terrence vance gilliam, detto terry, nasce nel 1940 nel minnesota, ma si trasferisce nel 1967 regno unito. compie le prime incursioni nel cinema con i monty python, il gruppo comico che segnato in modo indelebile la storia della televisione britannica. visionario, poetico, estroso, gilliam nei suoi film ha edificato mondi straordinari sospesi tra realta` e fantasia, malinconici e ironici al tempo stesso. tra i suoi film brazil (1985), la leggenda del re pescatore (1991), l`esercito delle dodici scimmie (1996).
"verita` dell`immagine" intende porre, seguendo due prospettive di ricerca, alcune domande essenziali sulla "verita`" del mondo e delle sue immagini. la prima si affida alla retorica, e osserva gli argomenti attraverso i quali il verosimile si trasforma in discorso. la seconda conduce invece sull`orizzonte della filosofia, perche` soltanto in esso e nelle esperienze che descrive e` possibile offrire alle argomentazioni linguistiche una fondazione di verita`. generalizzando: la filosofia ha una funzione "scientifica"? il suo approccio alla verita` delle rappresentazioni e` fondativo per il nostro sapere? come la filosofia si rapporta alla retorica e come si differenzia dalla chiacchiera?
"qua e la` questi personaggi, queste disfatte sembianze, questo mondo delle radici spente, possono far ricordare gli interni e le familiari epifanie di iris murdoch. poi, nel progredire della vicenda,il timbro diventa quello della citta` e della terra cui mimi` zorzi e` legata. soltanto tra milano e la brianza il crepuscolo della signora giuseppa e del decrepito coro che la circonda, poteva trovare la sua fatiscente, dolorosa ribalta." (giulio nascimbeni)
scritto nel 1870, quando l`autore era ormai prossimo ai cinquant`anni, questo breve romanzo occupa un posto a se` fra le opere di dostoevskij per l`insolita vena umoristica che lo attraversa. con sorprendente autoironia il grande scrittore russo esorcizza la sfortunata esperienza del suo primo matrimonio, creando personaggi assai credibili nella loro spontanea umanita`. protagonista della storia e` vel`caninov, un agiato quarantenne di pietroburgo, il quale riceve inaspettatamente la visita di un certo trusozkij, marito di una amante avuta qualche anno prima. ormai la donna e` morta, ma la gelosia di trusozkij riaffiora dal passato insieme al senso di colpa del seduttore vel`caninov.
considerati tra i capolavori della letteratura del novecento, questi quindici racconti - terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perche` per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono - compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l`infanzia, l`adolescenza, la maturita`, la vecchiaia, la morte. fa da cornice a queste vicende la magica capitale d`irlanda, dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. una citta` che, agli occhi e al cuore di joyce, e` in po` il precipitato di tutte le citta` occidentali del nostro secolo.
ci sono natalie e david, in america, che per adottare un bambino sono pronti a volare dall`altra parte dell`oceano, in un orfanotrofio che mette in esposizione i bambini su internet. ci sono annalisa e fausto, in italia, che invece per un`adozione devono attraversare un interminabile e umiliante percorso burocratico. c`e` andrea, che frequenta una palestra dove si predica la risurrezione dei corpi e vive in un appartamento da single che comincia a stargli stretto. poi ci sono laura e carlo, che abitano la stessa casa ma vivono due mondi incompatibili. lui non puo` rinunciare ai suoi wargames con gli amici, lei non riesce a stare un giorno senza andrea. ma i "piccoli animali" in cerca di qualcuno che si prenda cura di loro sono ovunque in questa storia, e partendo da secoli e continenti diversi si ritrovano all`incrocio dei desideri piu` profondi. stalin, padre del comunismo e della capricciosa svetlana, a forza di attenzioni costringe la figlia prediletta a meditare la fuga. il cadavere di lenin riposa in un mausoleo sotto la piazza rossa, e viene costantemente accudito dagli imbalsamatori. maurizio torchio costruisce una storia in cui i legami si intrecciano e si moltiplicano all`infinito, un romanzo di idee e sentimenti che dimostra come tutti, in modi diversi, sognano di essere adottati da qualcuno.
Dopo due libri di racconti e un romanzo, Gene Gnocchi si è dedicato a una raccolta di poesie. Una scrittura analitica riproduce meccanismi di percezione: "Le cose stanno sempre un po' più in alto", per vederle bisogna avere l'occhio un po' strabico. La scrittura straniata dell'autore ruota intorno ai temi anche più impegnativi e dolorosi, quali per esempio il rapporto con i morti. Fra il rimorso per l'inadeguatezza e l'angoscia per la precarietà, temperata dall'ironia, si snodano i versi del nuovo poeta.
Gangster violenti e pasticcioni, investigatori privati che vanno dallo psicanalista, pugili laureati, mogli imprudenti protagoniste di cassette a luci rosse. I personaggi delle storie di Ethan Coen sembrano nascere da un originale cocktail che miscela le atmosfere di Chandler alla verve comica di Philip Roth. Surreali e grotteschi, brutali e romantici, questi racconti rivisitano con ironia le più affascinanti mitologie dell'America di ieri e di oggi.
