Nuovo lavoro per il cantautore del Midwest. Con Ron Sexsmith, Chris Hillman ed Herb Pedersen
Torna la super band texana, capitanata da Scrappy Jud Newcomb ( ex Loose Diamonds ) e con ospiti di lusso come Donnie Fritts. Texas rock.
Dopo l'acclamato disco d'esordio, Another Sailor's Dream, ecco il nuovo lavoro di un autore tenuto in palmo di mano dalla critica d'oltre oceano. Williams, che viene considerato una via di mezzo tra Ray LaMontagne e Townes Van Zandt, è un folksinger moderno con una spiccata dote per la canzone d'autore.
Bisogna scorrere i crediti degli ultimi dischi di Gary Louris, Evis Costello ed Erykah Badu, per scoprire qualche indizio riguardo l'identità di Jonathan Wilson, misconosciuto musicista che arriva dalla Carolina del Nord. Ultimamente Wilson è diventato un punto riferimento della scena underground di L.A., dove ha suonato con alcuni dei musicisti più noti ed ha anche prodotto band emergenti ( Dawes su tutti ).
Include il fortunato singolo Somebody That I Use to Know.
Josh Haden non demorde. Si inventa una session notturna dove interpreta alcuni dei suoi classici in versione estesa. Registrato il 4 ottobre 2012 nella stazione radio KCRW's, questo è uno dei dischi più piacevoli degli Spain. Belle versioni di She Haunts My Dreams, Untitled 1, Spiritual, I'm Still Free e Walk on Water.
Nelson Wright, da Washington DC, è un vero appassionato. Dal suo disco, Orphans and Relics, traspare passione, forza, intensità, voglia di libertà. Nelson si rifà ai suoi idoli, gente come Dave Alvin e Steve Earle e confeziona un disco solido, di pura Americana.
Henry Jamison è un cantautore emergente. Americano, ha solo un paio di dischi alle spalle, ma una idea ben precisa di quello che deve fare. Originario del Vermont, Jamison descrive la middle class maschile americana, cercando di rileggere il concetto di mascolinità. Una tema particolarissimo, messo in musica in modo elegante, con una serie di canzoni ben costruite, usando musicisti di nome. Il disco è prodotto da Thomas Bartlett (Sufjan Stevens, The National, Yoko Ono, St. Vincent, Florence & The Machine), mentre gli arrangiamenti sono di Rob Moose (Bon Iver, Arcade Fire, Laura Marling, Perfume Genius, Phoebe Bridgers). Decisamente interessante.
Johnny Flynn è uno dei migliori cantautori inglesi dell'ultima generazione. Questo disco, in cui interagisce in coppia con Robert MacFarlane, è ancora migliore. Asoltate brani come: Ten Degrees of Strange, Bonedigger, Nether, I Can’t Swim There, Tree Rings and Ferryman e vi troverete di fronte un disco maturo, dai testi molto attuali, uniti a canzoni che hanno una forza interiore notevole.
Tyler Ramsey, chitarra solista e leader dei Band Of Horses, arriva al terzo disco come solista, con New Lost Ages, scritto e prodotto di sua mano. Ballate languide, venate di radici, con aperture country, un suono di chitarra di spessore per un disco indubbiamente interessante. Ramsey, assieme all'ingegnere del suono Kevin Ratterman (My Morning Jacket, Ray LaMontagne, Joan Shelley, Strand of Oaks) ed a Seth Kauffman di Floating Action (e touring musician per Jim James e Ray LaMontagne) ha registrato il disco nei La La Land studios a Louisville, KY. For The Morning è arricchito dalle partecipazioni di Father John Misty e Lord Huron.

