il libro raccoglie oltre cento fotografie, realizzate tra il 2001 e il 2004, che affrontano il tema della periferia come laboratorio aperto, come work in progress, come scenario per storie di scrittori e cineasti, cantiere ideale della sperimentazione architettonica, luogo di confine per eccellenza. le fotografie sono state scattate in luoghi e citta` diverse, anche lontane tra loro.
complessita`, coscienza, simmetria, campo, eredita`, riduzionismo. oggi la ricerca scientifica si struttura attorno a una serie di grandi temi che attraversano e coinvolgono discipline diverse, a volte stravolgendone i confini, altre volte facendo emergere nuovi ambiti di ricerca. questo libro e` costruito attraverso centoventi ampie voci, ciascuna delle quali definisce il concetto esaminato, ne delinea le implicazioni nei diversi campi di ricerca, ricostruisce i dibattiti e le ricerche che si sono svolti intorno ad esso. il risultato e` una mappa dei concetti e dei filoni fondamentali sui quali si concentra il dibattito scientifico tra ventesimo e ventunesimo secolo, una panoramica affascinante dei grandi mutamenti del pensiero e della conoscenza.
al volgere del secolo si delinea la contraddittoria fisionomia di una nuova narrativa italiana, fortemente legata alla nostra societa` e alle sue convulsioni. negli scrittori di questi anni ritroviamo spesso una rappresentazione di se` e del mondo ambigua, incerta ma non priva di vitalita` espressiva e d`intima necessita`. e ritroviamo anche elementi tipici della tradizione italiana: enfasi sentimentale e recitazione delle passioni, moderatismo e sontuose messinscene, diffidenza per la profondita` e teatralizzazione dei conflitti, elusione del tragico e prevalenza di narrazioni brevi e frammentate. a ben vedere, le ambiguita` e i travestimenti di questa narrativa sono gli stessi del suo pubblico. un , da tempo attento osservatore del fenomeno, muove da un libero commento ai testi per cogliere alcuni stili culturali dominanti, abbracciando anche gli outsiders (filosofi, saggisti, comici, registi) che quegli stili hanno contribuito a modellare.
il mito della sposa che sceglie di morire al posto del marito proviene da un antichissimo motivo folclorico, diffuso dall`europa settentrionale fino all`india. la tragedia di euripide e` la prima versione letteraria a noi nota della favola, e costituisce la pietra di paragone con cui si sono confrontati nei secoli poeti e scrittori fino all`eta` moderna. nel passaggio dalla favola al dramma la vicenda subisce una profonda metamorfosi, e inevitabilmente suscita riflessioni sull`amore coniugale, sul rapporto tra genitori e figli, sul valore del sacrificio e infine, in termini piu` lati, sulla vita e sulla morte. questi temi saranno ripresi, in modi e stili e con soluzioni diverse, da wieland, yourcenar, rilke, raboni.
il libro costituisce un confronto tra due fotopiani realizzati sulla citta` di venezia: quello del 1911, in bianco e nero, inedito, e quello pubblicato nel 1982. un confronto che puo` permettere una lettura nuova e immediata delle trasformazioni di venezia dall`inizio del secolo a oggi. sono compresi saggi di bernardo secchi, ennio concina, donatella calabi, carlo monti, francesco guerra.
la bella addormentata nel bosco, cappuccetto rosso, barbablu`, il gatto con gli stivali, cenerentola, pollicino sono state scritte a fine seicento da un raffinato cortigiano di luigi xiv, architetto e uomo di lettere, accanito difensore del primato dei "moderni" sugli "antichi", che vi trasfuse l`ironia, l`acutezza morale e psicologica di cui il secolo disponeva. la prosa trasparente, cartesiana, elegante contribui` in maniera decisiva al successo dell`opera. questa edizione si propone di risalire alla lettera dei racconti, presentando una nuova traduzione che cerca di rispettarne lealmente lo stile. eta` di lettura: da 6 anni.
