Torna l'armonicista blues bianco e ci regala il suo disco più solido ed anche amibizioso. Vista la partecipazione della Phantom Blues Band non possiamo essere che concordi.
Nuovo lavoro, 2010, per il bluesman aborigeno, di origine australe, ma residente in Usa. In parte armonicista blues, in parte musicista di world music.
Ristampa di un disco, edito nel 2010, con ospiti come i Tower of Power e David Hidalgo dei Los Lobos. Dave Specter è già al nono album ed è uno dei più importanti musicisti della attuale scena di Chicago.
Doug Cox and Salil Bhatt sono Slide to Freedom, una band che mischia il blues con la musica dell'India. Una miscela originale ( Bhatt è figlio di V.M. Bhatt, che aveva vinto un grammy con Ry Cooder ) che si fonde coi Cambell Brothers ed il fondatore di Sacred Steel Calvin Cooke. Diverso.
La produzione di Matt Grondin, che suona anche nel disco, e la partecipazione di Warren Haynes, Jimmy Herring, Matt Slocum e Gya Wire, rendono il lavoro ancora più intrigante.
Jarekus Singleton è un giovane chitarrista blues, 29 anni, che rinnova la tradizione della musica del diavolo. Ha un sound moderno, che mischia blues elettrico con forme di musica nera più attuyaili, anche hip hop ( come fa Gary Clark Jr ), ma esce allo scoperto grande ad un suono chitarristico limpido e diretto.
Tosta quanto affascinante, Sena Ehrhardt firma il suo nuovo lavoro, grazie alla produzione di David Z. Il suono è più maschio, la chitarra più affilata, come si evince da brani quali Shakes Have Gone Up, Slow Down, Chilled to The Bone. Le sue performances dal vivo son incendiarie, ma le sue registrazioni in studio non sono da meno. Come conferma questo terzo lavoro, pubblicato dalla specializzata Blind Pig.
Una band nuova che però suona come si usava fare negli anni trenta. Il blues di Mississippi Fred McDowell mischiato con l'energia di RL Burnside. Joshua Howell, Pete Devine e Safa Skorai suonano con grande energia, rievocando un passato glorioso. Si tratta della prima band nuova, edita dalla Arhoolie da moltissimi anni a questa parte.
Hey Rosetta sono una band canadese di sette elementi, che arriva da St. John, Newfoundlands. Fanno del rock mischiato a blues e radici, suonano in modo energioco e, al classico quartetto rock, hanno aggiunto piano e violino. Sono al quarto disco e, proprio con questo lavoro, sbarcano in Usa, via Ato, l'etichetta di Dave Matthews. Dal vivo sono una forza della natura, speriamo di vederli presto anche dalle nostre parti.
2 CD. JB Hutto, uno dei migliori chitarristi slide nell'ambito della scena blues di Chicago, non ha mai avuto quella fama che si sarebbe meritato. La RocKbeat Records, specializzata in ristampe e pubblicazioni di materiale inedito, mette sul mercato il concerto finale di Hutto, tenutosi in Francia, Mutualite, nel 1982. A prescindere dal valore storico, il disco ci permette di ascoltare un vibrante concerto di electric blues: 18 canzoni, con buona parte dei classici di JB e qualche standard come Caledonia e Frankie and Johnny. Il doppio CD è completato con alcune registrazioni effettuate a Montreux, Svizzera, sempre nel 1982 e da due rare takes registrate nel 1954.
Era da un pò che non si faceva viva, E.G. Kight. Chitarrista blues, cantante e autrice, si è spostata a vivere in Georgia ed ha lavorato al suo nuovo disco a stretto contatto con Paul Hornsby, uno che ha gravitato a lungo dalle parti degli Allman BrotheRS e della Capricorn Records. Rock blues con tinte sudiste.
