cercare un buon medico non e` cosa facile. ma anche essere un `buon paziente` non e` facile. questa guida insegna molte cose: come si cerca un medico al quale potersi affidare serenamente; come scegliere quello di base; quando rivolgersi allo specialista; quali domande fare e cosa e` ragionevole attendersi; come esporre i propri sintomi; come interpretare i buoni consigli di farmacisti, omeopati, erboristi e... parenti.
la virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. i catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o `soli con il punto`): piu` che una scrittura telegrafica e` un ritorno al telegrafo. eppure, con una sola virgola ben messa si puo` illuminare una pagina. allora, cosa si puo` e cosa non si puo` fare con questi segnetti meravigliosi? e soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto piu` autorevoli di noi? questo libro tenta di fare chiarezza. con semplicita` e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un`arma, come manifesto estetico ed esistenziale. affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. sfideremo gli `atroci dubbi`, eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine - con leggerezza e senza paura di sbagliare, perche` la creativita` ci permette di allargare i confini delle norme. provate a tirare l`elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. pronti a rifare la punta alla punteggiatura?
Dopo il grande successo del libro inchiesta sulla nascita del M5S, L’esperimento, Iacoboni torna con un libro che indaga i segreti del movimento al governo del Paese.
negli stessi secoli in cui entra in crisi l`unita` linguistica e politica del mondo romano, incominciano a risuonare quelle lingue che ancora oggi l`europa parla e la cultura europea rimedita l`episodio biblico della confusio linguarum, cercando di recuperare la lingua di adamo o di ricostruirla come lingua perfetta. a questo sogno si sono consacrate alcune delle personalita` piu` insigni della cultura europea e malgrado le loro utopie non si siano realizzate, ciascuna di esse ha prodotto degli effetti collaterali: se oggi conosciamo il mondo naturale attraverso classificazioni rigorose, se inventiamo linguaggi per le macchine, se siamo in grado di compiere calcoli logici, se tentiamo esperimenti di traduzione meccanica, e` perche` siamo in qualche misura debitori di quei molteplici tentativi di ritrovare la lingua di adamo.
"violenta e dinamica, dilaniata da mille contrasti che sono anche la scintilla della sua vitalita, luogo affascinante dell`immaginario collettivo, l`america ottimista e aperta nella quale ci siamo immersi vent`anni fa e diventata una terra intrisa di disagio e rabbia. dall`alaska all`alabama, dal cibo killer alla tecnologia che porta divisioni e diseguaglianze, un viaggio nelle storie estreme di un paese in piena tempesta autoritaria".
se un tempo il potere era un`entita visibile, incarnata in monarchi, stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un`infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. e il potere computazionale. e capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identita. non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. ci sfida a ridefinire concetti come liberta, giustizia e democrazia perche i dati sono la nuova moneta e gli algoritmi i nuovi legislatori. non appartiene a un solo attore, ma e frammentato tra le grandi aziende tecnologiche, i governi e gli individui che lo usano per scopi diversi. come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? di fronte a un potere cosi vasto e pervasivo, l`etica della tecnologia non e un semplice accessorio, un`appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale. paolo benanti affronta con grande chiarezza e organicita questi temi scrivendo un libro indispensabile per capire il nuovo, e sempre mutevole, volto del potere.