tre testi, tre azzardi, tre opere in versi intorno alle figure di tommaso, paolo e michelangelo. opere da dire, da offrire a voce alta, tra le labbra ferite e desideranti della vita. la poesia qui ancora una volta tenta l`impossibile. la grazia, l`inquietudine del dubbio visto dal lato dell`amore, e il genio: i fuochi di questi tre giganti muovono una parola che brucia e, musaica, comunica. affacciandosi al suo possibile fallimento la poesia qui conosce l`unica sua plausibile necessita` e la forza di divenire evento comune, teatro popolare, momento di condivisione. le parole immaginarie di tommaso che prima di morire ricorda la sua storia. paolo visto arrivare in treno in una roma attuale. e michelangelo che fissa l`ultima sua opera. a questo genere di visioni deve arrivare la poesia, anche contemporanea, per mettersi alla prova. e per poter parlare al cuore inquieto di dramma e ricerca degli uomini di oggi e di domani.
due tragedie "forti", in cui la presenza degli de`i ha ormai solo una funzione di immagine-simbolo di valori immanenti nella vita dell`uomo, come la forza dell`eros e l`ideale della purezza. la protagonista di "ippolito", fedra, e ancor piu` medea sono tra i personaggi piu` drammatici del teatro d`ogni tempo: la tragedia e` tutta interiore, il conflitto e` dentro l`animo delle due straordinarie figure femminili, nello scontro tra le ragioni del cuore e della passione e la lucidita` delle risoluzioni estreme portate a compimento.
un giovane, sfigurato da un incidente automobilistico, si mette al servizio di un`oscura organizzazione e deve eliminare un assassino di professione diventato troppo ingombrante, willy l`olandese, il gigante che non ha paura di niente. un piccolo paese tranquillo, gerani alle finestre, il bar della piazza, le feste danzanti all`aperto; un clima che le strategie del delitto intorbidano sino a farne il teatro di un titanico confronto con il male. cento pagine con omicidio. e un sospetto: che la perfezione sia un corollario della crudelta`.
il fratellino", "solitudine", "l`esibizionista", "come eravamo", "il collezionista", due omaggi ad agatha christie: "il caso della nonna fucilata" e "il cofanetto dei tre gioielli", e "per una malafemmina": ecco i titoli degli otto racconti. otto racconti molto diversi tra loro con lo stesso personaggio chiave: pepe carvalho. otto casi per metterlo alla prova.
diagnosticatagli una rara forma di leucemia, said decide di scrivere la propria autobiografia. l`autore nasce a gerusalemme nel 1935; erede di una ricca famiglia palestinese cristiana, si trasferisce al cairo dove frequenta il victoria college, ed e` poi mandato dal padre in un collegio del massachusset con lo scopo di fargli ottenere la cittadinanza americana. nel 1948, con la dichiarazione dello stato di israele, la famiglia said viene espropriata di tutti i suoi beni ed il giovane edward diventa un rifugiato politico e decide di combattere per i diritti del popolo palestinese e per uno stato secolare e democratico.
attraverso la vita di leo e michela, il romanzo di vassalli rievoca i momenti di protesta e le battaglie civili degli ultimi trent`anni di storia. per chi ha vissuto le rivolte studentesche, il femminismo, l`antipsichiatria, le battaglie pacifiste e piu` recentemente i movimenti ecologisti, il volontariato nei paesi in guerra, l`impegno nell`accoglienza degli extracomunitari, il romanzo sara` un`occasione per confrontare le proprie illusioni e delusioni con quelle dei due protagonisti. per chi e` troppo giovane per aver vissuto consapevolmente queste vicende, sara` un percorso di conoscenza attraverso i miti delle generazioni precedenti.
il terzo romanzo di pavese a vedere la luce nel 1943 e` strettamente legato, nei temi e nello stile, agli esordi di "il carcere" e "paesi tuoi". chi racconta la storia e` un professore sulla trentina che rincontra a torino l`amico doro da tempo trasferitosi a genova e ora desideroso di tornare al paese dove l`io narrante lo accompagnera`. la scorza taciturna di un dramma privato, le amare baldorie paesane, le donne tratteggiate come vibrazioni sono quelle del miglior pavese.