Wolf, 2015
Tipico prodotto della Alive, tra blues, rock e psichedelia. Suono duro, uso del piano molto originale, Below The Belt è il secondo album di James Leg, già membro dei Black Diamond Heavies. Le canzoni, tra boogie blues, rock piuttosto duro e pisichedelia sono tutte indirzzate verso atmosfere molto elettriche. Southern boogie blues.
Randy Hansen, originario di Seattle, come il suo idolo Jimi Hendrix, è un chitarrista di grande forza espressiva. Bluesman, Hendrixiano sino al midollo, Hansen sa però coniugare il rock a modo suo, mischiando elementi molto diversi nei suoi suoni. Blues elettrico, ma non classico, assolutamente no, piuttosto influenzato e filtrato con generi diversi, dove la creatività del mancino di Seattle è solo una scusa per portare poi le proprie sonorità verso forme musicali differenziate. Interessante
Trio dell'indiana, composto da Freddy J IV ( Left Lane Cruiser) e Van Campbell ( Black Diamond Heavies), con l'aggiunta della chitarra wild n rockin di Parker Griggs ( Radio Moscow ). Il trio suono un blues vigoroso e selvaggio, distorto e dirompente, con elementi boogie e rock'n' roll. Ci sono brani composti dalla band, ma anche covers di Them, MC5 e Dr. Feelgood.
Mark Hummel è a capo della Golden State Lone Star Blues Revue, un super gruppo texano al servizio del blues più classico, gruppo che si avvale della partecipazione di Anson Funderburgh, Little Charlie Baty, Wes Starr, R.W. Grisby. Tra i musicisti aggiunti: Jim Pugh, Eric Spaulding e Jack Sanford. Top Notch Blues, come dicono le riviste di settore Americane. Di nuovo disponibile, disco molto difficile da reperire.
Colleen Rennison (No Sinner, il nome della band è il contrario del suo cognome) è una rock-blues singer canadese. Una con le palle, visto che, da subito, è stata paragonata a Janis Joplin ed è stata definita una decisa concorrente di Beth Hart. Voce carica, sensuale al punto giuisto, la Rennison è una vocalist in decisa ascesa ed unisce la sua carriera di rocker a quella di attrice, visto che in Canada ha pure girato dei film.
Big Dave McLean è canadese e, dalle sua perti, è considerato il numero uno. In questo nuovo lavoro, tra blues e gospel, ma con un suono elettrico molto deciso, McLean si fa accompagnare dalla sezione ritmica di Blackie & The Rodeo Kids, da Fats Kaplin e dalle voci delle McCrarys. Come il suo idolo Muddy Waters, McLean rilegge da par suo classici e non, mischiando un suono personale con la classicità della sua visione blues.
Band europea, sono danesi, con diversi dischi alle spalle ed il recento doppio Songs From The Road che li ha rivelati sul mercato internazionale. Fanno del solido blues elettrico, con contaminazioni rock, atmosfere molto yankee. Ballate e blues, Risager ci sa fare, la band lo segue ad occhi chiusi e Change My Game lo potrebbe lanciare definitivamente, anche oltre oceano.
Registrazioni inedite, dal vivo, a Toronto, 1992 ed a Chicago, 1991. Hammond, voce e chitarra, dà il meglio di sè, eseguendo classici come Preachin' Blues, Ride Till I Die, Walkin' Blues, 32-20 Blues, Me and the Devil Blues, Travelling Riverside Blues, Hellhound Blues. Un vero tributo a Robert Johnson.
Armonicista blues, Tanner arriva da Los Angeles, dove ha inciso questo album in compagnia di alcuni dei migliori musicisti blues del luogo. Sono con lui infatti Jr. Watson, Rusty Zinn, Billy Flynn, Larry Taylor ( Canned Heat ), la sezione ritmica di Hollywood Fats ed altri ancora. I Got To Go, Lovey Dovey, Checking on My Baby, Stop Breaking Down tra le canzoni migliori.
