EP. Contiene Doomsday, già sull'album Elvis Perkins in Dearland, più cinque canzoni nuove. Perkins è uno dei rockers più interessanti della nuova scena indie roots Usa. I titoli: Gypsy Davy ( rilettura di un traditional fatto anche da Woody Guthrie), Stay Zombie Stay, Stop Drop Rock and Roll, Weeping Mary e Slow Doomsday. Slow Doomsday è una versione completamente diversa della title track.
in questo libro leo turrini racconta i successi, i misteri e le tragedie di una carriera durata un quarto di secolo: le 144 vittorie, le quasi 1000 giornate di gara, le memorabili arrampicate sulle alpi e sui pirenei. rivela tutti i retroscena della lunghissima rivalita`, che spezzo` in due l`italia della ricostruzione, con l`amico-nemico di dure battaglie, fausto coppi: tanto fragile quanto lui era accanito, tanto elegante quanto lui era terragno, tanto moderno quanto lui era tradizionalista. e infine si sofferma a chiarire il celebre episodio della vittoria al tour de france del 1948, poco dopo l`attentato a togliatti, che secondo un`opinione condivisa salvo` l`italia da una guerra civile.
il volume presenta la produzione parallela ai romanzi, con un`ampia scelta di saggi e racconti, le analisi della condizione femminile di "una stanza tutta per se`" o "le tre ghinee", la vivacita` autobiografica delle lettere o di "momenti di essere".
Ex Nickel Creek, Sara Watkins ha esordito come solista con il disco omonimo nel 2009. Poi ha continuato a suonare, da sola e con altri. L'anno scorso ha girato il mondo suonando il violino coi Decemberists. Cantautrice, ma anche violinista, in questo suo secondo sforzo Sara presenta una serie di proprie composizioni, tra folk e country, ma anche di covers. Appaiono con lei, Fiona Apple, Jackson Browne, Taylor Goldsmith (Dawes), Benmont Tench e Sean Watkins.
prendendo le mosse da una novella del "decameron", l`intreccio di "cymbeline", complesso e ricco di elementi fiabeschi, ruota intorno alla scommessa di un marito vanesio sulla fedelta` di sua moglie. la storia ha sullo sfondo un`immaginaria guerra fra roma e la britannia che consente il sorprendente svelamento e il felice esito conclusivo per imogen, l`eroina, perfetta sposa e inimitabile personaggio. definito tecnicamente una tragicommedia - un dramma che consente di sperimentare tutte le emozioni della tragedia, godendo pero` del lieto fine della commedia - "cymbeline" offre al lettore momenti di intensa drammaticita` quali solo i monologhi di "amleto" o di "re lear" possono dare, ma anche rasserenamenti improvvisi che anticipano la conclusione della "tempesta". di entrambi gli atteggiamenti e` sintesi efficace la battuta pacificatrice di re cymbeline: "perdono e` una parola intensa, oggi, per tutti quanti".
questo libro nasce dal progetto editoriale omonimo promosso da phd italia, agenzia media e di comunicazione di omnicom media group: un ciclo di interviste esclusive alle protagoniste del mondo dell`innovazione in generale e dell`intelligenza artificiale in particolare. un racconto "a tu per tu" sulle tematiche relative a robotica, data science, machine learning, deep learning solo per citarne alcune, approfondite dal punto di vista della ricerca, delle aziende, della finanza, della comunicazione e della formazione. gli undici ritratti testimoniano storie di eccellenza, tenacia, entusiasmo e pionierismo in un settore che, nell`immaginario collettivo, e` ancora troppo spesso declinato "al maschile". "ai love women" vuole stimolare e amplificare la riflessione sul contributo femminile all`innovazione, contro qualsivoglia "gender gap", in termini di rappresentativita`, visibilita`, autorevolezza.
di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare e` ancora considerata la piu` sovversiva. se si e` donna, in italia si muore anche di linguaggio. e una morte civile, ma non per questo fa meno male. e con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilita` di essere pienamente noi stesse. per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perche` altrimenti . succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete gia` perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. questo libro e` uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. ha un`ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice piu` nessuno.
a 100 anni dalla nascita, la biografia di un uomo, felice musazzi, il cui percorso umano e artistico e` straordinariamente unico e particolare. la storia di un personaggio che, senza alcuna preparazione accademica, e` diventato un vero fenomeno in ambito teatrale inventandosi e costruendosi come autore, regista e interprete dei suoi lavori fino a conquistare per anni le platee di tutta italia con i suoi legnanesi. ma non solo. il racconto svela anche, e soprattutto, l`aspetto intimo, nascosto di questo personaggio. ne indaga la dimensione privata all`interno della famiglia, nell`ambito delle vicende che ha vissuto durante l`infanzia, in guerra e sul luogo di lavoro. tutto ricostruito tramite l`affettuosa ricerca che la sua famiglia e alcuni vecchi amici hanno effettuato nell`enorme quantita` di fotografie, lettere, manoscritti, filmati nonche` nei ricordi di chi ha vissuto con lui e ne ha condiviso gran parte della vita. un modo di ricordarlo a chi, avendolo frequentato, lo rimpiange, e a chi, non avendolo conosciuto, potra` scoprirlo.
hanno vinto, i florio, i leoni di sicilia. lontani sono i tempi della misera puti`a al centro di palermo, dei sacchi di spezie, di paolo e di ignazio, arrivati li` per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. adesso tutta la citta` li ammira, li onora e li teme. e il giovane ignazio non teme nessuno. il destino di casa florio e` stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la sicilia, verso roma e gli intrighi della politica, verso l`europa e le sue corti, verso il dominio navale del mediterraneo, verso l`acquisto dell`intero arcipelago delle egadi. e un impero sfolgorante, quello di ignazio, che pero` ha un cuore di ghiaccio. perche` per la gloria di casa florio lui ha dovuto rinunciare all`amore che avrebbe rovesciato il suo destino. e l`ombra di quell`amore non lo lascia mai, fino all`ultimo... ha paura, invece, suo figlio ignazziddu, che a poco piu` di vent`anni riceve in eredita` tutto cio` suo padre ha costruito. ha paura perche` lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull`altare della famiglia. eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei florio per imporsi. ci vuole qualcos`altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. ma dove, cosa, ha sbagliato? vincono tutto e poi perdono tutto, i florio. eppure questa non e` che una parte della loro incredibile storia. perche` questo padre e questo figlio, cosi` diversi, cosi` lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: giovanna, la moglie di ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d`amore, e franca, la moglie di ignazziddu, la donna piu` bella d`europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. sono loro, sono quest