protagonista del romanzo e` ancora una volta roberto, che era stato al centro anche del "mago dei numeri" e ora ha quindici anni. la sua nuova avventura e` un viaggio nello spazio e nel tempo: mentre una sera e` a casa davanti alla televisione, si frega gli occhi e questo gesto e` sufficiente per trasportarlo nella realta` che si trova a osservare in quel momento. il primo viaggio lo condurra` in russia, nel dopoguerra, il secondo negli stati uniti, il terzo in germania anni venti, e cosi` via, sempre piu` indietro nel tempo e a zig-zag sulla terra. l`ultima tappa e` amsterdam, nel 1621, dove roberto, che rimane sempre consapevole di non essere nel tempo e nel luogo giusto e che continua a indossare i suoi vestiti moderni, lavora nella bottega di un pittore.
"come mai filippini ha scritto cosi` pochi racconti, essendogli la vocazione a narrare altrettanto naturale della vocazione a filosofare?" si chiedeva alfredo giuliani recensendo nel 1991 la pubblicazione postuma dell`ultimo viaggio, il racconto che viene qui finalmente riproposto in una nuova edizione interamente rivista. una domanda che si sono fatti in molti, a cominciare da quello straordinario racconto d`esordio che fu settembre, uscito nel `62 sul "menabo`" di vittorini e calvino. "l`ultimo viaggio", specie se visto alla luce degli altri testi qui raccolti e nati dal fermento avanguardistico degli anni sessanta, segna la tappa estrema di un percorso di ricerca letteraria, filosofica ed esistenziale condotto nel e attraverso il linguaggio: gli alberi, il lago, le montagne sono le immagini ricorrenti di questi racconti, cosi` come la costante presenza di una figura femminile, muta protagonista di una scrittura votata al dialogo con se stessa. in questo volume sono raccolte per la prima volta tutte le opere letterarie pubblicate da enrico filippini. oltre a "l`ultimo viaggio", anche i testi apparsi in rivista negli anni sessanta, ossia i due racconti "settembre" e "in negativo" (quest`ultimo corredato da una sorta di autocommento intitolato "nella coartazione letteraria"), una prosa e due farse teatrali tra cui "giuoco con la scimmia", che resta tra le cose piu` notevoli che il teatro della neoavanguardia italiana abbia mai prodotto.
nel giugno 1816 metilde viscontini dembowski attraversa, insieme al figlio ercole di soli quattro anni, il passo del san gottardo sotto una tempesta di neve. deve raggiungere al piu` presto milano dove l`aspetta una dura battaglia per ottenere la separazione dal marito e riconquistare l`indipendenza. e solo la prima di una serie di ardue prove che dovra` affrontare in nome della liberta`, e che culmineranno con la sua partecipazione alla cospirazione antiaustriaca del 1821. figura poco nota dello straordinario ottocento italiano, metilde e` degna di essere considerata una protagonista del nostro primo risorgimento: amica di ugo foscolo e di silvio pellico, sara` fonte di ispirazione per henri beyle - non ancora diventato il famoso scrittore stendhal - che per lei coltiva una furiosa passione; impegnata in prima persona nella lotta per l`indipendenza dall`austria, sara` coinvolta nella drammatica vicenda dei processi ai patrioti, ma riuscira` a salvarsi con caparbia determinazione. marta boneschi ricostruisce la storia di metilde, riannodando i fili che attraversano la sua vita - quello foscoliano, quello stendhaliano e quello patriottico -, per restituirci il senso di un`esistenza spesa nella ricerca di un futuro migliore per se` e per gli altri, con l`obiettivo di perseguire la liberta` a tutti i costi.
