la fusione termonucleare controllata; l`unita` della fisica contemporanea; il comportamento della materia verso lo zero assoluto; la stabilita` della materia nel nostro universo; la fisica dei semiconduttori; le ripercussioni della fisica sulla biomedicina:entriamo, con questi ed altri temi, nel sempre piu` sorprendente mondo della materia, grazie a questa raccolta di saggi sul contributo della scuola di fisica romana allo studio della struttura della materia, raccolta che e` la trascrizione fedele del frequentatissimo ciclo di conferenze tenutosi a roma, in campidoglio, dal novembre 1983 al gennaio 1984, in occasione del cinquantenario della scoperta della radioattivita` artificiale da parte di enrico fermi. il criterio con cui sono stati concepiti questi saggi risponde all`esigenza di coniugare il rigore e la precisione tecnica con lo studio storico-critico, rendendo cosi` accessibile al grande pubblico i risultati della ricerca di frontiera. questo obiettivo e` coerente con la politica culturale che inquadra la divulgazione scientifica come uno strumento per padroneggiare le conoscenze, in modo che tutti, anche chi non e` "addetto ai lavori", possa essere messo in grado di partecipare alle scelte riguardanti lo sviluppo della societa`. di bruno brunelli, nicola cabibbo, giorgio careri, marcello conversi, andrea frova, bruno maraviglia, carlo schaerf. note inroduttive di g. tecce, r. nicolini, s. cunsolo, w. di palma. scheda didattica di tina bovi.
questo libro offre un nuovo approccio alla storia del mondo islamico dalle origini ai giorni nostri. il volume, diviso in sei capitoli disposti cronologicamente, fornisce una visione illuminante della cultura materiale prodotta dall`africa occidentale al sudest asiatico attraverso arte e manufatti, popoli e luoghi. dalle opere pre-islamiche ai capolavori creati durante i grandi imperi, fino agli oggetti realizzati ancora oggi, questa vasta indagine traccia l`evoluzione di diverse civilta` all`avanguardia per le loro idee filosofiche e scientifiche e la loro produzione artistica e letteraria, analizzando una grande quantita` di tesori culturali. l`ampio spettro dei temi trattati e` arricchito da splendide riproduzioni di oggetti artistici o d`uso quotidiano, tra i quali ceramiche, gioielli, metalli lavorati, calligrafie, abiti, strumenti scientifici e musicali, monete, manoscritti illustrati. un tesoro di raffinati prodotti della cultura materiale che getta nuova luce sul mondo islamico passato e attuale, permettendo una visione globale sui popoli e le societa` accomunate dalla piu influente religione del mondo. con i contributi di ladan akbarnia, venetia porter, fahmida suleman, william greenwood, zeina klink-hoppe, amandine me`rat.
"vite minuscole" esce in francia nel 1984. e il primo libro di uno scrittore ignoto al milieu letterario, ma e` subito chiaro che si tratta di un esordio folgorante. e audace: recuperando una tradizione che risale a plutarco, a svetonio, all`agiografia, michon ci racconta le vite di dieci personaggi non gia` illustri o esemplari, ma, appunto, minuscoli: e dunque votati all`oblio se non intervenisse a riscattarli una lingua sontuosa, di inusitata e abbagliante bellezza, capace di "trasformare la carne morta in testo e la sconfitta in oro". vite come quella dell`antenato alain dufourneau, l`orfano che vuole "fare il salto nel colore e nella violenza", in africa, convinto che solo laggiu` un contadino diventa un bianco e, fosse anche "l`ultimo dei figli malnati, deformi e ripudiati della lingua madre", puo` sentirsi piu` vicino alla sua sottana di un nero; o come quella, lacerante, di euge`ne e clara, i nonni paterni, inchiodati nel ruolo di "tramite di un dio assentato" - il padre, il "comandante guercio", che ha preso il largo e da allora scandisce la vita del figlio come la stampella di long john silver, nell`isola del tesoro, "percorre il ponte di una goletta piena di sotterfugi" o come quella dei fratelli roland e re`mi bakroot, i compagni di collegio, torvamente sprofondati nel passato remoto dei libri il primo, nell`invincibile presente il secondo, e uniti da una rabbia ostinata non meno che da un folle amore.