a farlo. e intanto si perde il conto di diete tentate, interrotte e ricominciate. spesso si crede che la soluzione al sovrappeso sia solo questione di aritmetica, sacrificio e forza di volonta`: il primo grande equivoco, una convinzione inutile e controproducente. meglio piuttosto mettere tutto in discussione, cambiare prospettiva e andare contro i luoghi comuni piu` scontati sull`argomento. solo una comprensione profonda delle ragioni per cui non si mangia ma ci si abbuffa permette a chi da anni soffre di interrompere un circolo vizioso e cominciare a ridurre il peso in eccesso. in questo libro non ci sono ricette ne` diete, ma c`e` la chiave per scoprire i motivi del proprio comportamento prima di iniziare a seguire uno schema alimentare controllato. con uno stile brillante e divulgativo l`autrice mette a disposizione di tutti un metodo e gli strumenti che hanno funzionato perfino per lei che, dopo oltre trent`anni, si considerava ormai il piu` disperato tra i casi disperati.