in un tempo e un luogo non precisati, all`improvviso l`intera popolazione diventa cieca per un`inspiegabile epidemia. chi e` colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede piu`. le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un`esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. i primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l`insensibilita` altrui, e qui si manifesta tutto l`orrore di cui l`uomo sa essere capace. nel suo racconto fantastico, saramago disegna la grande metafora di un`umanita` bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalita`, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. ne deriva un romanzo di valenza universale sull`indifferenza e l`egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
le immagini, in bn e di grande formato, sono messe in dialogo, per temi o forme o linee, con alcune opere della collezione rimoldi. opere di grande pregio pittorico e fotografie d`autore: due modi di esprimere la realta`, frutti di creativita` e sensibilita` diverse, che riescono a offrire una visione originale e stimolante della natura e delle sue bellezze. il volume, da cui sono tratte le immagini in mostra, raccoglie 85 selezionate fotografie in bn, un lavoro di documentazione fotografica durato quattro anni e frutto di passeggiate in ogni stagione tra i boschi, gli altopiani, i sentieri delle dolomiti della conca d`ampezzo.
nell`aprile del 1992 gabriele de rosa viene eletto al senato nelle liste della democrazia cristiana. nel marzo del `93 viene eletto capogruppo dei senatori democristiani. in quanto tale e` testimone diretto dei passaggi cruciali di quegli anni, dallo scioglimento della dc alla fondazione del partito popolare, dalla vittoria elettorale del polo, alla formazione del governo ciampi sino alle ultime vicende del governo dini. raccoglie le confidenze dei personaggi piu` diversi, da martinazzoli a spadolini, discute con scalfaro, ciampi, andreotti e tanti altri protagonisti. questo libro e` il diario di quest`esperienza, ora che si e` conclusa, con il ritorno di de rosa agli studi.
oggi siamo di fronte a una grande frattura, a uno dei momenti storici che segnano una cesura del tempo e che in futuro continueremo a ricordare come una data fondante. e questo non soltanto per la dimensione epocale di quanto ci siamo trovati a vivere, ma anche perche` la pandemia ha marchiato la fine di un tempo, i 75 anni che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale al 2020, che ha spostato definitivamente l`asse del mondo. un tempo storico di un`intensita` eccezionale, che ha conosciuto almeno quattro fasi di profonda trasformazione. la prima, dal 1945 ai primi anni `70, e` la piu` nota e puo` definirsi `l`eta` dell`oro`. la seconda fase, da meta` anni `70 al 1991, si caratterizza per il dominio della finanza e la rivoluzione informatica. la terza, dal 1992 al 2010, e` all`insegna dell`unificazione del mercato mondiale, la `globalizzazione`, con il grande sviluppo della cina e dei paesi asiatici. la quarta fase, il secondo decennio del xxi secolo, inizia con la crisi profonda delle politiche neo-liberistiche che avevano dominato per un trentennio: e` il tempo della seconda rivoluzione digitale. il `capitalismo dell`informazione` cede il campo al `capitalismo della sorveglianza`. a occidente si riducono e degradano il lavoro umano e la democrazia, crescono la disuguaglianza e il malessere diffuso. con il bipolarismo usa/cina, le grandi entita` statali riprendono potere a scapito del mercato. al principio del 2020 esplode la pandemia da coronavirus: e` il cambiamento piu` grande dalla seconda guerra mondiale.
questo volume raccoglie i primi trent`anni dell`attivita` poetica di sanguineti. si trovano in questi primigeni versi sperimentazione e avanguardia, la nascita di bisogni espressivi ibridi in grado di scardinare una lingua che in quegli anni appariva consolidata e sedimentata. e la fase che lo stesso autore defini` "tragica ed elegiaca": dall`intellettualismo dei primi componimenti all`attenzione per le cose del quotidiano, questa raccolta comprende tutta l`evoluzione degli interessi sanguinetiani, mostrando progressivamente sempre piu` il registro parodico- ironico che tanto importante sara` nelle sue opere successive. segnalibro e` dunque un classico, comico e ostico, respingente e immersivo, con l`obiettivo apertamente dichiarato di essere sempre all`altezza delle trasformazioni storiche e sociali, per rappresentare cosi` il destino dell`uomo contemporaneo.
