Atteso da oltre un anno, ecco il nuovo lavoro dello steel guitarist di colore. La produzione è di T-Bone Burnett, con cui Randolph ha lavorato in stretto contatto: Burnett ha dato notevoli input al suono della band. Randolph ha riscoperto brani storici, canzoni di Dylan e John Lennon e si è fatto aiutare per l'occasione da Ben Harper, Leon Russell, Jim Keltner, Doyle Bramhall II ed altri.
Ci voleva un produttore come Dave Cobb per dare alla musica di Robert Randolph un appeal più deciso.Cobb lascia il segno senza mutare i suoni, ma facendo ordine e Randoplh, dal canto suo, porta a termine un disco intenso e deciso, dove blues, soul e gospel la fanno da padrone. Randolph nasce come musicista gospel, ma la sua quota rock aumenta via via, con le session in cui si impegna e coi concerti in cui viene a contatto con musicisti di altri generi. Brighter Days è una sorta di ritorno alle radici per Randoplh, con gospel e blues che dominano la scena ( c'è anche un brano di Pops Staples ), mentre il rock mischiato al deep southern soul dà un ulteriore tocco moderno.
2CD. Recorded live on tour in June 2003.
1-1: 6:07
1-2: 0:27
1-3: 28:52
2-1: 40:45
2-2: 12:22
2-3: 17:36
1-5: Berkshire Music Barn, Lennox, Massachusetts, September 1, 1960.
6-9: Newport Jazz Festival, Newport, R.I., July 1964.
10: Europe, July, 1964.
Total time 68:42
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Sticker on shrink wrap: "only for collectors" (ref. image).
Recorded live at Ronnie Scott's Club, London, August 28-31 1989. Out of Print