guidando il lettore in un viaggio che a partire dall`arte preistorica ripercorre le grandi civilta` egizia, fenicia, greca, indiana e araba, bruno g. bara ricostruisce e documenta l`invenzione della scrittura attraverso un`ampia scelta iconografica. l`idea di fondo della comunicazione come costruzione comune di significato permette all`autore di sviluppare una teoria della scrittura come comunicazione "situata" e "permanente", cioe` trasmissibile con l`ausilio di elementi esterni offerti dall`ambiente: dalle pietre agli odierni supporti elettronici.
il leader aziendale e` un po` come un prestigiatore - entrambi devono vincere le difese del pubblico, rendere le persone aperte alle novita` e lasciare un`impressione di lunga durata e la magia e` un modo efficace per rendere possibile l`impossibile anche nel business. lo sostiene questo libro che, attraverso un racconto e la solida esperienza di illusionista dell`autore, sfida le nostre abitudini e spiega come cambiare gli schemi mentali precostituiti per un nuovo approccio alla creativita` e alla leadership. andy cohen, nei panni di un consulente-mago (nome d`arte "merlino"), impartisce al protagonista del racconto, manager di un`azienda in crisi, cinque "lezioni di magia" con relativi giochi di prestigio - per dimostrargli che la realta` spesso non e` come sembra e che per scoprire il trucco occorre "seguire l`altra mano", la soluzione meno ovvia. con aneddoti aziendali, storie di maghi famosi (come houdini) e trucchi "svelati", che permetteranno ai lettori di mettersi alla prova come maghi e come manager. perche` "quando pensi in modo diverso, la magia si avvera".
nel volume ugo la malfa viene sottratto agli stereotipi, e la sua azione viene ricollocata nell`ambito delle sue propensioni culturali piu` profonde, nella formazione giuridico economica, nel meridionalismo, nel keynesismo inteso come strumento modernizzatore nel contesto di soluzioni liberalizzatrici e antimonopolistiche. sono pagine interessanti per chiunque si occupi di politica e di storia.
usare le posate per mangiare, evitare di sputare nel piatto, soddisfare in privato i bisogni fisici ci sembrano comportamenti del tutto naturali. ma sono davvero tali o sono invece il risultato dell`evoluzione culturale? elias mostra, sulla base di fonti spesso curiose come i galatei, che anche le forme di convivenza piu` ovvie e quotidiane hanno alle spalle un processo di genesi storica. le "buone maniere" cominciano ad affermarsi alla fine del medioevo, con l`avvento della societa` di corte, una sorta di laboratorio dove si perfezionano tecniche di autodisciplina degli impulsi spontanei - per lo piu` smodati e violenti - cui i liberi cavalieri medievali potevano dare incontrollata soddisfazione. si costruiscono cosi` quei codici di comportamento, destinati col tempo a diffondersi in tutta la societa`, che saranno di fondamentale importanza nello sviluppo dell`eta` moderna. ma il "processo di civilizzazione" non e` affatto concluso: forse i posteri troveranno rozze e sorprendenti le nostre abitudini piu` raffinate.