la prima delle due edizioni delle "vite" - quella che qui si presenta - era comparsa a firenze nel 1550: una stesura del libro piu` tesa e intensa rispetto alla successiva nella quale vasari sicuramente integra e aggiunge, ma al tempo stesso spegne molto di quanto brucia. come scrive previtali nella presentazione, vasari, "lungi dal trincerarsi dietro una neutrale obiettivita`, rivendica il diritto di giudicare dal proprio punto di vista". un punto di vista certo poi rimesso in discussione ma che di fatto rappresenta una testimonianza fondamentale dello sguardo del rinascimento su se stesso.
che cos`hanno in comune la volpe artica e il pesce pietra? e lo struzzo e l`elefante marino? da sempre la scienza cataloga gli animali secondo una classificazione rigida e complessa. ma cosa succederebbe se usassimo un criterio diverso, immediatamente comprensibile, accostando specie molto distanti tra loro ma che condividono una caratteristica significativa? ne verrebbero fuori categorie fantasiose ma ragionate, ironiche ma verificate, alla scoperta di creature straordinarie, di animali... bellissimi! daniela pareschi reinventa la classificazione animale con una proposta visionaria fatta di diciannove, inedite, categorie tassonomiche. un grande, ironico albo illustrato di divulgazione, popolato da creature meravigliose, uniche, che condividono una speciale caratteristica. per "rileggere il mondo" con occhi e strumenti nuovi. eta` di lettura: da 6 anni.
nella labirintica citta` di port angeles, a trinidad, darwin non trova altro impiego che al cimitero, a contatto con quei defunti che la fede rastafariana di sua madre gli imporrebbe di rifuggire. yejide discende dai corbeaux e, come tutte le donne della sua famiglia, porta con se` il gravoso dono di comunicare con i morti. sfidando la forza di una tradizione avversa, i due intrecciano i loro destini, divenendo i protagonisti di una salvifica storia d`amore in un mondo in bilico tra il bianco e nero delle miserie umane e il grandioso technicolor della natura. la vita su un`isola dei caraibi puo` essere tutt`altro che idilliaca: anche in un luogo permeato dalla bellezza rigogliosa e terribile della natura, il contatto con la realta` urbana e` necessario se si vuole sopravvivere. occorre accettare compromessi, talvolta rinnegare il proprio passato. lo sanno bene darwin e yejide, i due protagonisti di un`insperata quanto salvifica storia d`amore che nasce per entrambi da un desiderio di liberta` e riscatto. per poter aiutare sua madre, sola e ormai troppo affaticata per continuare a fare la sarta, darwin deve cercare lavoro in citta`, ma questo significa adattarsi a una vita che non ha mai conosciuto. l`unico incarico che riesce a trovare, al cimitero fidelis, e` proprio quello che gli impone di abbandonare tutte le certezze che hanno plasmato e sostenuto la sua esistenza: il rastafarianesimo, i dreadlock, la promessa di non avere mai a che fare con i morti. nonostante la fatica fisica e morale che gli viene richiesta per svolgere le sue mansioni, e il non facile rapporto con i suoi compagni di lavoro, darwin riesce ad abituarsi a quella vita, o almeno cosi` crede. yejide, invece, e` nata e cresciuta in una grande e tentacolare casa coloniale al confine con la foresta, e la sua natura e` solo in parte umana: come tutte le donne della sua famiglia, discende dai corbeaux, grandi uccelli neri e voraci che volano a est verso il sole che sorge liberando le anime dei morti.
le carte stradali 1:800 000 sono create a misura di automobilista e sono ricche di informazioni aggiornatissime. autostrade gratuite e a pedaggio, numerazione nazionale ed europea delle strade. localita` di interesse turistico, parchi nazionali e strade panoramiche.
il dettaglio e la leggibilita` delle informazioni fanno di queste carte un perfetto strumento per il viaggiatore. legenda in 5 lingue: italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. nelle carte stradali e turistiche in scala 1:200.000 il dettaglio della rete viaria si completa con la valorizzazione turistica delle localita`, con la rappresentazione dei percorsi panoramici e delle aree naturali protette. sul retro delle carte l`indice dei nomi accompagnato dalla tabella delle distanze stradali chilometriche tra le principali localita`.