In un'orchestrazione di toni e sentimenti, ora con sarcasmo ora con ironia, Alessandro Banda in questi racconti d'esordio, "Dolcezze del rancore", stigmatizza molte insensatezze della vita contemporanea. Un mosaico di storie più o meno inventate, provocazioni spietate e vicende paradossali.
"finche` il mezzo di lavoro rimane, nel senso proprio della parola, mezzo di lavoro, cosi` come, storicamente, immediatamente, e` inglobato dal capitale nel suo processo di valorizzazione, esso subisce solo un mutamento formale per il fatto che ora non si presenta piu` soltanto dal suo lato materiale come mezzo di lavoro, bensi` nello stesso tempo come un modo particolare di esistenza del capitale, determinato dal suo processo complessivo, come capitale fisso. ma, una volta assunto nel processo produttivo del capitale, il mezzo di lavoro percorre diverse metamorfosi, di cui l`ultima e` la macchina o, piuttosto, un sistema automatico di macchine (sistema di macchine; quello automatico e` solo la forma piu` perfetta e adeguata del macchinario, che sola lo trasforma in un sistema), messo in moto da un automa, forza motrice che muove se stessa; questo automa e` costituito di numerosi organi meccanici e intellettuali, di modo che gli operai stessi sono determinati solo come organi coscienti di esso."
il 31 ottobre 1967 francesco rosi parte per cuba. ha in mente un progetto: un film sulla morte di ernesto che guevara per raccontare l`america latina, le condizioni che portarono alla guerriglia ma anche la separazione dei guerriglieri dai contadini. arriva a la habana e incontra saul yelin, alfredo guevara, aguilar, e finalmente fidel castro. ma quello che era riuscito a fare in sicilia, cioe` girare un film su salvatore giuliano "sotto gli occhi della mafia", a cuba diventa impossibile. "sbagliavo non nei calcoli" ricorda rosi, "ma nel giudizio: di fronte ai politici la mafia e` uno scherzo." il film non verra` mai realizzato, ma resta questo diario di esplorazione di un mondo nuovo.
il volume e` il catalogo della mostra di roma (complesso del vittoriano, 7 ottobre - 4 febbraio 2001).
volume pubblicato in occasione della mostra di verona, palazzo forti, 7 luglio - 10 ottobre 1989. introduzione di giorgio cortenova. testi di goriano rugi, jean clair, enrico mascelloni, manfred fath, tulliola sparagni et al. notizie biografiche, bibliografia essenziale, catalogo delle opere e indice degli artisti. numerose ill. in nero e a colori (opere di boccioni, bonzagni, cezanne, dufy, sonia e robert delaunay, gauguin, kandinsky, hodler, hofer, jawlensky, kokoschka, macke, manguin, matisse, nolde, pechstein, schmidt-rottluff, gino rossi, schiele, viani, kubin, et al.) . 8vo pp. 268 brossura
Un'infanzia americana negli anni Settanta: una madre caduta in una profonda crisi per essere stata lasciata dal marito e che si unisce a una sorta di terapeuta selvaggio, ex prete guru e capo carismatico di una covata di figli avuti da un matrimonio fallito; tre figlie trascinate su un furgone per le strade americane fra drammi domestici e fumate di marijuana. Martha McPhee rievoca gli anni della generazione ribelle scrutandoli e vivisezionandoli attraverso gli occhi della dodicenne Kate e mettendone a nudo eccessi e pericoli.
L'autrice propone una lunga storia al femminile, di cui sono protagoniste due sorelle non di sangue ma di cuore: Sudha e Anju, orfane di padre (o così credono), crescono nella stessa casa, in un universo di madri, zie e domestiche. Vanno a scuola, leggono, sognano e, alternandosi di capitolo in capitolo, raccontano il loro percorso dall'infanzia alla giovinezza, al primo amore, agli inevitabili matrimoni combinati, al diverso esito delle rispettive e contemporanee maternità.
e passato piu` di un secolo da quando, nel 1886, cuore venne pubblicato per la prima volta e rese de amicis lo scrittore piu` letto d`italia. eppure, ancora oggi questo libro ci colpisce non solo per la straordinaria, ineguagliata fortuna che l`ha accompagnato lungo tutta la sua storia, ma anche per i suoi pregi letterari: per la scrittura, per la sapienza di una sceneggiatura completa, per la capacita` di concludere un episodio con una singola, magistrale frase. lo stesso intento pedagogico e l`impegno civile che lo permeano sono la dimostrazione di una tensione morale capace di renderlo emozionante e commovente anche per il lettore contemporaneo - e per lo spettatore: come dimostrano i molti film e sceneggiati che sono stati tratti da cuore.
una storia di amicizia e gentilezza che scalda il cuore, selezionato tra i migliori libri illustrati dell`anno sul "new york times". bilu` non dovrebbe trovarsi sulla terra. si e` persa. e adesso vorrebbe solo incontrare degli amici. ma i terrestri grandi non sono molto accoglienti. pero`, forse, i terrestri piccoli... una storia di amicizia e gentilezza che scalda il cuore. eta` di lettura: da 3 anni.