Un nome decisamente improbabile per una band di blues elettrico, proveniente dall'area urbana di Chicago. Ma i Claudettes, che hanno già qualche disco alle spalle, sono decisamente particolari. Infatti fondono il blues Chicago Style con il piano in bella evidenza, con elementi rock, punk e deviazioni anche jazz e classica. Energia pura con la voce di Berith Ulseth ed il piano di Johnny Iguana a dettare legge, in una band che cerca di rinnovare il blues, fondendo il classico suono con elementi di altri generi musicali.
Il nuovo album, 2019.
Canzoni nuove, con la maiuscola.In più Believe è stato inciso a Muscle Shoals, Alabama, dove le canzoni hanno acquistato ulteriormente nel calore del suono.E poi le covers di Crazy Love di Van Morrison ed Hold On I’m Comin, di Sam and Dave, sono veramente splendide.
Considerato uno dei migliori chitarristi blues della attuale generazione Usa, Chris Cain debutta con il suo nuovo lavoro su Allgator. Etichetta che dà spazio solo ed unicamente a musicisti di valore. Cosa che viene confermata da Raisinì' Cain, prodotto da Kid Andersen, presso San Jose's Greaseland Studio.Blues elettrico di grande spessore con brani quali: Hush Money, Born to Play, As Long As You Get What You Want, Too Many Problems, Down on The Ground.
Canadese, Jack Broadbent è un giramondo. E' stato a Londra, si esibisce in Usa, e suona dove capita, anche tutte le sere. Il suo stile sulla slide guitar è stato più volte incensato, sia dal pubblico che dai musicisti che hanno suonato con lui. E, nel tempo, ha affinato anche il modo di scrivere. Ride è un disco completo, tra blues e rock, con accenni alla musica d'autore. Broadbent suona alla grande, compone bene e l'album è riuscito in ogni senso. Un disco decisamente brillante, oltretutto non facile da reperire.
Interessante autore che mischia folk e blues, con leggere spruzzate rock. Si rifà alla musica degli anni settanta, con Neil Young in testa, ma è anche legato a certe sonorità di stile Americ ana. These Northern Blues è un disco piacevole, ben suonato, che ci rivela un nuovo autore.
I Claudettes sono una band blues, originaria di Chicago, una band con un suono personale, esuberante, che prende spunto dal Chicago blues più classico per svilupparsi poi attraverso sonorità diverse, tra musica retrò ed una spavalda attualità, con addirittura dei richiami a band attuali, tra rock e indie. La produzione di Ted Hutt ( Old Crow Medicine Show ), moderna e molto vivace, dà sicuramente un tono al suono della band, guidata da Brian Berkowitz, alias Johnny Iguana e dalla voce potente di Berit Ulseth, una sorta di Janis Joplin del nuovo millennio. The Claudettes, un nome da tenere a mente e questo nuovo album, che in America ha avuto il plauso della critica, è certamente il disco più significativo del gruppo. LA Weekly lo ha definito "una gemma ", mentre NPR lo ha siglato come " the band greatest".
Jeff Finlin, cantautore ma anche soul man e blues man, è un musicista prolifico. Ha già diversi dischi alle sue spalle e, proprio con questo questo album, mischia rock, soul e blues, ed il risultato è un disco politicamente impegnato, musicalmente creativo.
Eric Johanson, originario della Louisiana, come molti giovani chitarristi emergenti, usa il blues come base della sua musica. Nel suo caso il blues del sud, visto la sua origine e le sue radici. Con la produzione di Jesse Dayton ed una band formata da Eric Vogel e Terence Higgins come sezione ritmica, Johanson rilegge a modo suo la musica del South degli Usa mischiando il roots rock con tracce di Americana venate di Blues. Come dimostrano ampiamente brani come Don't Hold Back, The Deep and The Dirty, Elysian Fields, Stepping Stone, Borrowed Time.
Un disco di ballate tra folk e blues con Darrel Scott al dobro, Bill Morrissey alle armonie vocali, Paul Geremia all'armonica e altri ospiti.